Risparmiare per ristrutturare casa con l'Ecobonus

Ecobonus 2020 e infissi: dal superbonus al 110% allo sconto in fattura del 50%

Quando si programmano lavori di ristrutturazione e/o interventi di riqualificazione energetica per la propria abitazione è importante conoscere tutte le opportunità di risparmio offerte dagli incentivi fiscali.

Tali agevolazioni permettono di abbattere il computo della spesa inizialmente preventivata e utilizzare la somma risparmiata per operare in maniera mirata e approfondita sui problemi più urgenti presenti sull’edificio.

Ad esempio, se l’aspetto da migliorare è l’efficienza energetica della struttura abitativa, le detrazioni e i bonus fiscali rappresentano un’ottima opportunità per risparmiare su una serie di interventi necessari a:

  • innalzare il livello di isolamento termico dell’involucro della casa
  • limitare le dispersioni termiche
  • prevenire l’eccesso di umidità e la formazione di muffa
  • ottimizzare i consumi energetici per risparmiare sulle bollette in modo tangibile e duraturo

In questo articolo approfondiremo le novità introdotte dal Decreto Rilancio e Super Bonus del 110% per la riqualificazione energetica e antisismica degli edifici, emanato dal Governo a sostegno delle famiglie e delle imprese nell’emergenza Coronavirus, e faremo il punto sulle correzioni proposte dalla Commissione Bilancio della Camera, che saranno messe al voto proprio nei giorni di entrata in vigore del Decreto.

A prescindere da cosa cambierà rispetto all’attuale normativa, l’Ecobonus 2020 infissi rimane uno strumento fondamentale per i contribuenti che decidono di elevare le performance energetiche della propria abitazione tramite la sostituzione delle vecchie finestre con infissi in PVC di nuova generazione.

In attesa di conoscere nel dettaglio tutti i cambiamenti rispetto all’attuale Decreto, partiamo da un punto fermo: lo slittamento del termine per l’emanazione del provvedimento attuativo.

Il Governo infatti ha ridefinito i termini di attuazione stabilendo che i 30 giorni decorrono dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl (entro il 18 luglio).

Ecobonus 2020 infissi: cosa bisogna sapere per risparmiare sull’acquisto dei nuovi serramenti di casa

Il Decreto Rilancio 2020, entrato in vigore il 1° luglio 2020 per favorire la ripresa economica del settore edilizio e per aiutare contribuenti e imprese a superare le difficoltà incontrate durante l’emergenza Covid-19, riserva grande importanza agli interventi di ristrutturazione mirati alla riqualificazione energetica degli edifici.

In particolare, prima delle recenti proposte della Commissione di Bilancio di portare al voto la modifica di alcuni punti del Decreto, il testo includeva due importanti novità:

  • l’aumento delle percentuali delle detrazioni Ecobonus e Sismabonus al 110%
  • il ritorno dell’opzione Cessione Credito Ecobonus e relativo sconto immediato in fattura

Vediamo ora, punto per punto, cosa potrebbe cambiare rispetto a quanto previsto attualmente dal Decreto se venissero approvati i correttivi lanciati dalla Commissione Bilancio della Camera.

Superbonus 110%: come funziona e a chi è rivolta la maxi-detrazione

Il testo del Decreto Rilancio 2020 prevede un significativo rafforzamento delle agevolazioni Sismabonus ed Ecobonus, con particolare attenzione all’innalzamento della classe energetica degli edifici tramite interventi quali cappotto termico, rifacimento impianto di riscaldamento/raffreddamento e sostituzione vecchi serramenti con infissi a risparmio energetico.

A chi è rivolto l’Ecobonus 110%?

Attualmente l’incentivo della maxi-detrazione 110% spetta a tutti i proprietari di unità immobiliari utilizzate come abitazione principale, siano esse strutture autonome o unità abitative collocate all’interno di uno stabile condominiale.

Al vaglio del Governo c’è la possibilità di estendere l’utilizzo del Super Bonus energetico a due unità abitative, senza distinzioni tra prima e seconda casa, nonché per le unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari indipendenti con uno o più accessi autonomi dall’esterno (ad esempio le villette a schiera).

Il Superbonus prevede che i contribuenti possano usufruire di un credito d’imposta del 110%, suddiviso in 5 quote annuali di pari importo, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per una serie di lavori primari di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica degli edifici. Tali interventi primari sono la realizzazione di un cappotto termico per almeno il 25% della superficie dell’edificio e/o la sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento condominiale con un impianto a pompa di calore o un impianto con caldaia a condensazione (se non si è beneficiato in precedenza di altri bonus fiscali).

Solo in questo caso è possibile aggiungere, beneficiando dell’aliquota del 110%, altri bene come finestre, pannelli fotovoltaici, colonnine di ricarica per le vetture elettriche ecc.

La spesa relativa all’acquisto dei nuovi serramenti in PVC ad alta efficienza energetica è quindi detraibile al 110% solo se il contribuente, contestualmente all’acquisto dei serramenti stessi, esegue almeno un altro intervento tra quelli per i quali è previsto il Maxibonus del Decreto Rilancio.

Se invece si è intenzionati a sostituire soltanto le finestre, senza quindi effettuare interventi condominiali primari, è possibile usufruire della cessione del credito o ottenere lo sconto in fattura beneficiando dell’aliquota del 50%.

C’è anche un’altra condizione che regola l’accesso al Superbonus 110%: gli interventi rubricati dal Decreto Rilancio, oltre al rispetto dei requisiti tecnici minimi indicati dalla legge, devono assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio o, in alternativa, il conseguimento della classe energetica più alta. Il testo sottolinea che la variazione di classe energetica va dimostrata «mediante l’attestato di prestazione energetica (Ape), rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata».

Ecobonus infissi: detrazione del 110% sull’acquisto dei nuovi serramenti di casa

La sostituzione di vecchie finestre malandate e piene di spifferi con infissi di nuova generazione a chiusura ermetica ed elevato grado di isolamento termoacustico è un passaggio fondamentale nell’ottica di ristrutturare casa per ottimizzare il risparmio energetico.

Per alleggerire la bolletta ed evitare la formazione di condensa e altri fenomeni deleteri per la salubrità degli ambienti domestici è infatti fondamentale minimizzare le dispersioni energetiche.

Sappiamo che la maggior parte di esse si verificano proprio a causa di porte e finestre vecchie/inadeguate oppure realizzate in materiali ad elevato valore di conducibilità termica.

Ad esempio, l’alluminio, con un valore di 210 W/mK, è un conduttore termico naturale. Ciò significa che per essere impiegato efficacemente nella realizzazione dei serramenti, l’alluminio deve essere sottoposto ad un trattamento chiamato taglio termico, che consente di abbassare i livelli di conducibilità del materiale e di rendere gli infissi stessi capaci di isolare dagli agenti atmosferici e dai raggi UV.

Il PVC, invece, grazie ai suoi bassi valori di trasmittanza, è un naturale isolante termico ed è considerato il materiale d’eccellenza per la realizzazione di serramenti a risparmio energetico.

Pertanto, se stai pensando di disfarti delle vecchie finestre (principali responsabili dell’aumento dei consumi e del peggioramento della qualità della vita in casa) per acquistare i migliori infissi in PVC presenti sul mercato, è opportuno tenere bene a mente due aspetti fondamentali:

  • rivolgersi solo ad aziende specializzate come WnD
  • cogliere l’opportunità unica di acquistare i nuovi infissi gratis grazie all’Ecobonus 110%

Come potrebbe cambiare l’Ecobonus 2020 infissi

Abbiamo visto che attualmente per ottenere la detrazione fiscale del 110% sulla spesa per i nuovi serramenti in PVC, l’acquisto degli infissi deve avvenire contestualmente ad almeno uno dei seguenti interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica:

  • Cappotto termico
  • Sostituzione degli impianti di riscaldamento/climatizzazione esistenti

Tra i correttivi messi al voto ce n’è uno che riguarda gli immobili vincolati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali.

Se il correttivo venisse approvato, a tali tipologie di immobili spetterebbe la detrazione del 110% per tutti gli interventi di efficientamento energetico, a prescindere dall’obbligo di intervenire sul cappotto termico o sulla sostituzione della caldaia. L’unico requisito ancora da rispettare sarebbe quello legato al miglioramento di almeno due classi energetiche dell’intero edificio.

Si sta anche pensando di estendere il super bonus 110% agli edifici del terzo settore e alle opere di abbattimento e ricostruzione degli edifici, nonché al prolungamento fino al 30 giugno 2022 per gli Iacp.

Decreto Rilancio ed Ecobonus: come potrebbero cambiare i massimali di spesa

Il Decreto Rilancio prevede dei limiti di spesa entro i quali è possibile applicare le agevolazioni fiscali per gli interventi relativi al cappotto termico, alla sostituzione caldaia e alle opere antisismiche.

Vediamo gli attuali massimali di spesa e i correttivi proposti dalla Commissione Bilancio, che, se approvati, potrebbero cambiare significativamente lo scenario.

Cappotto termico

Per gli interventi di coibentazione (cappotto termico) delle superfici opache verticali e orizzontali dell’involucro dell’abitazione – sia unifamiliare che condominiale – con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda, il limite di spesa potrebbe passare dagli attuali 60 mila euro a tre diversi scaglioni, stabiliti in base alla tipologia di immobile:

  • 50 mila per gli edifici unifamiliari
  • 40 mila per gli immobili da due a otto unità abitative
  • 30 mila euro per gli edifici con più di otto unità


Sostituzione degli impianti di riscaldamento/climatizzazione esistenti

Il testo attuale prevede l’applicazione della maxi-detrazione sugli interventi di sostituzione caldaie e sistemi di riscaldamento preesistenti effettuati sia sulle parti comuni degli edifici condominiali, sia sulla singola unità immobiliare, per un massimo di 30.000 euro ad unità abitativa, incluse le spese relative allo smaltimento e alla bonifica del vecchio impianto, il quale può essere sostituito con:

  • impianti a condensazione ad efficienza energetica almeno in classe “A”
  • pompa di calore per il raffreddamento/riscaldamento degli ambienti e per la produzione di acqua calda sanitaria (compresi gli impianti ibridi o geotermici)

Su questo punto la Commissione ha proposto l’estensione ai lavori per la sostituzione della canna fumaria collettiva esistente.

Importanti novità potrebbero arrivare anche per i tetti di spesa.

Al voto c’è l’ipotesi di mantenere il massimale di 30 mila euro solo se la caldaia viene sostituita in associazione con l’installazione di impianti fotovoltaici, impianti di microcogenerazione a collettori solari o impianti a biomassa con classe di qualità a 5 stelle (per questi ultimi – precisa il correttivo – l’agevolazione spetta solo se la sostituzione riguarda un altro impianto a biomassa).

Verrebbe invece abbassato a 20 mila euro ad unità abitativa il massimale di spesa per gli edifici fino a otto unità immobiliari e a 15 mila euro per gli edifici con più di otto unità.

Interventi antisismici

Sugli interventi antisismici sugli edifici (Sismabonus 110%) la Commissione non si è pronunciata, pertanto vale ciò che stabilisce il Decreto attualmente in vigore: lo Stato incentiva il consolidamento strutturale degli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, a patto che, contestualmente ai lavori, venga stipulata una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventuali calamità.

Porta traslante scorrevole PSK di WnD

Sconto 50% in fattura: acquista i nuovi infissi a metà prezzo!

Come già accennato tra le novità più apprezzate del Decreto Rilancio 2020 troviamo la reintroduzione, in alternativa al Superbonus 110%, dell’opzione “Cessione Credito Ecobonus/Sconto in fattura”, che tanto successo aveva riscosso nel 2019.

In sostanza, il contribuente che decide di installare nella propria abitazione infissi a risparmio energetico senza effettuare gli interventi primari quali cappotto termico o sostituzione dell’impianto di riscaldamento può comunque usufruire del contributo Ecobonus 2020 infissi sotto forma di cessione del credito Ecobonus o come sconto immediato del 50% in fattura applicato da parte del fornitore/rivenditore di infissi.

I vantaggi di ricorrere a questa opzione piuttosto che alla detrazione del 110% sono principalmente due.

Il primo ha a che fare appunto con la condizione dettata dal testo di legge, ossia l’obbligo di associare l’acquisto dei nuovi infissi ad almeno un altro intervento di ristrutturazione primaria previsto dal decreto stesso. Tale condizione, che di fatto rappresenta un forte limite al beneficio della maxi-detrazione, può essere aggirato proprio grazie alla possibilità di cedere il Superbonus e usufruire dello sconto immediato in fattura.

Il secondo vantaggio riguarda in modo più diretto il “nocciolo” dell’agevolazione: con l’opzione dello sconto immediato in fattura, il contribuente, anziché spalmare la detrazione in 5 anni, riesce a recuperare in tempo reale il 50% della spesa portando a casa serramenti performanti di ottima qualità a metà prezzo!

Sconto 50% in fattura infissi: correttivi al voto della Commissione

La Commissione Bilancio della Camera ha voluto fare alcune precisazioni riguardo la cessione dei crediti d’imposta legati alle ristrutturazioni, agli interventi di efficientamento energetico e ai cosiddetti bonus Covid-19.

In particolare, ecco i correttivi in fase di valutazione:

  • tax credit pari alla detrazione originariamente spettante a prescindere dallo sconto applicato
  • sconto in fattura non necessariamente legato ad un solo fornitore, ma applicabile da più fornitori che concorrono ai lavori
  • l’opzione per la cessione del credito e lo sconto in fattura può avvenire anche in fase di avanzamento lavori e nel limite di due volte; inoltre, può essere effettuata anche attraverso un intermediario
  • eliminazione del limite alle compensazioni per l’utilizzo dei crediti ceduti in caso di debiti iscritti a ruolo superiori a 1.500 euro

Come risparmiare sull’acquisto degli infissi con maxi-detrazioni e sconto in fattura: conclusioni

L’emergenza Coronavirus ha fortemente danneggiato l’economia globale: le conseguenze del crollo economico si sono riversate a macchia d’olio su tutti i settori commerciali, compreso quello edilizio. Per venire incontro alle aziende del settore, alle imprese edili, ma anche ai cittadini alle prese con l’avvio di lavori di ristrutturazione/riqualificazione energetica non procrastinabili, lo Stato ha messo a disposizione un nuovo utilissimo strumento fiscale: il Decreto Rilancio 2020.

Sebbene siano al vaglio della Commissione di Bilancio alcune modifiche al testo del Decreto, ad oggi l’Ecobonus 2020 infissi prevede l’applicazione per gli aventi diritto di due tipi di agevolazioni fiscali per le spese sostenute per l’acquisto di serramenti a risparmio energetico nel periodo compreso tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021:

  • Maxi-detrazione del 110% della spesa sostenuta per l’acquisto di nuovi infissi: tale agevolazione è applicabile solo a patto che l’acquisto dei serramenti sia associato almeno ad un altro intervento di ristrutturazione e riqualificazione edilizia primaria tra quelli previsti dal nuovo decreto e che l’installazione degli infissi contribuisca ad innalzare di due livelli la classe energetica dell’edificio.
  • Opzione Cessione Credito Ecobonus/Sconto in fattura: in luogo del Superbonus 110%, il contribuente che intende sostituire i vecchi infissi con nuovi e performanti serramenti in PVC, senza però intervenire sull’abitazione con altri lavori di ristrutturazione, può decidere di cedere il proprio credito Ecobonus o beneficiare di uno sconto immediato del 50% in fattura.

In altri termini, l’Ecobonus 110% consente di acquistare gratis i nuovi infissi di casa congiuntamente ad almeno un intervento primario di ristrutturazione, detraendo la spesa in 5 anni tramite la dichiarazione dei redditi; la Cessione del Credito Ecobonus e lo sconto immediato in fattura permettono ai contribuenti di ottenere un risparmio concreto, dimezzando subito il costo di acquisto delle nuove finestre anche senza sostenere interventi primari di efficientamento energetico del condominio/abitazione.

Entrambe le opzioni sono molto vantaggiose. Vale la pena approfittarne per iniziare subito a notare i cambiamenti.

Installare in casa serramenti in PVC di nuova generazione significa infatti incrementare l’efficienza energetica dell’abitazione, dare un contributo alla salvaguardia del pianeta, migliorare la salubrità degli ambienti domestici e tagliare i costi della bolletta energetica.

Vuoi sapere quanto puoi risparmiare?

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