Porte in PVC

Porte in PVC: tutto quello che c’è da sapere per scegliere le migliori

By 5 Novembre 2021Nessun commento
Porte in PVC. Tutto quello che c'è da sapere per scegliere le migliori

I serramenti rappresentano per la casa un importante strumento di protezione dai rumori, dagli agenti atmosferici e dai tentativi di intrusione.

Installare infissi ad elevata efficienza energetica, realizzati con i migliori materiali isolanti e con le tecnologie più innovative, significa innalzare il grado di sicurezza dell’abitazione, migliorare la qualità della vita e ottenere un tangibile risparmio in bolletta.

Inoltre, finestre, porte finestre e portoncini esterni incidono molto sull’estetica degli ambienti, definendone lo stile e l’atmosfera.

Le aziende specializzate in finestre e porte in PVC, come WnD, hanno particolarmente a cuore la diversificazione del design della propria gamma di infissi, la cura dei dettagli e la possibilità di personalizzare le diverse soluzioni attraverso la scelta di maniglie e accessori, colori, finiture ed effetti.

In questa guida cercheremo di fornire tutte le informazioni necessarie ad orientarsi nella scelta dei migliori infissi in PVC e delle porte esterne in PVC più performanti sotto il profilo energetico, funzionale, estetico e della sicurezza.

In particolare, ci addentreremo nei seguenti argomenti:

Come scegliere il materiale delle porte: 4 aspetti da valutare prima dell’acquisto

Quando giunge il momento di scegliere porte e finestre per la nuova casa, può capitare di essere assaliti da mille dubbi e di iniziare a porsi una serie infinita di domande.

Ecco le più comuni:

  • Qual è il materiale migliore?
  • Alluminio, legno o PVC?
  • Sono utili gli inserti in vetro per i portoncini d’ingresso?
  • Come faccio a sapere se il materiale scelto è adatto per la mia casa?

Prima di individuare i 4 aspetti fondamentali che possono aiutarci a scegliere i migliori infissi, o semplicemente i più adatti alla propria abitazione, iniziamo col dire che i moderni serramenti vengono realizzati principalmente in PVC, legno e alluminio a taglio termico. Esistono anche versioni ibride che coniugano, ad esempio, la resistenza e impermeabilità del PVC (ideale per la parte esterna dell’infisso) con l’eleganza e il fascino del legno per la parte interna.

Entriamo nel vivo della scelta del materiale dei serramenti osservando le principali caratteristiche e differenze di ognuno in merito ai 4 requisiti base.

1. Grado di isolamento termoacustico

I 3 materiali elencati – PVC, legno, alluminio – presentano tutti ottimi parametri di efficienza energetica e caratteristiche di isolamento da rumori e temperatura esterna. È bene però precisare che l’alluminio, per trasformarsi in buon isolante, deve subire il processo del taglio termico.

Il PVC è un materiale termoplastico che garantisce eccellenti prestazioni isolanti, sia contrastando le dispersioni energetiche (e ottimizzando di conseguenza i consumi), sia schermando la casa dai rumori.

Ovviamente il materiale da solo non basta. È necessario che gli infissi siano affidabili nella loro interezza in termini di qualità, tecnologie utilizzate e processi di lavorazione. In questo senso, l’unica garanzia è quella di affidarsi solo ad aziende altamente specializzate, leader del settore.

Per contrastare rumori e temperatura esterna, ad esempio, è fondamentale che gli infissi siano realizzati con diverse camere d’aria all’interno dei profili e che alloggino vetrocamere altamente isolanti, in grado di attutire le onde sonore e di agire in sinergia con le caratteristiche dei diversi materiali.

Tutte le componenti infatti, incluse canaline e guarnizioni, devono essere realizzate in materiali isolanti – pena un isolamento inefficace, sia dal punto di vista termico che acustico, della porta o della finestra.

2. Resistenza agli agenti esterni

Se è vero che i moderni infissi in legno vengono protetti con trattamenti che conferiscono loro un buon grado di resistenza alle intemperie, è altrettanto vero che, per proprie caratteristiche naturali, il legno è un materiale più delicato di PVC e alluminio e, soprattutto, subisce maggiormente l’aggressione della pioggia, dell’umidità e dell’irraggiamento solare.

Questo non significa che gli infissi in legno di nuova generazione non siano resistenti agli agenti atmosferici. D’altronde, però, è innegabile che per alcuni contesti climatici particolarmente ostili e proibitivi sia meglio affidarsi a soluzioni in alluminio a taglio termico e PVC: due materiali quasi indistruttibili, resistenti a qualsiasi tipo di aggressione esterna. Non solo raggi UV, pioggia, vento o gelo, ma anche agenti corrosivi, urti, sporco e inquinamento.

Ciò è dovuto al fatto che sia PVC che alluminio a taglio termico sono materiali impermeabili e a prova di fuoco (il PVC è autoestinguente, l’alluminio ignifugo), oltre a vantare una resistenza di tipo “elastico”.

Tale caratteristica rende gli infissi realizzati in questi materiali perfetti per resistere e adattarsi “senza batter ciglio” a sbalzi termici, cambiamenti contestuali e variazioni climatiche repentine.

3. Manutenzione: come cambia in base al materiale

Il fattore manutenzione va valutato con grande attenzione. Questo aspetto si lega ai precedenti perché incide sulla longevità degli infissi, sul loro grado di resistenza all’azione degli agenti esterni e sulla capacità di mantenere inalterate nel tempo le proprie funzionalità e caratteristiche estetiche.

Le porte in legno ad esempio hanno bisogno di una costante (e costosa) manutenzione per non perdere efficacia col passare del tempo; invece le porte in PVC di qualità possono durare diversi decenni mantenendo inalterate estetica e funzionalità, senza bisogno di manutenzione. Essendo impermeabili, flessibili, resistenti e autoestinguenti, alle porte esterne in PVC basta un’ordinaria pulizia per mantenersi in forma!

4. Fattore risparmio

A proposito dei serramenti di casa è meglio parlare di rapporto qualità-prezzo, piuttosto che di risparmio. Scegliere prodotti economici, infatti, è sempre una pessima idea perché le conseguenze sul breve e lungo periodo portano ad esborsi ben più onerosi rispetto ad un investimento iniziale superiore.

In termini pratici, le porte in PVC sono quelle con il miglior rapporto qualità-prezzo. Il legno, come sappiamo, è un materiale più difficile da lavorare e presenta elementi estetici di notevole pregio. Di contro, ad essere più elevato non è solo il prezzo di acquisto, ma anche la spesa da preventivare per i trattamenti manutentivi.

Il risparmio garantito dal PVC (di cui esistono anche versioni effetto legno che esteticamente non hanno nulla da invidiare a quelle in legno vero) si concretizza quindi anche in termini di assenza di manutenzione e durata nel tempo.

Come scegliere la porta d’ingresso in PVC: cosa non può mancare

Tra gli elementi di un’abitazione la porta d’ingresso rappresenta uno dei più importanti, sia a livello estetico che di sicurezza.

Esteticamente il portoncino d’ingresso rappresenta una sorta di presentazione della casa: la “copertina” e l’anteprima stilistica. Il primo impatto che abbiamo di un’abitazione passa proprio anche attraverso il design, il colore e lo stile della porta esterna. Più è curata e rifinita la porta, migliore sarà l’impressione che darà la nostra casa.

Oltre al fattore estetico/decorativo conta molto anche l’aspetto della sicurezza, la presenza o meno di accorgimenti antieffrazione, la capacità di isolare dall’inquinamento acustico e dagli agenti atmosferici, nonché la solidità complessiva della struttura.

Prima di acquistare una porta esterna in PVC è importante porsi alcune domande:

  • In che modo la porta è in grado di protegge dai tentativi di furto?
  • Quali meccanismi e tecnologie antieffrazione presenta?
  • Quanto è solida/robusta?
  • Quanto è resistente a umidità, raggi UV e agenti atmosferici?

Vediamo ora, più nel dettaglio, come scegliere gli infissi giusti e cosa non può mancare ad una porta in PVC di qualità.

Capacità di isolare da rumori e temperatura esterna

Iniziamo la nostra disamina dall’ultima domanda del precedente elenco: quanto è resistente (una porta esterna in PVC) a umidità, raggi UV e agenti atmosferici?

Prima di rispondere alla domanda è importante premettere che per colpa degli spifferi, da porte e finestre si disperde in media il 25% dell’energia normalmente utilizzata per riscaldare/raffreddare la casa.

Equivale a dire che ogni anno buttiamo via il 25% dei soldi spesi in bolletta del gas, bolletta elettrica o per l’acquisto di combustibile per stufe e camini.

Tale spreco di energia può essere ridotto proprio scegliendo serramenti in PVC.

Quest’ultimo è tra i materiali con il più basso valore di trasmittanza termica e il più alto grado di isolamento – senza contare che è impermeabile, ignifugo e resiste efficacemente anche in condizioni climatiche estreme.

Ciò significa che le porte in PVC da esterno non solo hanno una grande resistenza ai raggi UV, all’umidità e agli agenti atmosferici, impedendo la formazione di spifferi e infiltrazioni, ma sono anche capaci di migliorare il comfort abitativo, riducendo drasticamente le dispersioni termiche e isolando perfettamente da tutti i rumori provenienti dall’esterno.

È proprio il caso di dirlo: chiudiamo la porta e rilassiamoci in casa nel silenzio più assoluto e con il microclima ideale.

Solidità e dispositivi antieffrazione

Per scongiurare i furti e le effrazioni è decisivo il fattore tempo: più l’infisso è solido, robusto e protetto da dispositivi antieffrazione, più difficile sarà per lo scassinatore scardinarlo e introdursi in casa. Di conseguenza, aumenterà anche il tempo impiegato dal ladro a mettere a segno il colpo: questa, statisticamente, è un’ottima notizia.

Sappiamo infatti che se in pochi minuti il ladro non riesce a scardinare la porta, nella grande maggioranza dei casi il furto è scongiurato: sarà il ladro stesso, per paura di essere scoperto, a battere in ritirata.

Ovviamente entrano in gioco diversi aspetti, primo tra tutti il contesto ambientale e la posizione in cui è collocata l’abitazione.

Conoscere il “rischio furto” a cui è esposta la casa è importante ai fini della scelta delle dotazioni di sicurezza. Prima di acquistare la porta è fondamentale accertarsi innanzitutto che offra diversi accorgimenti in ottica antieffrazione.

A seconda del contesto e delle caratteristiche della casa si potrà poi decidere di aumentare ulteriormente le difese antintrusione; l’importante è comunque dotarsi, fin dal principio, di porte d’ingresso capaci di rallentare eventuali tentativi di scasso da parte di ladri e malintenzionati.

Nei paragrafi successivi vedremo come valutare la qualità e l’affidabilità di una porta in base alle sue caratteristiche strutturali e ai suoi dispositivi antieffrazione.

Versatilità e personalizzazione del design

Le porte esterne possono essere realizzate con varie forme, colori, linee e personalizzazioni, così da diventare preziosi elementi d’arredo in grado di integrarsi al meglio con lo stile della casa.

La personalizzazione del design è un fattore su cui puntano sempre più spesso le aziende del settore. Il PVC, in particolare, è un materiale molto versatile che si presta ad arredare con stile sia un ambiente moderno e minimal, che un contesto dall’anima più classica.

L’aspetto pulito, omogeneo e privo di imperfezioni delle porte in PVC contribuisce a donare agli ambienti il volto ordinato, essenziale e moderno tipico delle case contemporanee.

Chi invece preferisce per il suo ingresso il fascino imperfetto e rustico del legno, ma non vuole rinunciare alle proprietà del PVC, può optare per i modelli in PVC effetto legno.

Grazie all’ampia gamma di finiture e colorazioni, è possibile diversificare il design e ampliare la possibilità di interpretare la porta in chiave più o meno classica.

Una soluzione alternativa molto in voga è il portoncino in PVC con inserti in vetro. Oltre ad avere un aspetto elegante e ricercato, questa tipologia di porta d’ingresso consente il passaggio della luce e dona agli ambienti interni una suggestiva alternanza di riflessi, ombre e giochi di luce.

È possibile inoltre modulare il passaggio della luce naturale attraverso la diversificazione degli inserti in vetro, che possono essere trasparenti o satinati.

[WnD] - Porte in PVC: tutto quello che c'è da sapere per scegliere le migliori

Porta esterna della linea Vega di WnD – modello Vega 04

Portoncini esterni: tutti i plus della gamma Vega e WnD

Le porte esterne in PVC firmate WnD sono estremamente curate e diversificate nel design (è disponibile un’ampia gamma di modelli classici e contemporanei), sono sicure, presentano ottimi parametri di isolamento termoacustico ed elevata resistenza a urti, agenti atmosferici e usura del tempo.

Ecco i principali plus della linea Vega e WnD:

  • Portoncini disponibili sia in versione con soglia ribassata in alluminio da 20 mm sia con telaio tradizionale; la soglia ribassata, completamente impermeabile, oltre ad essere una soluzione minimal e moderna, è ideale per agevolare l’accesso e ottimizzare l’isolamento termico
  • Realizzazione di tutti i modelli con pannelli coibentati standard in MDF/Styrofoam, resistenti agli agenti atmosferici e dotati di ottimi parametri di trasmittanza termica e isolamento acustico
  • Ampia gamma di modelli che puntano sull’eleganza, sull’innovazione e sulla diversificazione delle soluzioni stilistiche (classiche, contemporanee, con inserti in vetro)
  • Ante disponibili sia con apertura verso l’interno che verso l’esterno
  • Profili modulari da 92 mm che permettono la creazione di una zoccolatura singola o multipla.

Prima di scegliere la nuova porta d’ingresso è necessario inoltre informarsi sugli aspetti riguardanti la sicurezza contro i tentativi di intrusione.

In che modo la porta d’ingresso che stiamo acquistando è in grado di sventare i tentativi di furto? Cosa offre in termini di meccanismi e tecnologie antieffrazione? Quanto è solida e robusta la sua struttura?

Rispondere a queste domande diventa fondamentale per individuare le soluzioni che offrono maggiori garanzie antieffrazione.

I sistemi di sicurezza sono infatti fondamentali per aumentare le difese dei portoncini d’ingresso e per proteggere in modo adeguato la casa dai furti.

Le porte in PVC Vega e WnD presentano serratura di sicurezza e una speciale ferramenta di sicurezza a tre punti di chiusura con riscontri antieffrazione.

Tali accorgimenti fanno una grande differenza in chiave di sicurezza antintrusione poiché danno alla porta la robustezza necessaria per resistere efficacemente ai tentativi di scasso.

Porte con inserti in vetro: scelta originale

Le porte d’ingresso con inserti in vetro sono la soluzione ideale per rendere la casa più luminosa e per dare un tocco di originalità e carattere.

I portoncini Vega e i portoncini WnD possono essere realizzati con eleganti elementi in vetro che lasciano passare la luce e conferiscono leggerezza agli ambienti.

La vasta gamma di accessori offerta da WnD permette di soddisfare qualsiasi esigenza estetica e funzionale. Configurazioni grafiche geometriche, stilizzate o arrotondate, finiture satinate o lucide: tutti elementi che possono indirizzare lo stile in chiave moderna, classica, piuttosto che minimal o country.

Con WnD potrete creare la vostra porta sartoriale, completamente personalizzata sui vostri gusti e il vostro stile d’arredo. Basterà scegliere fra le tantissime combinazioni di colori e materiali disponibili. Potreste optare per una porta bicolore (parte esterna e parte interna in cromie differenti) o per una porta monocolore che integra due diverse finiture: ad esempio, PVC colorato per l’esterno e PVC effetto legno per l’interno.

Non c’è limite alla fantasia!

Porte balcone WnD: comfort e sicurezza

Per prima cosa bisogna avere chiara la tipologia di porta finestra che vogliamo installare. La decisione va presa ponderando gusti personali e caratteristiche dello spazio abitativo. I sistemi scorrevoli, ad esempio, sono spesso la migliore soluzione per ambienti di piccole dimensioni. In alcuni casi è preferibile optare per una porta scorrevole a tutta parete, in altri è più utile diversificare i punti luce dislocando in modo più omogeneo porte balcone con sistema battente e sistemi scorrevoli di grandezza più contenuta.

In posizione di apertura, la porta a battente presenta infatti un ingombro di cui bisogna tenere conto in fase di progettazione.

Grazie alla soglia ribassata in alluminio a taglio termico alta appena 2 cm, le porte balcone WnD sono belle da vedere e funzionali ad agevolare il passaggio tra dentro e fuori.

La soglia ribassata, infatti, è perfetta per:

  • rendere più facile e sicuro il passaggio, soprattutto se in casa ci sono anziani, bambini o persone a mobilità ridotta
  • creare un suggestivo continuum visivo con l’outdoor, donando agli ambienti un aspetto fresco che si sposa molto bene con arredi moderni, e minimal.

Ulteriori elementi di personalizzazione garantiti da WnD riguardano la zoccolatura e la tipologia di maniglia.

Profili modulari

Il principale vantaggio dei profili modulari da 92 mm è quello di poter creare, nella parte inferiore, una zoccolatura singola o multipla; la scelta tra le due opzioni può essere sia funzionale che stilistica.

Maniglie con chiusura click-stop

Disponibili in cinque diversi colori (rovere antico, rovere dorato, marrone, argento e bianco), le maniglie con chiusura a scatto sono molto comode in quanto consentono di chiudere le porte finestra anche dall’esterno; in questo modo si evita la possibilità che le ante possano scheggiarsi o rovinarsi sbattendo a causa del vento.

Design personalizzato

Grazie alle diverse pellicole decorativecolori standard, opzionali o Real Wood – le porte balcone WnD possono essere personalizzate in infiniti modi. Basterà scegliere la sfumatura di legno preferita o il colore più adatto agli interni e/o alla facciata esterna e il gioco è fatto!

Per abbinare la porta sia all’esterno che all’interno si può optare anche per la comoda versione bicolore.

Certificazioni garantite WnD

Tutti i serramenti WnD sono coperti da una garanzia di 10 anni, presentano il certificato VOC, che attesta l’assenza di sostanze volatili dannose per la salute e per l’ambiente, e sono testati in classe S.

Quest’ultima identifica tutti quegli infissi che sono in grado di resistere in condizioni di clima avverso e in aree climatiche particolarmente proibitive: zone con temperature molto alte e irraggiamento solare diretto oppure aree umide e/o con temperature gelide.

Cosa sapere per scegliere le migliori porte in pvc

Porte finestre scorrevoli Smart slide di WnD

Aperture scorrevoli WnD: porte di design con vista panoramica

Le porte finestre scorrevoli sono vere e proprie aperture verso il cielo.

Immagina un sistema scorrevole a tutta parete con una perfetta fluidità di movimento, vetrate panoramiche, minimo ingombro e continuità stilistica tra gli ambienti interni ed esterni. Un vero sogno!

Se a volte gli scorrevoli rappresentano una soluzione salvaspazio per non rubare preziosi centimetri alla metratura dell’appartamento, altre volte vengono scelti proprio per il loro forte impatto visivo.

In effetti, le porte finestre scorrevoli riescono ad essere protagoniste dello spazio e a regalare charme a qualsiasi ambiente della casa.

In questo caso la porta diventa, per scelta o per esigenza, un vero e proprio elemento d’arredo: non solo delimita lo spazio, ma lo rende più bello, contemporaneo e accattivante.

La porta finestra scorrevole in vetro permette di sfruttare al massimo i benefici del sole, che inondando gli ambienti domestici ne aumenta la percezione di grandezza e influisce positivamente sull’umore degli inquilini.

Se la porta è di qualità, la luce del sole non surriscalda gli ambienti, ma serve solo a rendere la casa più bella e luminosa. Le porte a vetro WnD, infatti, donano luce preservando il giusto comfort abitativo tra le mura domestiche.

Inoltre, il design minimal delle soluzioni scorrevoli e la trasparenza dei vetri contribuiscono a creare ambienti leggeri, aperti e dinamici. Le divisioni tra gli spazi appaiono così fluide, spontanee e naturali.

Modelli WnD di porte scorrevoli in PVC

Diamo ora uno sguardo ad alcuni tra i sistemi scorrevoli proposti da WnD:

  • Smart Slide: si caratterizza per la soglia ribassata e la facilità di movimentazione (si apre e si chiude con la semplice pressione del dito)
  • Alzanti scorrevoli HST: sono una perfetta combinazione di tecnologia e design. Il sistema di sollevamento e scorrimento garantisce una perfetta fluidità di apertura anche in presenza di ante di grandi dimensioni.
  • Traslanti scorrevoli PSK: presentano un agevole sistema di movimentazione con ferramenta scorrevole-basculante e possono essere configurati con due o quattro ante per realizzare chiusure larghe fino a 4 metri.
  • Slide Plus: compatta e salvaspazio, Slide Plus è facile da movimentare e consente di alloggiare vetrocamere con vetri extra chiari spessi fino a 31 mm, per un maggiore isolamento acustico.

La gamma è ampia e diversificata: non ti resta che scegliere lo scorrevole più adatto alla tua casa e ai tuoi gusti.

L’importanza della posa in opera

La posa in opera è un momento decisivo, che incide in maniera fondamentale sulle performance di finestre e porte in PVC.

A maggior ragione se hai acquistato i migliori serramenti in circolazione, è tuo diritto e dovere affidarti per la posa in opera ad installatori professionisti e aziende certificate. Solo in questo modo sarai sicuro di non incorrere in brutte sorprese.

Se ad esempio hai comprato serramenti antirumore ma l’isolamento acustico non è migliorato, sarà opportuno rivedere l’installazione e, se necessario, provvedere ad una nuova posa in opera.

In mancanza di un albo professionale specifico, come facciamo a capire se l’installatore è in grado di effettuare una posa in opera a regola d’arte?

Il consiglio è quello di rivolgersi solo ad installatori qualificati di cui il rivenditore possa fornire referenze e/o agli installatori che aderiscono al marchio “Posa Qualità Serramenti“, l’unico attualmente validato da tutte le associazioni della filiera infissi.

Porte in PVC di WnD: tutto ciò che c'è da sapere e l'importanza della posa in opera

Risparmiare con gli Ecobonus

Se stai comprando una casa da ristrutturare o hai deciso di rinnovare la tua, potresti approfittare della maxi-agevolazione del 110% su diversi lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici.

Avere un quadro completo delle detrazioni fiscali è importante perché aiuta a definire il budget di spesa e ad organizzare i lavori da fare in casa anche in chiave di “opportunità”, oltre che di esigenza.

Ad esempio, è importante sapere che esiste la possibilità di usufruire, oltre che del SuperBonus 110%, dell’opzione “Cessione del credito”, che consente di acquistare a metà prezzo finestre e porte in PVC di qualità.

Un’occasione del genere va sicuramente colta al volo, tanto più che nell’ambito di un restyling dell’abitazione o di un vero e proprio progetto di ristrutturazione, una delle prime decisioni da prendere riguarda proprio la rimozione dei vecchi infissi e l’installazione di serramenti nuovi e più performanti.

Il Decreto Rilancio, nato durante la situazione emergenziale del Covid-19, e il successivo Decreto Semplificazioni, che contiene alcune importanti novità relative al Superbonus 110 (che vedremo tra poco), si muovono principalmente in due direzioni.

Da un lato abbiamo le detrazioni fiscali al 110%, recuperabili in 5 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi, su alcuni interventi di riqualificazione energetica degli edifici, a patto che si possiedano una serie di requisiti e si rispettino determinate condizioni.

L’altra strada, più diretta e facilmente percorribile, prevede la possibilità di ottenere uno sconto immediato del 50%, da scalare direttamente sulla fattura di acquisto di determinati beni, tra cui porte e finestre a risparmio energetico, pannelli fotovoltaici e colonnine di ricarica per le vetture elettriche.

Ovviamente, per usufruire di queste importanti misure fiscali, che possono farti risparmiare in maniera considerevole sull’acquisto delle tue nuove porte in PVC, ci sono dei parametri da rispettare.

Superbonus 110%: condizioni, limiti e novità Decreto Semplificazioni

Quali sono i requisiti per usufruire del credito d’imposta 110% e quali i limiti e le condizioni stabilite dalla norma per usufruire del bonus?

Come sappiamo, la maxi agevolazione del 110% rappresenta uno dei punti salienti del Decreto Rilancio introdotto nel 2020. Prevede, appunto, un credito d’imposta pari al 110% delle spese sostenute in ottica di riqualificazione energetica degli immobili.

Il Decreto Semplificazioni conferma quanto stabilito dal Decreto Rilancio, ma, rispetto a quest’ultimo, introduce l’articolo 33, denominato “Semplificazioni superbonus”, con il quale si pone il duplice obiettivo di:

  • ampliare la platea dei possibili beneficiari del Bonus
  • snellire le procedure burocratiche necessarie per accedere dell’agevolazione

Gli interventi per i quali si applica il Superbonus 110 vengono fatti ricadere nell’ambito della manutenzione straordinaria: questa è forse la novità più importante introdotta dal nuovo Decreto.

Ciò significa che basta una comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) per attestare gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile, insieme alla progettazione energetica dell’intervento redatta da un tecnico abilitato.

Ma vediamo, nello specifico, quali sono gli interventi (definiti “interventi trainanti”) che danno diritto al Bonus:

  • Cappotto termico: isolamento di almeno il 25% delle superfici opache che interessano l’involucro dell’edificio
  • Per i condomini: sostituzione delle caldaie esistenti con impianti centralizzati a condensazione, in pompa di calore o geotermici per il riscaldamento (anche in combinazione con il raffrescamento e la fornitura di acqua calda sanitaria abbinati ad impianto solare fotovoltaico), a condizione che rispettino i requisiti richiesti
  • Per la singola unità abitativa: la sostituzione delle caldaie esistenti con impianti con pompa di calore o a condensazione per il riscaldamento (anche in combinazione con il raffrescamento e la fornitura di acqua calda sanitaria abbinati ad impianto solare fotovoltaico), a patto che posseggano i requisiti richiesti.

Per beneficiare del Superbonus al 110% anche sull’installazione dei serramenti (che significherebbe, di fatto, avere i nuovi infissi gratis) è necessario che la stessa venga portata avanti congiuntamente ad almeno uno degli interventi primari elencati sopra.

Per quanto riguarda i soggetti beneficiari, il Decreto stabilisce che il Superbonus 110% si applica per gli interventi effettuati da:

  • Condomìni
  • Persone fisiche, per un “numero massimo di due unità immobiliari” (al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su singole unità immobiliari e relativamente agli interventi trainanti)
  • IACP (Istituti Autonomi Case Popolari)
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche (condizione valida solo per gli spogliatoi)
  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, nel caso di interventi realizzati su immobili che rientrano nelle categorie catastali B/1, B/2 e D/4 (come ospedali, caserme, conventi, case di cura)

Col Decreto Semplificazioni restano invece escluse dal Superbonus le categorie catastali di lusso: A/1, A/8 e A/9.

Nonostante le semplificazioni, la strada che porta alla maxi detrazione del 110% non è sempre agevole e veloce.

Come visto, per ottenere il beneficio fiscale è necessario effettuare sull’unità abitativa di proprietà, sia essa unità singola usata come abitazione principale o unità immobiliare inserita all’interno di uno stabile condominiale, almeno uno degli interventi trainanti.

È inoltre necessario che tali interventi di ristrutturazione determinino il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio: circostanza da dimostrare tramite la produzione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) rilasciato da un tecnico abilitato.

Veniamo ora all’opzione, molto più agevole e snella, dello sconto diretto 50% in fattura.

Infissi a metà prezzo? Possibile grazie allo sconto immediato in fattura

L’altro tipo di incentivo riguarda la possibilità di cedere il proprio Credito Ecobonus per ottenere, in luogo dello stesso, uno sconto immediato in fattura per lavori di recupero del patrimonio edilizio, installazione impianti fotovoltaici, misure antisismiche e lavori di efficienza energetica. Tra questi ultimi rientra la sostituzione di serramenti a dispersione energetica con porte e finestre di nuova generazione ad elevata efficienza termica.

In sostanza, i contribuenti, anziché portare in detrazione il bonus 110% in 5 anni, possono scegliere di usufruire di una forma di risparmio più concreta, tangibile e soprattutto immediata: acquistare i nuovi infissi di casa a metà prezzo!

La strada dello sconto 50% in fattura è la più semplice da percorrere qualora l’intenzione del contribuente sia solo quella di sostituire i serramenti, senza mettere mano agli altri interventi trainanti.

In questo modo il contribuente recupera immediatamente il 50% della spesa e porta a casa a metà prezzo serramenti nuovi e performanti, capaci di cambiare subito marcia rispetto all’incremento dell’efficienza energetica dell’abitazione e al taglio dei costi della bolletta. Il credito Ecobonus viene ceduto al fornitore/rivenditore di serramenti, il quale, a sua volta, potrà recuperare l’importo sotto forma di credito di imposta cedibile successivamente ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari.

L’opzione dello sconto 50% in fattura è molto vantaggiosa perché consente di risparmiare la metà della spesa sostenuta senza necessariamente associare altri lavori di riqualificazione edilizia tra quelli elencati come interventi primari relativi all’ottenimento della detrazione 110%.

Cosa c’è da sapere per scegliere le migliori porte in PVC: conclusioni

Siamo giunti al termine della nostra guida su tutto quello che c’è da sapere per scegliere le migliori porte in PVC.

Come visto, alla base di qualsiasi altra considerazione ci sono almeno due fattori imprescindibili di cui tenere conto:

  • affidarsi solo ad aziende specializzate nella produzione di serramenti in PVC di ottima qualità (verificando che porte e finestre siano provviste di tutte le garanzie e le certificazioni, sia dal punto di vista delle prestazioni che per quanto riguarda la sicurezza per la salute)
  • scegliere solo installatori qualificati e referenziati per avere garanzia di una posa in opera a regola d’arte

Rispettando queste due “regole d’oro” si è già a buon punto, quantomeno rispetto alla qualità dei prodotti e alla correttezza dell’installazione.

Nell’articolo abbiamo poi evidenziato le caratteristiche del PVC e i notevoli vantaggi che possiamo ottenere, scegliendo porte realizzate in questo materiale, in termini di efficienza energetica, isolamento termoacustico, salubrità degli ambienti e resistenza all’usura del tempo, dello sporco e degli agenti esterni.

Abbiamo visto come il PVC, rispetto ad altri materiali, presenti il miglior rapporto qualità-prezzo e non abbia bisogno di particolare manutenzione per mantenersi efficiente ed esteticamente integro nel tempo.

Una porta esterna o una porta finestra in PVC garantisce inoltre ottime proprietà di isolamento termico e acustico, oltre a poter contare su una grande versatilità stilistica.

Il materiale da solo, però, non basta a fare una buona porta.

Affinché l’infisso sia efficiente, funzionale, sicuro e resistente è necessario che tutti gli elementi che ne compongono la struttura siano realizzati con materie prime di alta qualità e secondo processi lavorativi d’avanguardia.

Fondamentali sono anche il design e la possibilità di personalizzare la porta d’ingresso (vero e proprio biglietto da visita della casa), le porte balcone e i sistemi scorrevoli.

Un occhio di riguardo, infine, va dedicato alla dotazione di sicurezza della porta, la cui caratteristiche di sicurezza antieffrazione devono essere scelte in base alla posizione e alle peculiarità dell’abitazione.

Ora hai tutti gli elementi per fare la scelta giusta e valorizzare la tua casa con le più moderne e performanti porte d’ingresso, porte balcone e porte finestre!

Hai scelto la porta giusta per te?

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