Risparmio Energetico

Come mantenere la temperatura ideale in casa

By 9 Luglio 2021Agosto 27th, 2021Nessun commento
Come mantenerre la temperatura ideale in casa per proteggere noi, l'ambiente e per risparmiare

Tutti noi vorremmo che la nostra casa fosse calda d’inverno e fresca d’estate, un posto confortevole che ci regali momenti di relax e benessere. Tuttavia non sempre questo si realizza nella realtà, spesso ci capita di entrare in casa e avvertire uno sbalzo notevole tra il clima interno ed esterno.

Le nostre abitudini non sempre sono amiche del nostro benessere e le nostre scelte in fatto di riscaldamento incidono sulla nostra salute e sul nostro portafoglio.

Spesso, infatti, il rischio è quello di riscaldare eccessivamente le nostre case, pensando che sia di beneficio per noi e per il nostro fisico. Nulla di più sbagliato. È il clima appropriato all’interno dell’abitazione che migliora il nostro benessere e permette anche di risparmiare notevolmente sulle bollette energetiche.

Ma qual è allora la temperatura ideale per un’abitazione? Qual è la temperatura che favorisce il benessere, il riposo e il comfort domestico? E come fare per mantenere costante tale temperatura, evitando sbalzi termici e dispersioni energetiche?

La corretta temperatura va stabilita in relazione alla stagione, al contesto in cui è collocata l’abitazione, al tasso di umidità, alla temperatura esterna che si registra in un dato momento e alla stanza da riscaldare.

Sebbene, dunque, non sia possibile rispondere alle domande senza considerare le variabili in gioco, la legge italiana ha comunque indicato delle linee guide che possono aiutarci a regolare i gradi interni in modo da preservare la nostra salute e creare ambienti sani e confortevoli, né troppo caldi né troppo freddi, privi di umidità e adeguati ai vari momenti della giornata (giorno, notte) e ai diversi periodi dell’anno.

Cerchiamo dunque di rispondere, punto per punto, ai principali quesiti che ci si pone quando si tratta di stabilire quale sia la temperatura ideale da tenere negli interni domestici.

1. Qual è la temperatura ideale in casa in estate?

In estate è molto forte la tentazione di combattere il caldo opprimente tenendo il condizionatore acceso gran parte della giornata (e talvolta anche di notte). Sebbene sia comprensibile cercare un pò di refrigerio, è bene tenere presente che il condizionatore va attivato facendo in modo che lo sbalzo termico tra dentro e fuori non superi i 6 gradi. In caso contrario potrebbero esserci dei contraccolpi negativi per la salute dell’organismo.

In estate, dunque, la temperatura ideale interna è determinata da quella esterna: se fuori ci sono 35 gradi, dentro casa non bisognerebbe scendere sotto i 29 gradi. Ad incidere in estate è anche il tasso di umidità: se molto alto, è possibile che il nostro corpo percepisca una temperatura superiore ai 35 gradi effettivi.

Anche in camera da letto il consiglio è quello di non esagerare con lo sbalzo termico tra dentro e fuori e, possibilmente, di non tenere acceso il condizionatore mentre si dorme. È preferibile semmai rinfrescare la stanza poco prima di coricarsi.

2. Quanti gradi in casa d’inverno?

L’articolo 4 del DPR 26 agosto 1993, n. 412, successivamente integrato dal DPR 551 del 1999, stabilisce che durante il periodo invernale (ossia quando è in funzione l’impianto di riscaldamento), la media aritmetica delle temperature dell’aria nei diversi ambienti di ogni singola unità immobiliare non debba superare determinati valori e “tolleranze”:

a) 18 °C +2 °C di tolleranza per gli edifici rientranti nella categoria E.8 (edifici adibiti ad attività industriali e artigianali e assimilabili)

b) 20 °C +2 °C di tolleranza per gli edifici rientranti nelle categorie diverse da E.8 (le case private).

Dunque, la temperatura ideale in casa in inverno dovrebbe essere di almeno 18°C e non superiore a 24°C.

Ogni situazione va poi valutata singolarmente in base alle necessità dei componenti della famiglia. Ad esempio, se in casa ci sono bambini piccoli o neonati la temperatura di giorno può salire a 20-22 gradi e di notte tra i 18 e i 19 gradi, mantenendo una percentuale di umidità compresa tra il 40 e il 60%.

Inoltre, non è obbligatorio (e forse neanche sensato) mantenere in ogni stanza la stessa temperatura. Al contrario, è importante distinguere tra i vari ambienti quelli che richiedono una temperatura piuttosto che un’altra.

In cucina, ad esempio, è sufficiente tenere una temperatura di 18° gradi, in quanto a far salire spontaneamente la colonnina di mercurio ci pensano le fonti di calore normalmente utilizzate in questo ambiente (forno e piano cottura per la preparazione dei cibi).

Il living invece è la stanza in cui si passa più tempo seduti (su divani e poltrone): per garantire il giusto comfort alla famiglia e agli eventuali ospiti, in inverno andrebbe dunque mantenuta una temperatura costante di circa di circa 20-21°.

3. Quanti gradi ci dovrebbero essere in camera da letto?

In camera da letto la temperatura consigliata non dovrebbe superare i 16 gradi, dal momento che, almeno in inverno, il calore prodotto dal piumone e dalle coperte contribuisce a tenerci caldi e a favorire il corretto riposo. In questo modo si riesce a tutelare la propria salute ed evitare disturbi respiratori o circolatori, spesso causati o aggravati da una temperatura eccessivamente alta.

In base alla temperatura media del soggetto e ad altri fattori ambientali (come il tasso di umidità), la temperatura ideale in casa di notte (favorevole per dormire) può arrivare anche a 18-19 gradi.

Come comportarsi in estate con la temperatura notturna? Teoricamente, durante i mesi più caldi, per portare la temperatura interna di notte tra i 16 e i 19 gradi si dovrebbe ricorrere al condizionatore d’aria.

Questo però è decisamente sconsigliabile, sia perché, come detto, dormire con l’aria condizionata accesa può danneggiare la salute, sia perché con 16 gradi interni si avrebbe uno sbalzo termico tra dentro e fuori più alto dei 6 gradi consigliati, soprattutto nelle zone in cui fa molto caldo anche di notte.

Cosa fare allora per contrastare il caldo in estate e riuscire a riposare bene? Il consiglio è quello di mantenere di giorno le tapparelle e gli scuri chiusi, aprendo le finestre di sera quando l’aria è più fresca. In questo modo è più facile mantenere in casa una temperatura costante e piacevole e riuscire a dormire senza dover necessariamente ricorrere alle temperature polari del condizionatore d’aria.

Come mantenere la temperatura ideale in casa e come risparmiare

Porte finestre Square Maxi 3G di WnD

4. Che temperatura tenere in casa per risparmiare?

Per riscaldare casa d’inverno senza spendere un capitale è opportuno regolare il termostato riducendo la temperatura interna anche solo di due gradi (ad esempio, 20°C anziché 22°C).

Regolare il termostato non è l’unica accortezza che può farti risparmiare sull’energia necessaria per riscaldare casa.

Per regolare la temperatura interna di casa in modo che si ottenga un risparmio in bolletta si può agire anche sui rubinetti dei termosifoni, chiudendo parzialmente quelli delle stanze che hanno una temperatura superiore o che non hanno bisogno di essere riscaldate. In questo modo il flusso dell’acqua calda dei termosifoni si diffonde maggiormente nelle stanze più fredde. A tal fine, può essere utile installare delle valvole termostatiche sui termosifoni per regolare automaticamente il flusso.

Per risparmiare mantenendo la temperatura costante in casa è consigliabile inoltre tenere le finestre chiuse quando è in funzione il riscaldamento, così come può essere utile riscaldare solo gli ambienti vissuti della casa (attraverso la gestione dei rubinetti dei termosifoni), tenendo chiuse anche le porte delle stanze non riscaldate/non utilizzate.

Tuttavia, se gli spifferi delle finestre sono tali da vanificare qualsiasi tipo di accortezza, bisognerà valutare seriamente l’opportunità di sostituirle con modelli nuovi e più performanti.

Per mantenere la temperatura in casa gli infissi ideali sono quelli realizzati nei migliori materiali termoisolanti, progettati con gli accorgimenti strutturali più innovativi (guarnizioni a lunga durata, vetrocamere riempite di gas Argon, canaline termiche, telai coibentati, 5 o 6 camere d’aria nel telaio) e dotati di doppi o tripli vetri.

Nel 2018 l’Osservatorio sull’Energia ha esaminato 65 mila contratti stabilendo che una famiglia italiana spende mediamente quasi 800 euro di gas per il riscaldamento invernale, mentre con l’acquisto di serramenti di qualità con le caratteristiche poc’anzi elencate, rispetto a finestre obsolete realizzate con materiali conduttori termici, sprovviste di chiusura ermetica o dotate di vetro singolo, è possibile ridurre di circa 300 euro i consumi annuali (fino a 500 euro l’anno per le case indipendenti).

5. Qual è la temperatura e umidità ideale in casa

Non è solo la temperatura il fattore da tenere sotto controllo per preservare la propria salute all’interno delle abitazioni: il mantenimento del giusto il tasso di umidità nell’aria è altrettanto importante. Un ambiente troppo umido aumenta la sensazione di caldo in estate e di freddo in inverno, creando disagi al nostro fisico, favorendo la formazione delle muffe e di conseguenza trasformando la casa in un ambiente poco salubre.

Al contrario un ambiente troppo secco, con un’umidità al di sotto del 20%, può provocare secchezza della gola e fastidi alla respirazione.

Un errore molto comune, soprattutto in estate, è quello di rendere troppo secca l’aria nelle abitazioni con l’utilizzo continuativo e intensivo di condizionatori, pensando che la nostra salute ne giovi.

È stato invece appurato che mantenere l’umidità intorno al 40-50% garantisce un clima più salubre e permette al nostro organismo di adattarsi e sviluppare meglio il sistema immunitario, evitando l’insorgere di disturbi respiratori.

Temperatura ideale in casa: una scelta salutare per noi e per l’ambiente

Gestire in modo corretto la temperatura in casa ha diversi vantaggi:

  • Per la nostra salute
  • Per il budget familiare
  • Per l’ambiente

Benefici per la salute

Una marcata differenza tra temperatura esterna e temperatura interna, oltre a non aiutare le nostre difese immunitarie, ci espone a disturbi respiratori e malanni stagionali, come tosse, raffreddore ed anche allergie.

A questo proposito ricordiamo che uno dei peggiori nemici delle nostre abitazioni è la muffa. Per scongiurarne la formazione, occorre controllare in modo corretto la temperatura e il grado di umidità negli ambienti, facendo attenzione ad arieggiare spesso le stanze.

La propria casa dovrebbe essere il luogo della convivialità e della socialità, in cui passare il proprio tempo a chiacchierare, divertirsi, cucinare, oppure un rifugio tranquillo, in cui rilassarsi. Non dovrebbe essere né troppo caldo né troppo freddo e, a seconda della stagione, occorre saper impostare e mantenere il giusto clima, per assicurare il benessere di tutta la famiglia. La temperatura ideale in casa è quella che ci garantisce il miglior comfort e, al tempo stesso un risparmio economico.

Benefici per il budget familiare

Mantenere la temperatura ideale e per quanto possibile costante, significa anche fare attenzione alla dispersione di calore ed evitare inutili sprechi di energia. Un comportamento attento e scelte avvedute si traducono in un netto risparmio economico.

Benefici per l’ambiente

Fare attenzione a mantenere la temperatura ideale in casa nell’arco dell’anno è anche una scelta green, perché, così facendo, si riduce l’impatto sull’ambiente: consumare meno energia significa produrre meno anidride carbonica.

d+ finestra cucina

Finestra D+ di WnD

Consigli per mantenere la temperatura ideale in casa

Per migliorare l’efficienza energetica e mantenere la corretta temperatura in casa, basta seguire alcuni accorgimenti, che porteranno giovamento a noi e alla nostra famiglia:

  • Cercare di ridurre i processi di riscaldamento e di raffrescamento delle stanze: mantenere una temperatura costante riduce i consumi e assicura un miglior comfort;
  • Eseguire sempre una corretta manutenzione degli impianti di riscaldamento, questo ne assicura l’efficienza anche a lungo termine;
  • Quando i riscaldamenti sono in funzione occorre tenere le finestre chiuse, per non disperdere calore inutilmente;
  • Organizzare il sistema di riscaldamento in zone, riscaldando solo le stanze della casa necessarie e tenendo chiuse le porte delle stanze inutilizzate. Questo è possibile facendo installare sui termosifoni le valvole termostatiche, che differenziano la temperatura nei diversi spazi;
  • Non ostacolare la normale diffusione del calore proveniente dai termosifoni con tende o mobili, che tra l’altro potrebbero danneggiarsi a contatto diretto con le fonti di calore;
  • Isolare i cassettoni degli avvolgibili, perché sono una delle cause di dispersione di calore;
  • Sostituire le finestre con vetro singolo, che non garantiscono il giusto isolamento termico, con finestre a doppi o tripli vetri, capaci di mantenere all’interno della casa il calore d’inverno e il fresco d’estate;
  • In generale, se possibile, considerare la sostituzione degli attuali infissi poco efficaci, con serramenti moderni, a elevato risparmio energetico.

Rimanendo in tema di infissi, è bene ricordare che è possibile approfittare delle detrazioni fiscali messe a disposizione dallo Stato per i contribuenti che eseguono determinati interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica, tra cui, appunto, la sostituzione di serramenti vecchi e poco performanti con modelli di nuova generazione a risparmio energetico.

Acquisto nuovi infissi: come risparmiare con gli incentivi statali

Sono principalmente 3 le opportunità di risparmio per chi decide di cambiare le finestre:

  • Bonus Ristrutturazioni: è possibile portare in detrazione il 50% della spesa fino ad un massimo di 96.000 ad unità immobiliare
  • Ecobonus 50%: è l’incentivo fiscale che spetta per i lavori finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici; per l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi spetta una detrazione del 50% della spesa, con un massimale di 60.000 euro per singola unità immobiliare.
  • Superbonus 110%: per beneficiare della maxi detrazione 110% è necessario che, oltre all’acquisto degli infissi, venga contestualmente eseguito sull’immobile almeno uno tra i lavori trainanti (cappotto termico, sostituzione impianto di riscaldamento, ecc.)

Ai bonus si aggiunge lo sconto in fattura, che si ottiene optando per la “Cessione del credito”.

Scegliendo tale opzione, il contribuente decide di cedere il proprio credito Irpef (sia Ecobonus che Bonus Ristrutturazioni) al rivenditore di serramenti e ottenere in cambio uno sconto immediato del 50% sulla fattura di acquisto.

Scegliere lo sconto diretto in fattura, anziché le detrazioni cui si ha diritto con i bonus, significa monetizzare subito il beneficio fiscale e ottenere un vantaggio immediatamente tangibile: regalare alla propria casa finestre nuove di zecca (e di qualità) pagandole la metà del loro valore commerciale.

L’importanza dell’isolamento termico

Spesso si pensa che la dispersione sia un problema solo invernale, tutt’altro! Anche d’estate ci si trova spesso di fronte al problema di trattenere all’interno il fresco ed impedire al caldo di entrare. Come riuscirci?

Una delle cose più importanti da fare, è eseguire una corretta manutenzione degli infissi, ma se questi sono troppo vecchi o poco isolanti, potresti considerare la loro sostituzione con infissi di ultima generazione. È un investimento iniziale che porterà ad un notevole risparmio energetico a lungo termine.

Gli spifferi in inverno sono i nemici del nostro portafoglio, perché causano dispersione di calore e peggiorano il comfort abitativo. Occorre sapere che infissi di scarsa qualità o posati in modo non corretto, non sono performanti e possono gravare fino al 25%-30% sull’economia del budget familiare.

Se ci si trova in fase di ristrutturazione o si sta progettando la nuova casa, è fondamentale prestare particolare attenzione agli infissi e alla loro qualità. Ora è anche possibile godere di vantaggiose detrazioni fino al 50%.

I migliori infissi sono quelli che prevedono i doppi o tripli vetri, così da non permettere al caldo di fuoriuscire in inverno e al fresco di disperdersi all’esterno in estate. Prodotti come la finestra Konfortline, elegante e lineare, può essere la soluzione.

Le vetrocamere ad alta trasparenza di questa finestra in PVC sono riempite con gas Argon in modo da ridurre le dispersioni di calore. Inoltre, Konfortline è dotata di una serie di accorgimenti che contribuiscono ad aumentare l’apporto di luce naturale in casa: il nodo centrale ridotto e il telaio ribassato consentono di allocare vetrocamere più ampie di circa il 25% rispetto allo standard.

Garantendo un migliore isolamento tra la temperatura esterna e quella interna, gli infissi performanti riducono la quantità di energia elettrica e di combustibile (legna, pellet, gas) impiegati per riscaldare e raffreddare l’abitazione. Di conseguenza diminuiscono anche le emissioni nocive in atmosfera a tutto vantaggio dell’ambiente e delle generazioni future.

Non solo isolamento termico, gli infissi di ultima generazione garantiscono anche un ottimo isolamento acustico, contribuendo a rendere la tua casa un’oasi di tranquillità, al riparo dai rumori esterni.

I migliori materiali per gli infissi

Gli infissi moderni possono essere realizzati in diversi materiali, a seconda delle proprie esigenze e al design più adatto alla propria abitazione. È possibile ad esempio realizzarli in legno, per chi ama il suo calore e il suo stile classico e intramontabile, mentre gli infissi in PVC e in alluminio, sono per chi ama i materiali moderni e ampiamente personalizzabili nei colori e nelle finiture, che si adattano al design della propria casa.

Il materiale va scelto attentamente, anche in base al grado di risparmio energetico che si vuole ottenere per la propria abitazione, alla zona di residenza, al costo del materiale e alla manutenzione richiesta. La zona di residenza è importante perché spesso alla richiesta di un buon isolamento termico, si affianca anche l’esigenza di un adeguato isolamento acustico, specialmente nelle zone molto trafficate o ad alta densità abitativa. Essere disturbati nella quiete della propria casa da rumori esterni è molto stressante e fastidioso, soprattutto durante la notte.

In questo senso, gli infissi e serramenti in PVC sono perfetti, oltre che per mantenere la temperatura ideale in casa e favorire l’isolamento termico, anche per garantire un ottimo isolamento acustico.

La temperatura ideale è alla base del comfort abitativo

Per chi vuol rendere la propria casa un luogo confortevole, il primo passo è capire quale sia la temperatura ideale all’interno, sia in inverno che in estate, e mantenerla quanto più possibile costante, senza inutili sprechi. È importante effettuare una corretta manutenzione dei serramenti, ma nel caso di sistemi datati e poco performanti, è sempre consigliabile una sostituzione totale degli infissi, per garantire il migliore isolamento termico e acustico possibile, per un vantaggio immediato in termini di comfort e nel medio-lungo periodo per quanto riguarda le spese in bolletta.

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