Finestre in PVCRisparmio Energetico

Quanto incide la trasmittanza termica degli infissi sul benessere della casa?

By 25 Novembre 2020Dicembre 17th, 2020Nessun commento
Quanto incide la trasmittanza termica degli infissi sul benessere della casa?

Quale valore di trasmittanza scegliere per le finestre?” è tra le domande che i rivenditori di infissi si sentono porre più spesso.

D’altronde si sa: chi si trova in fase di scelta dei nuovi serramenti di casa è assalito da mille dubbi (Quale materiale? Che tipo di apertura? Meglio PVC o alluminio?).

Non fosse altro perché quello delle finestre non è un acquisto frequente. Al contrario, la tendenza più diffusa è quella di scegliere prodotti di qualità, destinati a durare a lungo nel tempo.

Il motivo di tanto interesse per la trasmittanza termica è semplice: da questo valore dipende la capacità del serramento di isolare la casa dalle temperature esterne, calde o fredde che siano.

Porte e finestre svolgono infatti il delicato compito di proteggere l’abitazione da quegli elementi che possono penetrare negli ambienti interni e rendere la vita impossibile: gelo e umidità in inverno, temperature bollenti in estate.

Dunque, la domanda è lecita, sebbene la risposta non possa essere univoca.

La risposta più appropriata è “dipende”: forse non chiarirà i dubbi su quale sia il valore di trasmittanza più adatto per gli infissi di casa, ma servirà a comprendere come nella scelta incidano diversi fattori.

Da cosa dipende, lo scopriremo andando avanti nella lettura dell’articolo.

In particolare, vedremo in che modo la conducibilità termica degli infissi incide sul benessere della casa, analizzeremo il ruolo giocato da questo fondamentale valore nei diversi materiali utilizzati per i serramenti e capiremo quali sono i fattori che determinano la scelta dell’uno o dell’altro materiale.

Perché la trasmittanza termica delle finestre è così importante

La corsa alla trasmittanza più bassa, di per sé, non è sempre risolutiva in termini di isolamento termico. Non perché il valore non sia importante nell’economia di un infisso (tutt’altro!), quanto per via del fatto che da sola questa caratteristica non basta a garantire un corretto isolamento dell’involucro dell’abitazione.

A bassi valori di trasmittanza termica degli infissi dovrebbe essere associata anche una posa a regola d’arte e una qualità generale del serramento che non trascuri nessun aspetto: guarnizioni a lunga durata, sistema di chiusura ermetica, vetrocamera riempita di gas Argon, doppi o tripli vetri, tecniche costruttive innovative, materiali affidabili, stabilità strutturale.

Ad esempio, un buon infisso con valore Uw di 1,2 W/m2K, posato a regola d’arte, è preferibile ad un ottimo serramento con valore di trasmittanza Uw pari a 0,80 W/m2K, ma posato male.

Il punto è questo: se è vero che la trasmittanza dell’infisso incide in larga misura sul benessere generale della casa, altrettanto vero è che una posa sbagliata o altri difetti strutturali del serramento possono inficiare completamente o parzialmente i benefici legati alla bassa trasmittanza del materiale.

Ciascun elemento del processo produttivo dell’infisso – dalla progettazione alla realizzazione finale – concorre a determinare l’affidabilità del prodotto in termini di isolamento termoacustico, salubrità degli ambienti, contrasto a muffa e umidità, resistenza ai raggi UV, allo smog e ai cambiamenti climatici.

Fatta questa doverosa premessa passiamo ad analizzare i valori di trasmittanza dei principali materiali impiegati per la realizzazione di serramenti: PVC, alluminio a taglio termico e legno.

Materiali a confronto: quanto conta la trasmittanza degli infissi?

Prima di porre la lente d’ingrandimento sulle differenze tra i vari materiali in termini di trasmittanza, cerchiamo di capire meglio cos’è e come si calcola questo valore così importante per la salubrità degli ambienti e per l’abbattimento dei costi energetici.

La trasmittanza termica, misurata in W/m2 K, è una grandezza fisica che indica la quantità di potenza termica scambiata da un corpo o da un materiale per unità di superficie e unità di differenza di temperatura. In relazione ai soli infissi, si può definire in maniera molto semplificata come la quantità di calore che passa attraverso un serramento.

I serramenti più performanti sotto il profilo del risparmio energetico e dell’isolamento termico sono quelli con bassi valori di conducibilità termica.

Il valore totale della trasmittanza di un infisso viene indicato con Uw (dove w sta per window) ed è dato dalla media tra trasmittanza del vetro (Ug) e trasmittanza del telaio (Uf).

Partendo dai valori medi indicativi dei serramenti già esistenti, l’appendice F della norma UNI EN ISO 10077-1 ha introdotto una formula semplificata per il calcolo della trasmittanza media dei vetri e dei telai, dividendo quest’ultimi in base al materiale.

Ecco i valori indicati dalla norma su un campione medio di 2,3 mq.

  • Telai in PVC/legno: Uf= 2,0 W/m2K
  • Telaio in alluminio a taglio termico: Uf=2,2-3,8 W/m2K
  • Telai in alluminio freddo/metallo: Uf=7 W/m2K
  • Vetro singolo: Ug =5,8 W/m2K
  • Vetrocamera 4/12/4: Ug=2,8 W/m2K

Oltre al materiale, altri elementi concorrono ad influenzare il valore della trasmittanza dei serramenti.

In particolare:

  • Superficie totale dell’infisso
  • Superficie del telaio
  • Perimetro del vetro
  • Numero di ante
  • Spessore del profilo
  • Coefficiente di trasmittanza lineare delle finestre (Ψg), dato dall’interazione tra telaio, vetri e distanziatori dei vetri

Ad esempio, in termini di riduzione della dispersione termica del calore attraverso il vetro, il coefficiente di trasmittanza termica di un vetro basso emissivo è migliore di quello relativo a un doppio vetro senza trattamenti superficiali.

Finestre in PVC per il massimo dell’isolamento termico

Nell’ottica di aumentare il benessere degli ambienti domestici e ottimizzare i consumi energetici, la scelta di infissi di qualità, realizzati nei materiali con la più bassa trasmittanza termica e i migliori accorgimenti strutturali, è a dir poco fondamentale.

Ecco perché la prima regola da seguire è quella di affidarsi solo alle migliori aziende del settore. Come WnD, leader nella produzione di serramenti in PVC a risparmio energetico.

Il PVC oltre a essere, insieme al legno, il materiale con i più bassi valori di trasmittanza – e, di conseguenza, con le più elevate capacità termoisolanti – è anche uno dei materiali più resistenti in circolazione. Rispetto al legno, bello ma delicato, il PVC subisce meno le alterazioni del tempo e l’usura degli agenti atmosferici.

Gli infissi in PVC resistono a qualsiasi tipo di clima, sono impermeabili, autoestinguenti e, rispetto a quelli realizzati in legno, necessitano di pochissima manutenzione per rimanere belli ed efficienti.

Come visto, il valore complessivo della conducibilità termica di un serramento è dato dalla media tra la trasmittanza del telaio, la trasmittanza del vetro e l’interazione tra vetri, telaio e distanziatori dei vetri (trasmittanza lineare). WnD cura con particolare attenzione tutti i fattori in gioco realizzando finestre in PVC con bassissimi valori totali di trasmittanza termica.

Parliamo ad esempio di vetrocamere.

I valori medi delle vetrocamere basso emissive WnD, riempite con gas Argon, sono di circa Ug = 1,1 W/m2K, che scendono ulteriormente a Ug = 0,7 W/m2 K nel caso di vetrocamere basso emissive con triplo vetro da 36 mm e 2 camere riempite di gas Argon. Tali valori garantiscono il massimo dell’isolamento termico e consentono di ottenere a cascata altri importanti vantaggi.

In particolare:

Aumento del benessere della casa

La bassa conducibilità termica della vetrocamera contribuisce ad abbassare il valore totale della trasmittanza dell’infisso. La diretta conseguenza è l’aumento della capacità del serramento stesso di isolare dalla temperatura esterna e dai rumori. La casa, dunque, è protetta da tutti quegli elementi che minacciano il comfort interno come il surriscaldamento degli ambienti, la penetrazione del freddo e i fastidiosi rumori provenienti dalla strada o dalle abitazioni vicine. Con infissi così performanti la casa è confortevole e salubre, e il benessere delle persone è salvaguardato.

Riduzione della bolletta

Grazie alle finestre in PVC a bassa trasmittanza targate WnD non solo migliora il benessere in casa, ma si abbassano anche le bollette.

Proprio così: più aumenta il comfort termico negli ambienti, più si riducono i consumi energetici.

Se la casa è ben isolata da spifferi e temperature esterne non sarà necessario tenere accesa a lungo la caldaia in inverno per riscaldare gli ambienti, né servirà far lavorare a pieno ritmi i condizionatori in estate. Tutto questo si traduce in abbattimento dei consumi e drastica riduzione della bolletta e delle emissioni nocive.

A conti fatti, dunque, insieme al legno il PVC è il materiale con le migliori proprietà isolanti.

Come visto, però, bassi valori di trasmittanza, da soli, non danno garanzia del massimo grado di isolamento termoacustico. Fondamentali sono anche le caratteristiche del telaio e della vetrocamera del serramento, l’utilizzo di guarnizioni performanti, ferramenta e accessori di qualità, la posa a regola d’arte e le prestazioni termiche certificate che solo un’azienda specializzata come WnD può fornire.

Sulla scelta del materiale (e dei valori di trasmittanza) più adatto alla propria abitazione incidono però altri 2 fattori fondamentali, che sintetizzano il famoso “dipende” dato ad inizio articolo alla domanda “Quale trasmittanza scegliere per le finestre?”.

Come scegliere la trasmittanza degli infissi: fattori da considerare

Da cosa dipende la scelta della trasmittanza termica delle finestre? Come facciamo a sapere verso quale materiale orientarci?

Per scegliere gli infissi più adatti possiamo partire dalla considerazione di 2 aspetti chiave.

Vediamoli.

La zona climatica

Di seguito è possibile osservare che a ciascuna delle 6 zone climatiche in cui è suddiviso il territorio italiano (in base al documento stilato da Enea), corrispondono i valori di conducibilità termica che le finestre non devono superare.

  • Zona climatica A: 3,7 W/m2K
  • Zona climatica B: 2,4 W/m2K
  • Zona climatica C: 2,1 W/m2K
  • Zona climatica D: 2 W/m2K
  • Zona climatica E: 1,8 W/m2K
  • Zona climatica F: 1,6 W/m2K

Conoscere i limiti di trasmittanza della zona climatica di appartenenza è già un buon indizio che può guidarci verso la scelta più logica. Un conto è scegliere le finestre per una casa in provincia di Bolzano (zone E/F), un altro è sceglierle per la provincia di Agrigento (zone A/B).

Il grado di isolamento dell’involucro abitativo

Se le pareti non sono coibentate, se il tetto non isola correttamente, installare infissi ad elevata efficienza energetica e a bassa trasmittanza servirà solo a limitare i danni. In questi casi, bisognerebbe prima intervenire in maniera seria sul cappotto termico e sulla coibentazione del tetto.

Di contro, se l’involucro abitativo è ben coibentato, non è necessario scegliere le finestre in PVC top di gamma con i più bassi valori di trasmittanza, sebbene una scelta di questo tipo possa aumentare ulteriormente il benessere.

Quanto incide la trasmittanza del materiale infissi sul benessere della casa: conclusioni

In questo articolo ci siamo focalizzati sull’importanza della trasmittanza termica degli infissi in chiave di benessere della casa, salubrità dell’aria e risparmio energetico.

Il valore trasmittanza è dato dalla media tra le proprietà isolanti del materiale del telaio, la trasmittanza dei vetri/vetrocamere e l’interazione tra telaio, vetri e distanziatori vetri (coefficiente di trasmittanza lineare).

Ad incidere sulla determinazione della conducibilità termica, dunque, non sono solo le proprietà isolanti del materiale dei serramenti, ma anche le vetrocamere, la struttura e la qualità complessiva di tutti gli elementi della finestra.

Ecco perché è importante affidarsi solo alle aziende leader del settore, come WnD, capaci di offrire serramenti in PVC con i più bassi valori di trasmittanza, le lavorazioni più innovative e i sistemi di isolamento più performanti.

Nella scelta della trasmittanza delle finestre incidono poi altri due aspetti: la zona climatica in cui è inserita l’abitazione e il grado di isolamento dell’involucro edilizio.

Una volta analizzati tutti i fattori in gioco, sarà molto più semplice e intuitivo rispondere alla domanda “Quale trasmittanza scegliere per le finestre?“.

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