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Finestre in PVCRisparmio Energetico

Quanto incide la trasmittanza termica degli infissi sul benessere della casa?

By 16 Dicembre 2022Nessun commento
Quanto incide la trasmittanza termica degli infissi sul benessere della casa?

“Qual è la migliore trasmittanza termica per infissi?” è tra le domande più frequenti a cui i rivenditori di finestre si trovano a dover rispondere.

D’altronde si sa che chi si trova in fase di scelta dei nuovi serramenti di casa è assalito da mille dubbi: quale materiale? Che tipo di apertura? Quale materiale scegliere? Non potrebbe essere altrimenti visto che quello delle finestre non è un acquisto frequente.

Il consiglio è quello di scegliere prodotti di qualità, destinati a durare a lungo nel tempo.

Nella scelta il valore al quale bisogna prestare attenzione è tra tutti la trasmittanza termica delle finestre: da essa dipende la capacità del serramento di isolare la casa dalle temperature esterne, calde o fredde che siano.

Dunque, la domanda è lecita, sebbene la risposta non possa essere univoca.

La risposta più appropriata, infatti, è “dipende”: forse non chiarirà i dubbi su quale sia il valore di trasmittanza più adatto per gli infissi di casa, ma servirà a comprendere come nella scelta incidano diversi fattori.

Da cosa dipende lo scopriremo andando avanti nella lettura dell’articolo. In particolare, vedremo:

Iniziamo!

Cos’è e come si calcola la trasmittanza termica degli infissi

Villa con finestre in PVC 3G di WnD, vista esterna

Cos’è e come si calcola la trasmittanza termica degli infissi

Per comprendere appieno l’importanza del valore della trasmittanza termica serramenti in chiave di comfort abitativo degli ambienti e abbattimento dei costi energetici, è necessario partire dalla definizione stessa di trasmittanza termica.

Cos’è questo valore che incide così tanto sulle performance isolanti degli infissi? Come si calcola?

La trasmittanza termica è una grandezza fisica che indica la quantità di potenza termica scambiata da un corpo o da un materiale per unità di superficie e unità di differenza di temperatura.

In relazione ai soli infissi, si può definire in maniera molto semplificata come la quantità di calore che passa attraverso un serramento.

Semplificando ulteriormente, i serramenti più performanti sotto il profilo del risparmio energetico e dell’isolamento termico sono quelli che presentano bassi valori di trasmittanza termica.

Se, al contrario, i parametri di trasmittanza sono alti, ci troviamo di fronte a finestre che non riescono a garantire un isolamento adeguato.

Generalmente un valore alto ci indica che il serramento è realizzato in un materiale a conducibilità termica, come l’alluminio a taglio freddo. Ma, come vedremo tra poco, il materiale non è l’unico fattore che incide sulla determinazione del parametro.

Il valore totale della trasmittanza di un infisso, la cui unità di misura è W/m2K, viene indicato con Uw (dove w sta per window) ed è dato dalla media tra la trasmittanza del vetro (Ug) e la trasmittanza del materiale del telaio (Uf).

Perché è così importante verificare il valore di trasmittanza delle finestre?

La corsa alla trasmittanza più bassa, di per sé, non è sempre risolutiva in termini di isolamento termico.

Con ciò intendiamo dire che le caratteristiche dell’infisso che determinano i bassi valori di trasmittanza termica, ossia i materiali di qualità, le tecniche costruttive innovative, le guarnizioni a lunga durata, le vetrocamere riempite di gas Argon, sono sicuramente la base di partenza, ma poi, alle performance tecniche, è necessario associare anche una posa a regola d’arte.

Per intenderci, tra un infisso con valore Uw di 1,2 W/m2K posato a regola d’arte e un infisso con trasmittanza termica più bassa (ad esempio, Uw di 0,90 W/m2K) ma posato male, è da preferire il primo nonostante i valori di trasmittanza più alti.

Il punto è questo: se è vero che la trasmittanza dell’infisso incide in larga misura sul benessere generale della casa, altrettanto vero è che una posa sbagliata o altri difetti strutturali del serramento possano inficiare completamente o parzialmente i benefici legati alla bassa trasmittanza del materiale.

Ciascun elemento del processo produttivo dell’infisso – dalla progettazione alla realizzazione finale – concorre a determinare l’affidabilità del prodotto in termini di:

  • Isolamento termoacustico
  • Salubrità degli ambienti
  • Contrasto a muffa e umidità
  • Resistenza ai raggi UV, allo smog e ai cambiamenti climatici

Fatta questa doverosa premessa, passiamo ad analizzare il valore di trasmittanza termica dei serramenti in base ai principali materiali impiegati per la loro realizzazione, ossia PVC, alluminio a taglio termico e legno.

Perché è così importante verificare il valore di trasmittanza delle finestre?

Salotto con porte finestre in PVC Konfortline di WnD

Materiali a confronto: qual è il migliore in chiave trasmittanza termica?

Come già osservato, a incidere sulla trasmittanza delle finestre non è un solo “requisito” dell’infisso: sono diversi gli elementi che possono abbassare o alzare il parametro fino alla sua determinazione complessiva.

A volte, ad esempio, sono le caratteristiche della vetrocamera a determinare in positivo o in negativo il valore di trasmittanza termica infissi: una vetrocamera basso emissiva vanta un coefficiente di trasmittanza migliore di una vetrocamera senza questo tipo di trattamento.

E il materiale dell’infisso? Quanto incide nel calcolo della trasmittanza? Sicuramente incide molto. Non a caso, una delle prime decisioni da prendere (se non la prima in assoluto) quando si acquistano nuove finestre è proprio quella del materiale.

Questo perché i materiali hanno caratteristiche specifiche (in chiave di isolamento termoacustico, resistenza agli agenti atmosferici, longevità, grado di manutenzione richiesta) che vanno valutate attentamente e messe in relazione con il contesto climatico dell’abitazione e con le abitudini/esigenze di chi le acquista per la propria casa.

Anche in termini di trasmittanza termica ci sono delle differenze tra i diversi materiali.

La norma di riferimento per il calcolo della trasmittanza termica è la UNI EN ISO 10077-1:2018. In particolare, l’appendice F della norma ha introdotto una formula semplificata per il calcolo della trasmittanza media dei vetri e dei telai, dividendo quest’ultimi in base al materiale.

Ecco i valori indicati dalla normativa su un campione medio di 2,3 mq.

  • Telai in PVC o legno: Uf = 2,0 W/m2K
  • Telaio in alluminio a taglio termico: Uf = 2,2 – 3,8 W/m2K
  • Telai in alluminio freddo/metallo: Uf= 7 W/m2K
  • Vetro singolo: Ug = 5,8 W/m2K
  • Vetrocamera 4 / 12 / 5: Ug = 2,8 W/m2K

Oltre al materiale e ai vetri, altri elementi concorrono a influenzare il valore della trasmittanza termica dei serramenti, tra cui:

  1. Superficie totale dell’infisso
  2. Superficie del telaio
  3. Perimetro del vetro
  4. Numero di ante
  5. Spessore del profilo
  6. Coefficiente di trasmittanza lineare delle finestre (Ψg), che è dato dall’interazione tra telaio, vetri e distanziatori dei vetri

Da queste considerazioni possiamo facilmente intuire che i valori di Uw cambiano non solo in base al materiale, ma anche in base alla qualità complessiva dell’infisso.

Se, ad esempio, gli infissi in PVC provvisti di una sola camera si attestano intorno a 2 W/m2K di trasmittanza termica, il valore scende a meno di 1 W/m2K per le finestre a più camere dotate di ulteriori accorgimenti per potenziare il livello di isolamento termoacustico.

È il caso della finestra in PVC Square Maxi 3G di WnD, in cui alle già ottime capacità isolanti del PVC si aggiungono una serie di caratteristiche mirate ad abbassare la trasmittanza termica del serramento, tra cui:

  • Sistema a 6 camere da 85 mm di spessore
  • Vetrocamere basso emissive riempite di gas Argon
  • Guarnizioni a memoria di forma
  • Guarnizione aggiuntiva che migliora l’ermeticità del sistema di chiusura
  • Possibilità di alloggiare il quadruplo vetro

Grazie a tali caratteristiche, Square Maxi 3G riesce a raggiungere incredibili parametri di isolamento: 0,78 W/m2K di trasmittanza termica e 46 dB di abbattimento acustico.

Materiali a confronto: qual è il migliore in chiave trasmittanza termica?

Salotto con porte finestre in PVC Square Maxi 3G di WnD

Finestre in PVC per il massimo dell’isolamento termico

Se nell’ottica di aumentare il benessere della casa e ottimizzare i consumi energetici occorre individuare infissi di qualità, realizzati con tutti gli accorgimenti necessari ad abbassare i valori di Uw, viene da sé che per riuscire nell’intento sia a dir poco fondamentale affidarsi alle migliori aziende del settore, come WnD, leader nella produzione di serramenti in PVC a risparmio energetico.

Il PVC, oltre a essere il materiale con i più bassi valori di trasmittanza – e, di conseguenza, con le più elevate capacità termoisolanti – è anche uno dei materiali più resistenti in circolazione.

Rispetto al legno, bello ma delicato, il PVC subisce meno le alterazioni del tempo e l’usura degli agenti atmosferici. Gli infissi in PVC, infatti:

  1. Resistono a qualsiasi tipo di clima
  2. Sono impermeabili
  3. Sono autoestinguenti
  4. Rispetto a quelli realizzati in legno, necessitano di pochissima manutenzione per rimanere belli ed efficienti

Come visto, il valore complessivo della conducibilità termica di un serramento è dato dalla media tra la trasmittanza del telaio, la trasmittanza del vetro e l’interazione tra vetri, telaio e distanziatori dei vetri (trasmittanza lineare).

WnD cura con particolare attenzione tutti i fattori in gioco realizzando finestre in PVC con bassissimi valori totali di trasmittanza termica.

Entriamo nello specifico parlando, ad esempio, di vetrocamere.

I valori medi delle vetrocamere basso emissive WnD, riempite con gas Argon, sono di circa 1,1 W/m2K, che scendono ulteriormente a 0,7 W/m2K nel caso di vetrocamere basso emissive con triplo vetro da 36 mm e 2 camere riempite di gas Argon.

Finestre in PVC per il massimo dell’isolamento termico

Salotto con sistemi scorrevoli in PVC PSK di WnD

Tali valori garantiscono il massimo dell’isolamento termico e consentono di ottenere a cascata altri importanti vantaggi:

1. Aumento del benessere negli ambienti domestici

La bassa conducibilità termica della vetrocamera contribuisce ad abbassare il valore totale della trasmittanza dell’infisso. La diretta conseguenza è l’aumento della capacità del serramento stesso di isolare dalla temperatura esterna.

Con infissi così performanti la casa è confortevole e salubre, e il benessere delle persone è salvaguardato.

2. Riduzione delle bollette

Le finestre in PVC a bassa trasmittanza targate WnD, non solo contribuiscono a migliorare il benessere in casa, ma determinano anche una significativa riduzione delle bollette.

Proprio così: più aumenta il comfort termico negli ambienti, più si riducono i consumi energetici.

Se la casa è ben isolata da spifferi e temperature esterne non sarà necessario tenere accesa a lungo la caldaia in inverno per riscaldare gli ambienti, né sarà necessario far lavorare a pieno ritmo i condizionati in estate.

Tutto questo si traduce in abbattimento dei consumi e drastica riduzione delle bollette e delle emissioni nocive.

A conti fatti, dunque, insieme al legno il PVC è il materiale con le migliori proprietà isolanti.

Come visto, però, bassi valori di trasmittanza, da soli, non danno la garanzia del massimo grado di isolamento termoacustico. Fondamentali sono anche:

Come scegliere la trasmittanza degli infissi: fattori da considerare

Sulla scelta del materiale (e dei valori di trasmittanza) più adatto alla propria abitazione incidono, però, altri 2 fattori fondamentali, che sintetizzano la famosa risposta “dipende” data a inizio articolo a proposito di quale fosse la migliore trasmittanza termica per infissi.

Per scegliere gli infissi più adatti dobbiamo, quindi, partire dalla considerazione di 2 aspetti chiave:

1. Zona climatica

Di seguito è possibile osservare che a ciascuna delle 6 zone climatiche del territorio italiano (individuate dall’articolo 2 del D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993) corrispondono i valori di conducibilità termica che le finestre non devono superare, in base a quanto stabilito dalla Tabella 1 Allegato E del D.M. 06-08-2020:

  • Zona climatica A: ≤ 2,60 W/m2K
  • Zona climatica B: ≤ 2,60 W/m2K
  • Zona climatica C: ≤ 1,75 W/m2K
  • Zona climatica D: ≤ 1,67 W/m2K
  • Zona climatica E: ≤ 1,30 W/m2K
  • Zona climatica F: ≤ 1,00 W/m2K

Conoscere i limiti di trasmittanza della zona climatica di appartenenza è già un buon indizio che può guidarci verso la scelta più logica.

Un conto è scegliere le finestre per una casa in provincia di Bolzano, un altro è sceglierle per la provincia di Agrigento.

2. Grado di isolamento dell’involucro abitativo

Se le pareti non sono coibentate e il tetto non isola correttamente, installare infissi ad elevata efficienza energetica e a bassa trasmittanza servirà solo a limitare i danni.

In questi casi, bisognerebbe prima intervenire in maniera seria sul cappotto termico e sulla coibentazione del tetto.

Di contro, se l’involucro abitativo è ben coibentato, non è necessario scegliere le finestre con i più bassi valori di trasmittanza, sebbene una scelta di questo tipo possa aumentare ulteriormente il benessere.

Quanto incide la trasmittanza termica degli infissi sul benessere della casa? | Finestre in pvc WnD

Salotto con sistema scorrevole in PVC Smart Slide di WnD

Quanto incide la trasmittanza del materiale infissi sul benessere della casa: considerazioni finali

In questo articolo ci siamo focalizzati sull’importanza della trasmittanza termica degli infissi in chiave di benessere della casa, salubrità dell’aria e risparmio energetico.

Il valore trasmittanza dei serramenti è dato dalla media tra le proprietà isolanti del materiale del telaio, la trasmittanza dei vetri/vetrocamere e il coefficiente di trasmittanza lineare, ossia l’interazione tra telaio, vetri e distanziatore vetri.

A incidere sulla determinazione della conducibilità termica, dunque, non sono solo le proprietà isolanti del materiale dei serramenti ma anche le vetrocamere, la struttura e la qualità complessiva di tutti gli elementi della finestra.

Ecco perché è importante affidarsi solo alle aziende leader del settore, come WnD, capaci di offrire serramenti in PVC con i più bassi valori di trasmittanza, le lavorazioni più innovative e i sistemi di isolamento più performanti.

Nella scelta della trasmittanza delle finestre incidono poi altri due aspetti: la zona climatica in cui è inserita l’abitazione e il grado di isolamento dell’involucro edilizio.

Una volta analizzati tutti i fattori in gioco, sarà molto più semplice sciogliere i dubbi rispetto alla domanda iniziale “Qual è la migliore trasmittanza termica per infissi?”.

La risposta è negli (eccellenti) standard qualitativi degli infissi in PVC a risparmio energetico targati WnD.

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