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Durata degli infissi in PVC: quali sono i più resistenti?

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Durata degli infissi in PVC: quali sono i più resistenti?

Gli infissi rappresentano un investimento a lungo termine, uno di quegli elementi strutturali della casa destinati a durare nel tempo. Se scelti con attenzione, puntando sulla qualità dei materiali, optando per la soluzione più idonea al proprio contesto climatico e praticando una corretta e costante manutenzione, possono essere (potenzialmente) indistruttibili.

È vero che gli infissi sono tra gli elementi strutturali più esposti agli agenti atmosferici, ma è altrettanto vero che la loro struttura viene progettata e realizzata appositamente per resistere al contatto prolungato e continuativo con ogni genere di aggressione esterna. Già da diversi anni, per la realizzazione delle finestre, vengono impiegate tecnologie di rinforzo strutturale e vengono utilizzati i materiali più resistenti e affidabili in termini di resa nel tempo.

Ciascuno dei tanti “nemici” che i serramenti sono chiamati a fronteggiare – agenti atmosferici, temperature proibitive, umidità, acqua, possibile formazione di condensa, sporco, corrosione da smog e inquinamento – può essere efficacemente contrastato con i migliori infissi in PVC presenti ad oggi sul mercato.

Di seguito, approfondiremo le caratteristiche che rendono gli infissi in PVC così resistenti a urti, agenti atmosferici e usura, e quindi così duraturi.

Quanto dura una finestra in PVC?

Difficile stabilire la vita media di una finestra in PVC. Sono tanti (e variabili) i fattori che concorrono a determinare, in un verso o nell’altro, la vita media di un infisso in PVC. Pertanto, non è possibile stabilire con certezza assoluta quale sarà la durata degli infissi in PVC.

Ciò che invece possiamo affermare con ragionevole certezza è che il PVC non solo è tra i materiali più resistenti agli agenti atmosferici, ma è anche quello che può garantire maggiore adattabilità alle escursioni termiche e alle temperature proibitive. Il PVC è impermeabile e autoestinguente: non teme ambienti umidi e piovosi e neanche temperature bollenti e siccità.

Oltre a essere resistente, il PVC è resiliente, ossia è capace di adattarsi alle diverse condizioni climatiche, comprese le più estreme. Questa caratteristica gli conferisce maggiori probabilità di rimanere integro a fronte delle avversità. In altri termini, le finestre in PVC sono forti e resilienti e, di conseguenza, longeve!

Pertanto, tornando alla domanda iniziale – quanto durano gli infissi in PVC? – potremmo ipotizzare una durata fino a 30/35 anni, basandoci su parametri nella media in termini di utilizzo, clima e manutenzione. Ad eccezione della normale usura del tempo, le finestre in PVC sono infatti così robuste e resistenti da non perdere durante gli anni le proprie eccellenti proprietà termoisolanti.

Durata dei serramenti: fattori che accorciano la vita alle finestre

Diamo uno sguardo ai principali aspetti che possono compromettere il buon funzionamento degli infissi in PVC, legno e alluminio, con conseguente deterioramento della loro capacità di isolare e proteggere da agenti esterni e da intrusione di terzi.

Infiltrazioni e umidità

Uno dei motivi per cui si potrebbe rendere necessaria anzitempo la sostituzione degli infissi è legato al fattore acqua: infiltrazioni, condensa e muffa sono alcuni dei problemi in cui può incorrere una finestra non sufficientemente resistente all’acqua. Questo tipo di infissi, a lungo andare, può permettere all’umidità di penetrare in casa, manifestandosi attraverso muffa sui muri e/o condensa, a discapito della salubrità degli ambienti.

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Materiale non idoneo al contesto climatico

I materiali non presentano tutti la stessa resistenza, né le stesse caratteristiche fisico-meccaniche, in termini di conducibilità termica e potere termoisolante. La scelta del materiale andrebbe dunque ponderata tenendo conto del contesto climatico in cui è inserita l’abitazione. In altri termini, la vita degli infissi può allungarsi o accorciarsi in base al grado di idoneità di ciascun materiale ad un determinato contesto climatico.

Facciamo un esempio. Se abitiamo in una zona con clima relativamente mite e precipitazioni nella norma, potremmo optare indifferentemente per moderne finestre in legno, PVC o alluminio a taglio termico. Ognuno di questi infissi, inserito nell’ambito di un clima “normale”, può garantire più o meno la stessa durata nel tempo. A parte i diversi costi a seconda dei materiali, l’unica discriminante in questo senso è che le finestre in legno, affinché non perdano negli anni efficacia e potere termoisolante, devono essere sottoposte ad una costante e specifica manutenzione.

Le cose cambiano se nel luogo in cui viviamo le temperature sono particolarmente alte o particolarmente basse. In questo caso, per non dover incorrere in una prematura sostituzione degli infissi, potrebbe essere preferibile scegliere materiali e guarnizioni più idonei a resistere a condizioni climatiche proibitive.

Le finestre in PVC di WnD, ad esempio, sono realizzate con guarnizioni in elastomero termoplastico, materiale di ultima generazione ad altissime proprietà isolanti, che si mantiene elastico anche a temperature “impossibili”, dai -50° ai +120°!

Scarsa o non idonea manutenzione

Se una corretta manutenzione del serramento può prevenire il deterioramento causato dagli agenti atmosferici e dall’inquinamento, una scarsa o assente manutenzione si traduce in maggiori rischi di alterazioni della struttura, del potere isolante, del sistema di chiusura, o in veri e propri danneggiamenti. Tutto questo porta inevitabilmente ad accorciare la vita dell’infisso.

Conservare gli infissi in buona salute a lungo nel tempo è anche garanzia di risparmio energetico. Un infisso in PVC di nuova generazione, utilizzato e mantenuto in modo idoneo, è capace di conservare pressoché inalterate negli anni le proprie proprietà termoisolanti, minimizzando le dispersioni termiche e garantendo alti livelli di efficienza energetica.

Il PVC è un materiale che necessita di pochissima manutenzione, in quanto la sua superficie impermeabile non trattiene lo sporco ed è resistente a qualsiasi contesto climatico. La manutenzione, seppur minima e di base, può comunque servire ad allungare ulteriormente la durata degli infissi in PVC.

Il legno invece, necessita di una maggiore manutenzione ordinaria e straordinaria, in quanto è un materiale più delicato (e più pregiato) del PVC o dell’alluminio. Per mantenerle funzionanti ed efficienti, le finestre in legno devono essere periodicamente sverniciate e riverniciate, nonché curate con specifici trattamenti protettivi e isolanti. Ne consegue un notevole dispendio di tempo, energie e soldi. D’altronde, è il “prezzo” da pagare per far durare più a lungo gli eleganti infissi in legno.

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Finestre Aluskin WnD

Infissi in PVC: quali sono i più resistenti?

Resistenza e longevità sono due caratteristiche peculiari delle finestre in PVC. La prima determina la seconda: più un infisso è in grado di resistere a intemperie, inquinamento, pioggia e raggi UV, più sarà capace di durare e mantenersi sano nel tempo. In questo senso, sono le caratteristiche stesse del PVC a rappresentare garanzia di resistenza, rendimento, performance e durata nel tempo.

Non a caso, la produzione di infissi in PVC è aumentata in maniera considerevole negli ultimi anni. Questo incremento è stato possibile anche grazie ad aziende specializzate che, oltre a garantire prodotti ad altissimi standard qualitativi e con caratteristiche orientate al risparmio energetico, hanno saputo colmare il gap estetico con gli infissi in legno e in alluminio. Oggi, infatti, gli infissi in PVC presentano un design curato ed elegante, personalizzabile in tantissime varianti di effetti, finiture e colori. Di fatto, le finestre in PVC di nuova generazione non hanno nulla da invidiare alle altre tipologie di infisso.

I serramenti in PVC vengono spesso scelti per la loro resistenza, per l’alto grado di isolamento termoacustico, per l’ottimo rapporto qualità-prezzo e perché capaci di durare a lungo senza deformarsi, imbarcarsi o cedere a spifferi e infiltrazioni.

Cosa ha di tanto speciale il PVC?

In parte lo abbiamo già accennato. Il fatto di essere un materiale completamente impermeabile rende il PVC idoneo ad essere esposto anche a contesti climatici caratterizzati da frequenti piogge, umidità e gelo.

La superficie di un infisso in PVC non assorbe neanche sporco ed inquinamento, che, letteralmente, gli scivolano addosso. La pulizia è molto semplice e veloce, la manutenzione è ridotta al minimo.

Gli infissi in PVC più resistenti sono quelli realizzati con sofisticati sistemi di chiusura ermetica e con speciali guarnizioni termoisolanti, in grado di scongiurare condensa, umidità, infiltrazioni d’acqua e formazione di muffa. Minimizzando rischi di questo tipo, per gli infissi in PVC le probabilità di una vita lunga e in salute aumentano decisamente.

Robustezza e solidità degli infissi sono garantite anche dall’utilizzo di sistemi di rinforzo strutturale in acciaio galvanizzato, di spessore variabile, e dalla possibilità di dotare le finestre di sistemi antieffrazione aggiuntivi.

Sistemi oscuranti per allungare la vita agli infissi

Gli infissi durano molto più a lungo se a proteggerli ci sono degli adeguati sistemi oscuranti, che rappresentano un’efficace barriera protettiva contro agenti atmosferici, inquinamento, sporco e usura.

Questi accessori, concepiti con lo scopo di ombreggiare/oscurare gli ambienti e di proteggere da occhi indiscreti, di fatto funzionano efficacemente anche come guscio protettivo delle finestre.

Il loro compito, dunque, è sia quello di potenziare l’isolamento termico degli infissi, schermando i raggi del sole e le temperature sottozero, mantenendo di fatto la temperatura ideale in casa tutto l’anno, sia quello di fare da scudo alle finestre. Da chiusi, infatti, alcuni sistemi oscuranti (tapparelle, persiane, cassonetti monoblocco, ecc.) preservano le finestre dall’aggressione diretta della pioggia, del vento, dell’inquinamento e di qualsiasi altro agente esterno.

Cassonetto monoblocco in PVC WnD

Durata degli infissi in PVC: conclusioni

In questo articolo, abbiamo visto come il PVC sia uno dei materiali più resistenti agli agenti atmosferici e alle temperature proibitive. Caratteristiche che candidano le finestre in PVC al primato di resa e durata nel tempo. Anche le finestre in legno o alluminio hanno ottime caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici e buoni parametri di isolamento termico.

Le finestre in legno, però, necessitano di una costante manutenzione per mantenersi integre e perfettamente funzionanti. Inoltre, gli infissi in legno sono meno adatti di quelli in PVC e alluminio a taglio termico a resistere in contesti climatici particolarmente problematici. Se l’obiettivo è quello di far vivere gli infissi più a lungo possibile, in contesti di questo genere sarebbe meglio preferire materiali a ridotta manutenzione e più resistenti in condizioni climatiche proibitive.

Gli infissi in PVC, se correttamente mantenuti, possono durare 30/35 anni anche in aree climatiche difficili, proprio perché resilienti e capaci di adattarsi ai cambiamenti e alle avversità. Rispetto ad infissi in alluminio parimenti performanti, quelli in PVC hanno un costo decisamente inferiore e questo è un indubbio vantaggio che può far propendere per la scelta di finestre di questo tipo.

Infine, abbiamo visto come la resa nel tempo e la durata degli infissi in PVC non dipenda solo da un corretto utilizzo, dall’installazione di sistemi oscuranti e da una adeguata manutenzione. Alcuni fattori, come i sistemi di rinforzo strutturale, possono aumentare la resistenza degli infissi in PVC e, di conseguenza, allungare ulteriormente la vita dei serramenti.

L’equazione è sempre la stessa: infissi più resistenti = infissi più duraturi!

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Come eliminare l’umidità in casa attraverso gli infissi

Come eliminare l’umidità in casa attraverso gli infissi

Se è importante sapere come eliminare l’umidità in casa una volta che si è formata (o va formandosi), ancora più importante è capire attraverso quali interventi e accorgimenti possiamo evitare a monte che l’umidità si formi, penetri e prosperi negli ambienti domestici.

Esistono diversi metodi per eliminare l’umidità, ma i più efficaci sono sicuramente quelli che riescono ad estirpare il problema alla radice. Umidità, infiltrazioni, condensa e muffe devono rimanere fuori dai confini della casa.


Per proteggere l’abitazione dall’aggressione degli agenti atmosferici, possiamo procedere in vari modi. Si va dai rimedi casalinghi per eliminare dai muri gli strati più superficiali di umidità e muffa, alle pitture che contribuiscono a prevenire la formazione di umidità e condensa (vernici antimuffa, pitture contro l’umidità di risalita, contro l’umidità di condensa, ecc.), fino ad arrivare ad interventi più importanti che prevedono la coibentazione dell’edificio, il rifacimento del tetto e l’installazione di infissi di nuova generazione.

Umidità in casa: cosa fare per eliminarla e prevenirla

Come eliminare l’umidità in casa e rendere gli ambienti più salubri e vivibili? Anzitutto, occorre valutare l’entità del problema.


Se il problema dell’umidità ha raggiunto uno stadio troppo avanzato e/o tende a ripresentarsi ad intervalli regolari di tempo, può rendersi necessario intervenire in maniera seria sulla struttura dell’edificio. In questi casi, infatti, non è sufficiente tamponare l’emergenza eliminando le macchie di umidità e gli eventuali strati superficiali di muffa (con relativo ripristino delle strutture).


Occorre anche intervenire con lavori di ristrutturazione finalizzati ad isolare e coibentare l’involucro della casa, migliorare l’efficienza energetica e scongiurare la presenza di ponti termici che potrebbero compromettere l’uniformità dell’isolamento, dando origine a fenomeni di umidità da condensa.

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Cosa sono i ponti termici?

In gergo tecnico, i ponti termici sono quelle parti dell’involucro di un edificio che presentano una densità di flusso termico maggiore rispetto agli adiacenti elementi costruttivi. Questa difformità di flusso termico funge da ponte, ossia spezza la cosiddetta “linea continua”, che in edilizia sta proprio a rappresentare l’uniformità di isolamento termico lungo tutto il perimetro dell’edificio.

Tra i vari elementi strutturali di un edificio, porte e finestre sono i più soggetti a diventare ponti termici. Il motivo è semplice: gli infissi rappresentano le “aperture” dell’edificio verso l’esterno, sono esposti all’usura degli agenti atmosferici e, se non perfettamente isolati, sono facilmente attaccabili da fenomeni come la formazione di umidità e muffa.

Vecchie finestre piene di spifferi e infissi di scarsa qualità, malfunzionanti o realizzate in materiali dalle ridotte proprietà termoisolanti sono nemiche giurate del risparmio energetico!

Di seguito, approfondiremo gli aspetti riguardanti la scelta degli infissi più adatti a prevenire l’insorgenza dell’umidità in casa.

come eliminare l'umidità in casa
Vetrocamera basso emissiva standard di WnD, dettaglio

Come eliminare l’umidità in casa: il ruolo degli infissi

In tutti i casi in cui finestre e porte finestre non sono più in grado di isolare perfettamente la casa da agenti atmosferici e umidità, si rende necessaria la loro sostituzione con infissi più performanti dal punto di vista dell’isolamento.

Da questo punto di vista, c’è un fattore chiave che non va assolutamente trascurato: la scelta degli infissi. I migliori, in questo senso, sono quelli che garantiscono il massimo grado di isolamento termico e resistenza agli agenti atmosferici.

Non avrebbe senso imbarcarsi in lunghi e dispendiosi lavori di ristrutturazione per migliorare l’isolamento termico dell’edificio, se poi i serramenti non sono adeguati a proteggere la casa da acqua, umidità e infiltrazioni.

Affinché la tua casa si trasformi nel nido sicuro e accogliente che hai sempre desiderato, è dunque fondamentale scegliere infissi altamente performanti sotto il profilo della resistenza e dell’isolamento termico.

Ma quali sono esattamente le caratteristiche che rendono una finestra “a risparmio energetico”? Come possiamo prevenire ed eliminare l’umidità in casa attraverso gli infissi?

come eliminare umidità in casa
Finestra 3G di WnD

Come scegliere i migliori infissi anti-umidità

Prima di scoprire quali sono i materiali più “impenetrabili” e quali caratteristiche devono avere i serramenti per contrastare efficacemente la formazione di umidità in casa, può essere utile analizzare i principali fenomeni che determinano i problemi di umidità negli edifici.

Infiltrazioni d’acqua

Sono dovute principalmente a coperture non integre, rottura di fognature o tubature di impianti, serramenti di scarsa qualità, vecchi o difettosi (male isolati, deteriorati nella struttura, non più in grado di assicurare una chiusura ermetica).

Condensazione

La condensazione è un fenomeno generato dallo stato dell’aria all’interno di un edificio. La condensa si forma quando l’aria interna, più calda, viene raffreddata dal contatto con superfici fredde all’interno dell’edificio (per esempio, in corrispondenza dei ponti termici o di intere pareti non sufficientemente isolate rispetto all’esterno).

Capillarità

Secondo il principio di capillarità, l’acqua e le efflorescenze saline presenti nel terreno e all’interno dei materiali edili tendono a risalire dalle fondamenta della costruzione, determinando la cosiddetta umidità di risalita, soprattutto nei locali seminterrati, negli scantinati e nei muri fuori terra in pendenza o incassati. Se non contrastato adeguatamente, tale fenomeno può provocare muffa, disfacimento dell’intonaco, rigonfiamento/scrostamento delle pitture e indebolimento strutturale dell’edificio.

Ad oggi, le uniche soluzioni davvero efficaci per risanare la risalita di umidità sono i campi elettromagnetici o ad ultrasuoni, mentre l’applicazione di specifici intonaci antimuffa e deumidificanti è importante, ma non risolutiva nella prevenzione di un fenomeno così complesso.

Se escludiamo il principio di capillarità, gli altri due fattori che scatenano la formazione dell’umidità negli edifici, ossia le infiltrazioni d’acqua e la condensa, sono strettamente legati all’efficienza degli infissi.

Pertanto, per scongiurare tali fenomeni ed eliminare il problema umidità, i serramenti devono rispondere a determinati standard qualitativi e presentare specifiche caratteristiche strutturali.

I fattori di cui tenere conto sono tanti, ma forse il più importante è il materiale degli infissi. Non tutti i materiali, infatti, presentano la stessa capacità di resistere all’acqua e agli agenti atmosferici, né possiedono le stesse caratteristiche fisico-meccaniche in termini di conducibilità termica e potere termoisolante.

Contrastare l’umidità in casa con gli infissi in PVC

Se gli infissi sono vecchi, malandati o realizzati in materiali scadenti, in termini di isolamento termico, la soluzione migliore è quella di sostituire le finestre con infissi in PVC di nuova generazione ad alta efficienza energetica. Solo in questo modo possiamo essere sicuri di isolare correttamente l’abitazione dalla temperatura esterna, proteggendola da condensa e umidità.

Tra i vari materiali utilizzati per la realizzazione di porte e finestre, il PVC è quello che garantisce il maggior livello di affidabilità in termini di isolamento termico. Anche le finestre in legno presentano buone proprietà termoisolanti ma, rispetto ai serramenti in PVC, necessitano di maggiore manutenzione per conservare inalterate le proprie caratteristiche e hanno costi leggermente superiori.

A conti fatti, gli infissi in PVC garantiscono il miglior rapporto qualità-prezzo e risultano “naturalmente” adatti ad eliminare l’umidità nell’edificio, proprio in virtù delle caratteristiche intrinseche del PVC stesso.

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche che rendono gli infissi in PVC i più indicati a contrastare ed eliminare l’umidità in casa.

Impermeabilità

Essendo il PVC completamente impermeabile e resistente alle infiltrazioni d’acqua, le finestre in PVC di nuova generazione sono le più idonee a ridurre i rischi di formazione di umidità, condensa e muffa, aumentando la salubrità degli ambienti e migliorando la qualità della vita all’interno degli stessi.

Bassa conducibilità e trasmittanza termica

Il PVC è un materiale a bassa conducibilità termica. Di conseguenza, i serramenti in PVC sono in grado di assicurare un alto grado di isolamento termico e di scongiurare sia le dispersioni di calore (con conseguente risparmio in bolletta) sia la penetrazione dall’esterno di acqua, gelo e aria fredda.

Gli infissi targati WnD, in particolare, sono realizzati in modo da potenziare ulteriormente il potere termoisolante del PVC. L’impiego di profili di spessore maggiorato, la presenza di 5 o 6 camere nel telaio e l’applicazione di telai coibentati, le vetrocamere riempite di gas Argon a bassa conduttività e la possibilità di alloggiare tripli vetri sono fattori in grado di assicurare valori di trasmittanza termica ottimali.

Le finestre in PVC di WnD presentano inoltre serie di plus strutturali che possono contribuire efficacemente all’eliminazione del problema dell’umidità in casa.

  • Sistema di chiusura ermetica: la chiusura ermetica delle finestre WnD è garantita dall’utilizzo di guarnizioni a lunga durata in elastomero termoplastico, materiale altamente performante in grado di schermare efficacemente da acqua e agenti atmosferici
  • Solidità strutturale: una finestra solida e robusta ha maggiore capacità isolante, evita le dispersioni termiche e riesce a mantenere costante la temperatura interna, riducendo i rischi di formazione di condensa. Le finestre WnD presentano ottimi parametri statici ed elevata stabilità strutturale, garantita dall’utilizzo di sistemi di rinforzo in acciaio galvanizzato.

È inoltre possibile applicare agli infissi in PVC dei sistemi oscuranti, per renderli ancora più resistenti e impenetrabili. Le tapparelle, per esempio, rappresentano una barriera aggiuntiva contro l’aggressione di pioggia e umidità.

scuretti interni marroni pvc
Finestra 3G di WnD

Eliminare il problema dell’umidità grazie agli infissi in PVC: conclusioni

Vivere in una casa ben isolata dagli agenti atmosferici ci consente di proteggere la salute dei suoi abitanti e di aumentare la qualità generale della vita.

Infatti, un isolamento termico efficace protegge la casa da umidità, muffa, freddo e infiltrazioni d’acqua: tutti fattori che incidono negativamente sulla salubrità e sulla vivibilità degli ambienti.

In questo articolo abbiamo scoperto, in particolare, come evitare che gli infissi diventino pericolosi ponti termici e come eliminare l’umidità in casa attraverso la scelta di infissi in PVC ad alte prestazioni energetiche e termoisolanti.

A volte, il problema dell’umidità è tale da dover ricorrere ad importanti interventi di ristrutturazione: coibentazione delle pareti (cappotto esterno o interno), interventi sul tetto e sulla facciata, installazione di controsoffitti con materiale termoisolante, rivestimento termoisolante per pavimenti, ecc.

In altri casi, per eliminare l’umidità in casa bastano accorgimenti più veloci ed economici, come l’applicazione di intonaci deumidificanti e antimuffa.

In entrambi i casi, però, è sempre opportuno valutare lo stato delle finestre. Se queste non fossero più in grado di isolare correttamente e di evitare la formazione di umidità, va considerata l’opportunità di sostituirle con infissi in PVC di nuova generazione a bassa conduzione termica, concepiti appositamente per garantire il massimo comfort abitativo.

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Quanto durano i serramenti in PVC?

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Quanto durano i serramenti in PVC?

I serramenti sono tra le parti strutturali più importanti di un edificio. Non solo è fondamentale scegliere infissi di qualità realizzati nel materiale più adatto al contesto climatico-ambientale della casa, ma è altrettanto importante pianificare con attenzione il punto esatto in cui andranno a posizionarsi gli infissi, nonché eseguirne correttamente l’installazione.

Tutti questi fattori – materiale, pianificazione, installazione – incidono sulla resistenza dei serramenti all’usura del tempo, dell’utilizzo e degli agenti esterni.
Prima di chiedersi quanto durano i serramenti in PVC, legno o alluminio, bisognerebbe dunque chiedersi se sono stati rispettati i tre criteri base:

  • Il materiale scelto è il più adatto al contesto e alle esigenze?
  • Le aperture sono state progettate tenendo conto dell’esposizione, delle proporzioni e della tipologia di finestra?
  • L’installazione degli infissi è stata eseguita a regola d’arte?

Trascurare anche solo uno di questi fattori può infatti invalidare l’efficienza energetica dell’infisso, diminuire la sua resistenza e comprometterne la longevità.

Quanto durano in media gli infissi?

Contestualizzare è sempre la cosa più logica da fare: ogni materiale ha caratteristiche specifiche in termini di durata e resistenza, punti deboli e punti di forza.

Rispondere alla domanda “quanto dura un serramento?” non è facile, proprio perché intervengono diversi fattori a influenzare la longevità dei vari materiali.

Anzitutto le condizioni climatiche in cui si inserisce l’abitazione. Una scelta sbagliata in questo senso può essere fatale per la vita degli infissi. Ad esempio, le finestre in PVC e le finestre in alluminio sono più adatte di quelle in legno per essere installate nelle zone marittime, oppure particolarmente piovose.

Il motivo è semplice: PVC e alluminio, per loro caratteristiche fisiche, presentano una resistenza maggiore a umidità e salmastro rispetto al legno.

E d’altronde, anche a parità di condizioni climatiche e intensità di utilizzo, potenzialmente un infisso in PVC dura più a lungo di un infisso in legno di qualità equivalente, poiché quest’ultimo necessita di grande costanza nella cura e nella manutenzione.

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Finestra Konfortline effetto legno WnD

Questo esempio ci aiuta a capire come sia difficile stabilire con certezza quanto durano gli infissi.

Dati alla mano: quanto durano i serramenti in PVC?

C’è da premettere che né il PVC né nessun altro materiale può definirsi assolutamente immune agli agenti atmosferici o al passare del tempo.

La prolungata esposizione agli agenti atmosferici determina inevitabilmente alcune conseguenze per il materiale dei profili degli infissi. Conseguenze che, col trascorrere degli anni, diventano sempre più visibili e misurabili.

Più che chiedersi quanto durano i serramenti in PVC, bisognerebbe interrogarsi rispetto ad un altro aspetto: fino a che punto gli agenti atmosferici esercitano la loro influenza e su quali proprietà del materiale vanno ad incidere maggiormente?

Nell’ottobre 2018, PVC Forum Italia ha pubblicato uno studio condotto sulla base di dati empirici e verifiche in laboratorio, allo scopo di analizzare il PVC utilizzato per realizzare gli infissi e testare il suo grado di resistenza al tempo e agli agenti atmosferici.

In sostanza, la relazione risponde a domande che chiunque si pone prima di acquistare infissi in PVC: quanto durano i serramenti in PVC? A quali cambiamenti fisico/meccanici e superficiali vanno incontro i profili in PVC, a causa degli agenti atmosferici e del trascorrere del tempo?

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Finestra D+ WnD

I dati raccolti hanno dimostrato che il PVC rigido, sottoposto alle più svariate sollecitazioni e all’esposizione degli agenti atmosferici, può resistere svariati decenni senza perdere la propria funzionalità. In questo senso, può influire positivamente una buona manutenzione ordinaria, che consiste in:

  • Controllo, cura ed eventuale sostituzione di guarnizioni e ferramenta
  • Controllo delle sigillature perimetrali, ossia del grado di impermeabilizzazione fra il telaio della finestra e il vano di posa
  • Pulizia dei profili, con semplice acqua

Ciò che rende i serramenti in PVC così resistenti nel tempo è la loro capacità di mantenere pressoché inalterate le proprietà fisiche e l’efficienza termoisolante, sia a temperature elevate che a temperature sottozero. Il PVC è un materiale impermeabile e a bassa conduzione termica: due elementi che potenziano ulteriormente le proprietà termoisolanti e garantiscono risparmio energetico e il mantenimento della temperatura ideale in ogni stagione dell’anno.

Ne deriva che i rischi di deterioramento, infiltrazioni, formazione di muffa e condensa sono ridotti al minimo e che una finestra o una porta finestra in PVC di qualità possono davvero durare per decenni.

I serramenti in PVC cambiano nel tempo?

Ecco un’altra domanda frequente. Anche in questo caso, però, non è facile rispondere in termini assoluti.

Abbiamo osservato che gli agenti esterni influenzano gli infissi a vari livelli: i raggi solari, le escursioni termiche, l’umidità, lo smog e le sostanze presenti nell’aria sul lungo periodo possono modificare l’aspetto e la funzionalità originaria delle finestre.

Ma fino a che punto tali modifiche possono determinare la fine degli infissi?

Dipende dai materiali:

  • Le finestre in alluminio sono molto resistenti ma, se non supportate da altri materiali specifici, hanno minore potere isolante rispetto a legno e PVC
  • Gli infissi in legno hanno ottime proprietà termoisolanti, ma necessitano di maggiore manutenzione per evitare modifiche alla loro struttura
  • I serramenti in PVC sembrano essere quelli destinati a durare più a lungo, vista la sinergia tra potere termoisolante, impermeabilità, resistenza a qualsiasi contesto climatico e capacità autoestinguenti.

Tuttavia, anche i profili in PVC subiscono variazioni col trascorrere del tempo, sebbene tali cambiamenti siano molto lenti e non così influenti da compromettere il funzionamento e l’efficacia degli infissi.

Anzitutto, dobbiamo distinguere tra i cambiamenti che intervengono sulle proprietà meccaniche dei serramenti e quelli che invece incidono sull’aspetto superficiale.

Proprietà meccaniche

Tornando allo studio di PVC Forum Italia, per quanto riguarda il controllo delle proprietà fisico-meccaniche del PVC sono stati confrontati i due lati delle finestre in PVC: quello interno e quello esterno, quest’ultimo esposto alle sollecitazioni degli agenti atmosferici che si verificano nell’Europa centrale. Ne è emerso che, dopo 15 anni di utilizzo, le finestre non avevano subito cambiamenti degni di rilievo nell’idoneità pratica e nelle proprietà del materiale.

Struttura del telaio di Square Maxi 3G WnD

Aspetto superficiale

Lo stato superficiale di un serramento viene generalmente identificato con riferimento al colore e al valore massimo della rugosità. I risultati dello studio dimostrano che dopo 18 anni di utilizzo ed esposizione esterna, le superfici dei profilati in PVC appaiono ancora lisce e uniformi.

In particolare, i profilati bianchi non manifestano nessuno scolorimento degno di rilievo, mentre quelli colorati, dopo circa 5-10 anni, presentano un leggero schiarimento sul lato esposto agli agenti atmosferici.

Durata dei serramenti in PVC

Basandosi sulle esperienze dello studio preso in esame, è possibile concludere che in un arco di tempo di 15-18 anni, le finestre in PVC di qualità, esposte agli agenti atmosferici tipici dell’Europa centrale, non subiscono cambiamenti degni di rilievo nell’idoneità pratica e nelle proprietà fisiche del materiale.

Tali risultati sono in linea con l’esperienza pratica riportata dalle aziende storiche del settore, che da 25-30 anni hanno modo di verificare e toccare con mano la resistenza e la durata dei serramenti in PVC.

Quindi, quanto durano i serramenti in PVC?

Detto che è molto difficile stabilire la durata media degli infissi, possiamo affermare che, a fronte di un corretto utilizzo e in assenza di fenomeni climatici eccezionali, le finestre in PVC sono potenzialmente indistruttibili.

Ciò non significa che i profili in PVC non siano soggetti alle influenze degli agenti atmosferici, ma significa che il PVC è un materiale talmente resistente da non permettere alle intemperie di esercitare effetti pregiudizievoli sulla sua funzionalità e sulle sue proprietà meccaniche.

Ossia, i cambiamenti che intervengono nelle proprietà fisico-meccaniche, chimiche e superficiali sono così lievi da risultare irrilevanti in termini di efficacia e funzionamento degli infissi.

A monte di tutto, c’è una considerazione ancora più importante: il segreto per acquistare un infisso “eterno” è quello di puntare sulla qualità e su materiali innovativi, di affidarsi ad aziende specializzate, di pianificarne attentamente l’installazione, di assicurarsi che la posa sia stata eseguita a regola d’arte e di svolgere una manutenzione adeguata al tipo di materiale.

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Infissi in PVC o in legno: quali sono le differenze?

Se stai pensando di acquistare nuovi infissi per la tua casa, potresti avere dei dubbi rispetto alla scelta della tipologia e dei materiali più idonei. Meglio scegliere infissi in PVC o legno? Optare per lo stile classico e senza tempo del legno o per le innovative finestre in PVC a risparmio energetico?

La verità è che non esiste un materiale migliore degli altri in termini assoluti, o una tipologia di finestra che possa garantire una resa ed una durata eterna.

Possiamo però provare a fare chiarezza rispetto alle diverse caratteristiche delle finestre in legno e delle finestre in PVC, sottolineando i pro e i contro di entrambi i materiali, individuando le principali differenze e valutando una serie di fattori determinanti ai fini della migliore scelta rispetto alle proprie esigenze, al proprio stile di vita, ai propri gusti e al contesto climatico-ambientale in cui è inserita l’abitazione.

In altri termini, possiamo affermare che i migliori infissi sono quelli più adatti a rispondere e ad adeguarsi a tali fattori, variabili da situazione a situazione.

Scegliere il materiale delle finestre: fattori base da considerare

Quali sono i fattori da valutare per orientarsi nella scelta del materiale degli infissi di casa?

Budget e costo degli infissi

La prima cosa da valutare è la cifra che intendiamo destinare all’investimento per l’acquisto dei nuovi infissi in PVC o legno.

In base al budget a disposizione, possiamo iniziare ad orientarci verso un materiale piuttosto che un altro, tenendo conto che la fascia qualitativa alta (sempre consigliata) presenta un rapporto qualità-prezzo differente da materiale a materiale.

Ciò sta a significare che, se non si ha a disposizione un grande budget ma non si vuole rinunciare alla qualità, è preferibile puntare sugli infissi in PVC. Infatti, a parità di prestazioni, il top di gamma in legno ha un costo superiore rispetto all’equivalente top di gamma in PVC.

Caratteristiche del contesto climatico

Nella scelta dei materiali dei serramenti incide in modo determinante il contesto: prevalenza di temperature rigide o torride, frequenza delle precipitazioni, livello di umidità, presenza di condizioni particolari o estreme come vento, salsedine (pensiamo alle zone di mare), neve, gelo.

Quando parliamo di contesto non ci riferiamo solo al clima e agli agenti atmosferici, ma anche all’inquinamento acustico e allo smog. Ogni materiale infatti presenta un differente grado di resistenza al clima, alle intemperie e all’inquinamento acustico. Dunque, nel determinare la scelta di infissi in PVC o legno occorre tenere conto del contesto climatico e ambientale.

Un appartamento situato in una zona trafficata avrà bisogno di serramenti particolarmente resistenti e performanti in chiave di isolamento acustico, mentre per una baita in montagna, si dovrà fare maggiore attenzione alle caratteristiche di isolamento termico e resistenza alle basse temperature.

Ad esempio, sia il legno che il PVC sono materiali che garantiscono ottime prestazioni termoisolanti; il PVC però, rispetto al legno, possiede una caratteristica fondamentale in questo senso, ossia l’impermeabilità.

Impermeabili e resistenti, le finestre in PVC riducono al minimo i rischi di infiltrazioni ed evitano la formazione di condensa. Per tale motivo, si adattano meglio ad isolare case inserite in contesti climatici piovosi o più soggetti alla furia degli agenti atmosferici.

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Porta scorrevole Smart Slide WnD

Dimensione e tipologia degli infissi

Ogni materiale è più o meno idoneo a realizzare un certo tipo di serramento in base a forma, design, ampiezza e tipologia di apertura (battente, scorrevole, a ribalta, ecc.) e dimensioni dell’infisso stesso.

Infissi in PVC o legno: differenze, vantaggi e svantaggi

Dopo aver riflettuto sui criteri base per scegliere il materiale più adatto, andiamo a scoprire insieme le caratteristiche delle finestre in legno e delle finestre in PVC, nonché vantaggi e svantaggi di entrambe le tipologie, determinati sulla base delle loro proprietà fisiche, meccaniche e termiche.

Iniziamo col dire che sia il legno che il PVC sono materiali performanti e affidabili, con ottime proprietà termoisolanti e indubbie qualità estetiche che, seppur in modo diverso, contribuiscono ad arredare con stile ed eleganza qualsiasi tipo di ambiente.

Ovviamente, la scelta dei migliori infissi per la propria casa dovrà essere fatta tenendo conto sia dei fattori estetici – design, colore, effetto, stile del serramento – che dei fattori pratici e funzionali.

Rispetto a quest’ultimo aspetto, a prescindere dal materiale impiegato per la realizzazione degli infissi, è importante affidarsi solo ad aziende specializzate, in grado di garantire prodotti di altissima qualità; solo così potranno resistere a lungo nel tempo, assicurando alte prestazioni di isolamento termoacustico, ottimizzazione dei consumi e risparmio energetico – senza trascurare la cura dei dettagli, il design ricercato e la possibilità di personalizzare le finestre con molteplici combinazioni di colori, effetti e finiture.

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Finestra Square Plus WnD

Infissi in PVC: tanti vantaggi, pochi svantaggi

Iniziamo dai vantaggi che possiamo ottenere acquistando i migliori infissi in PVC per la propria abitazione.

Ottimo rapporto qualità-prezzo

Gli infissi in PVC rappresentano la soluzione migliore in termini di rapporto qualità-prezzo. I prodotti di fascia qualitativa alta hanno un costo inferiore rispetto agli infissi in legno della stessa fascia, per i quali occorre mettere a budget una cifra decisamente superiore per garantirsi un prodotto di alta qualità e resistenza nel tempo.

Minore manutenzione

Gli infissi in PVC, per mantenere inalterate nel tempo le proprie caratteristiche necessitano di pochissima manutenzione; le finestre in legno, invece, richiedono una manutenzione regolare e dispendiosa in termini di tempo e denaro.

Il motivo risiede nelle caratteristiche fisiche dei due materiali:

  • Il PVC è naturalmente impermeabile, non forma condensa, muffa né infiltrazioni, mentre il legno va trattato e mantenuto costantemente per resistere efficacemente all’azione corrosiva degli agenti atmosferici e per non dar vita a fastidiosi problemi di condensa e umidità.
  • Le finestre in PVC sono estremamente longeve, in quanto praticamente inattaccabili da graffi, urti e usura del tempo
  • Il PVC è un materiale altamente resistente agli agenti atmosferici e ai rumori, in grado di sopportare temperature proibitive senza deformarsi, scolorirsi o perdere in efficacia.

Inoltre, a differenza del legno, il PVC è un materiale autoestinguente.

Leggerezza e versatilità

Il PVC è il materiale di origine plastica tra i più utilizzati e versatili al mondo.

Leggero e flessibile, ha il vantaggio di poter essere facilmente personalizzabile con varie finiture e colori (compreso un iperrealistico effetto legno) e di poter essere “plasmato” per realizzare porte e finestre di grandi dimensioni.

Inoltre, le soluzioni personalizzate e su misura in PVC si prestano a essere realizzate in modo più semplice ed economico rispetto a quanto permetta il legno.

Passiamo ora ad elencare i punti deboli dei serramenti in PVC:

  • A contatto diretto con il sole, il PVC di bassa qualità potrebbe mostrare segni di scolorimento o variazione cromatica nel corso degli anni, anche se in misura decisamente inferiore rispetto al legno.
  • Le finestre in legno sono più belle di quelle in PVC, anche se questa è un’affermazione molto generica e stereotipata. Le aziende all’avanguardia, infatti, offrono una gamma di infissi in PVC ad alta efficienza energetica che, dal punto di vista estetico e della ricercatezza stilistica, non hanno nulla da invidiare ai serramenti in legno.
    Attualmente, infatti, il gap estetico tra infissi in legno e infissi in PVC è stato quasi del tutto azzerato, grazie alla produzione di infissi in PVC curati nel design, negli effetti e nelle finiture, comprese quelle che riproducono con straordinaria efficacia le venature ed il calore del vero legno.
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Finestra in PVC effetto legno Konfortline di WnD

Finestre in legno: belle, ma delicate

Tradizionalmente, il legno è uno dei materiali più utilizzati per gli infissi. La ragione principale del suo successo risiede nelle indubbie qualità estetiche, nel fascino senza tempo che porta con sé e nella capacità di scaldare gli ambienti domestici, donando una sensazione di intimità e familiarità.

Vediamo nel dettaglio, tutti i vantaggi delle finestre in legno.

Buona capacità di isolamento termico

Il legno è un materiale che possiede buone proprietà isolanti, per questo viene usato da sempre nella costruzione di porte e finestre.

Materiale pregiato

Naturale ed ecologico, il legno è da sempre sinonimo di fascino e calore. Gli infissi in legno, dunque, sono spesso associati ad ambienti di pregio arredati con uno stile classico ed elegante.

Versatilità stilistica

Dal punto di vista estetico, gli infissi in legno donano un tocco di calore ed eleganza a qualsiasi ambiente, valorizzandolo; inoltre, grazie all’incredibile varietà di essenze e finiture presenti in natura, è in grado di adattarsi a ogni stile d’arredo (classico, country, shabby, industrial, vintage, moderno, ecc).

Soluzioni ibride legno/PVC

A livello visivo il legno lega molto bene con il PVC, dando vita a soluzioni ibride che coniugano la bellezza e il calore del legno – utilizzato per rivestire la parte interna del serramento – con la resistenza e l’alto grado di isolamento termoacustico garantito dal PVC.

Belle, ma anche delicate e bisognose di costante e dispendiosa manutenzione. Osserviamo più da vicino gli svantaggi degli infissi in legno:

  • Maggiore manutenzione standard: le finestre in legno sono più soggette ad usura e a modifiche delle proprie caratteristiche: per assicurare una buona durata nel tempo, gli infissi in legno necessitano di una manutenzione scrupolosa e regolare.
  • Costo più elevato: un serramento in legno ha mediamente un costo più elevato di un equivalente modello in PVC, sia per l’acquisto che per le spese di gestione e manutenzione.
  • Minore resistenza nel tempo: il legno è un materiale estremamente delicato e sicuramente non il più idoneo a durare in eterno; già in condizioni normali, la resa nel tempo di un infisso in legno può essere garantita solo attraverso un’efficace e costante manutenzione. In presenza di condizioni climatiche estreme o di fenomeni atmosferici particolarmente intensi, la manutenzione deve essere eseguita con frequenza maggiore. Infatti, nonostante i moderni infissi in legno siano realizzati con trattamenti termici e chimici all’avanguardia e protetti con vernici resistenti e atossiche, sarà comunque necessario preservarne le caratteristiche di impermeabilità e mantenimento della forma e del colore originario attraverso una buona manutenzione.

Cosa scegliere tra finestre in PVC o legno?

Abbiamo osservato le principali differenze tra gli infissi in PVC o legno, valutando attentamente le caratteristiche di ognuno, i pro e i contro, per arrivare a decidere quale può essere la scelta più adatta alla propria abitazione.

La scelta, infatti, va presa non solo comparando le caratteristiche di legno e PVC, ma contestualizzandole alla propria situazione climatica/ambientale, ai propri gusti, al proprio stile di vita.

Occorre chiedersi da quali fattori esterni abbiamo maggiore esigenza di proteggere la nostra casa: dalla potenza dei raggi UV? Da umidità e pioggia? Da temperature sotto zero? Oppure da un forte e persistente inquinamento acustico?

La risposta a tali domande servirà ad orientarci nella scelta dei migliori infissi per la propria casa. Esistono infatti parametri importanti da considerare per essere sicuri di fare la scelta giusta, ossia quella che ci può garantire un corretto equilibrio tra resa estetica, risparmio energetico, affidabilità e resistenza all’usura del tempo e degli agenti atmosferici.

Il materiale degli infissi incide in modo diretto e determinante sulle prestazioni energetiche del serramento, sul grado di isolamento termico/acustico, sulla sicurezza, la resistenza ad usura, tempo e agenti atmosferici, l’innovazione e la funzionalità, la versatilità stilistica e il design.

Abbiamo visto che gli infissi in legno sono sempre molto apprezzati per l’indubbio valore estetico di un materiale declinabile in infinite varianti. Allo stesso tempo, però, gli infissi in legno di qualità alta hanno un costo superiore rispetto agli infissi in PVC e necessitano di maggiore impegno nella cura e nella manutenzione, attraverso trattamenti con vernici e impregnanti che lo proteggano dai raggi UV, dall’acqua e dal vento. Inoltre, il legno è soggetto all’attacco di funghi e insetti, soffre l’umidità, può deformarsi o imbarcarsi a causa delle infiltrazioni, può usurarsi più velocemente del PVC, in quanto meno resistente all’attacco degli agenti atmosferici, chimici e all’inquinamento.

Di contro, gli infissi in PVC hanno un migliore rapporto qualità-prezzo, necessitano di poca manutenzione, garantiscono un eccellente isolamento termoacustico, sono impermeabili e resistenti al fuoco, oltre che capaci di resistere a condizioni climatiche proibitive, senza subire alterazioni nell’estetica e nell’efficienza delle prestazioni.

Infine, la duttilità del PVC è molto apprezzata per la sua capacità di risolvere le più svariate esigenze abitative e stilistiche: il PVC è perfetto per realizzare finestre su misura, di grandi dimensioni e soluzioni salvaspazio.

Approfitta dei vantaggi degli infissi in PVC

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Porta finestra scorrevole: come scegliere quella giusta?

Porta finestra scorrevole: come scegliere quella giusta?

I serramenti scorrevoli sono scelti sia per fattori puramente estetici, che per esigenze legate alla struttura e alle dimensioni degli ambienti.


Da un lato abbiamo gli amanti del design e della luce naturale che, pur non avendo particolari necessità in ottica salvaspazio, sognano un living o una camera da letto con una porta finestra scorrevole a tutta parete che illumina a giorno e regala panorami sconfinati. Questa tipologia di finestra è perfetta, ad esempio, come trait d’union tra gli interni e gli esterni della casa, ampliando lo spazio percepito e donando un suggestivo senso di apertura e condivisione.


Dall’altro lato abbiamo invece scelte legate maggiormente alla risoluzione di particolari problematiche di spazio o di esposizione della casa. I sistemi scorrevoli e a scomparsa sono infatti ottime soluzioni salvaspazio, in quanto non rubano centimetri, non creano barriere e ostacoli (come fanno invece le porte finestre a battente) e, allo stesso tempo, donano all’ambiente un impareggiabile tocco di classe ed eleganza, favorendo la luminosità anche negli interni più cupi.

Fattori da considerare per la scelta degli infissi

Quando si tratta di acquistare una finestra o una porta finestra è importante tenere conto di vari elementi, al fine di optare per la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Nessun aspetto è da trascurare, in quanto gli infissi non sono solo elementi strutturali che proteggono la casa dal freddo, dai rumori e dai ladri, ma rappresentano dei veri e propri elementi d’arredo. Tale discorso assume una valenza ancora più determinante per una grande vetrata scorrevole, che, da sola, riesce ad arredare e a influenzare lo stile di un ambiente.


Un sistema scorrevole applicato ad una porta finestra ha un enorme impatto sulla visione d’insieme di un ambiente. Ecco perché questa deve essere scelta tenendo conto della tecnologia, della qualità dei materiali da cui è composta, della struttura, dello spessore dei vetri – così come della bellezza, dell’eleganza e dello stile.


In questo articolo ti guideremo nella scelta della finestra scorrevole con il sistema di apertura più adatto al tuo stile e alle tue esigenze, tenendo conto della forma e delle dimensioni dello spazio a disposizione per l’apertura, così come del livello di luminosità degli ambienti. Senza dimenticare la scelta dei materiali più idonei, il livello di prestazioni tecniche in termini di isolamento termoacustico e risparmio energetico, il design e il gusto personale, la praticità e la funzionalità.

Porta finestra scorrevole: come scegliere il modello più adatto alla tua casa?

Per evitare errori di valutazione ed essere sicuri di fare la scelta più giusta e oculata, occorre conoscere a fondo le caratteristiche delle varie tipologie di porte finestre scorrevoli, sia in termini di sistema di apertura, che rispetto ai fattori determinanti per fare un buon investimento nel lungo periodo:

  • Qualità dei materiali (struttura, guarnizioni, telaio, vetri)
  • Grado di isolamento termoacustico
  • Resistenza agli agenti atmosferici
  • Resistenza all’usura
  • Prestazioni energetiche
  • Livello di manutenzione richiesta
  • Adeguatezza dei sistemi anti-intrusione

Come scegliere i materiali della porta finestra

Uno dei fattori più importanti, sia dal punto di vista estetico che della resistenza e durata nel tempo, è il materiale con cui è realizzata la porta finestra.


Quelli maggiormente utilizzati sono il legno, l’alluminio e il PVC, senza dimenticare le soluzioni ibride (ad esempio: PVC o alluminio per la parte esterna del serramento, legno per la parte interna).


E’ opportuno inoltre ricordare che esistono sistemi scorrevoli in grado di unire l’estetica del legno alle prestazioni del PVC, grazie a speciali pellicole effetto legno. In questo caso si ha appunto il vantaggio di abbinare la valenza estetica e il calore del legno con le invidiabili prestazioni tecniche del PVC, un materiale resistente ad agenti atmosferici e temperature estreme, capace di durare nel tempo senza subire deformazioni o venir meno alla sua elevata capacità termoisolante.


Rispetto al legno, inoltre, il PVC non necessita di manutenzione, è in grado di adattarsi a qualsiasi contesto climatico e assicura elevati standard di affidabilità, riducendo al minimo i rischi di condensa, muffa e infiltrazioni.


Aldilà del materiale scelto, le aziende produttrici puntano sempre di più sulla cura del design e sull’ampliamento dei colori e delle finiture a disposizione, affinché le soluzioni d’arredo siano sempre più personalizzate per i gusti e le esigenze dei singoli clienti. Come detto, gli infissi risultano determinanti per l’armonia visiva della casa e devono riuscire ad integrarsi in maniera fluida con i rivestimenti e gli arredi della casa.

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Sistema scorrevole Slide Plus di WnD, dettaglio

Sistemi scorrevoli: tipologie e differenze

Come scegliere il tipo di apertura più adatto per la porta finestra? Quanti tipi di sistemi scorrevoli esistono? Sulla base di quali criteri dobbiamo orientare la scelta? Tra i criteri più importanti da considerare troviamo lo spazio a disposizione e l’effetto che desideriamo ottenere in un determinato tipo di ambiente.

Rispetto ad una classica anta a battente, una soluzione scorrevole riduce notevolmente l’ingombro ed è dunque preferibile laddove vi sia la necessità di ottimizzare lo spazio a disposizione. Un’apertura scorrevole, soprattutto se di grandi dimensioni, permette inoltre di godere a pieno della vista esterna e di aumentare l’apporto di luce naturale in casa.

Le porte finestre scorrevoli sono principalmente di 2 tipi:

1. Sistema scorrevole parallelo (o traslante)

2. Sistema alzante scorrevole

1. Sistema scorrevole parallelo (o traslante)

Il sistema scorrevole traslante (o parallelo) è dotato di un meccanismo di traslazione e scorrimento che permette l’apertura dell’anta primaria sia a ribalta, che a scorrimento su un binario fissato al telaio. Il meccanismo prevede, nella versione semiautomatica, l’aggancio automatico della finestra nella fase di chiusura.

I sistemi scorrevoli paralleli trovano la loro collocazione ideale in contesti abitativi in cui vi sia necessità di guadagnare spazio e avere ottime risposte in termini di isolamento energetico e protezione dagli agenti atmosferici. Le ante scorrono parallelamente, sovrapponendosi tra loro, riducendo al minimo lo sforzo di manovra e l’ingombro.

Le porte traslanti scorrevoli firmate WnD sono inoltre dotate di un sistema di ferramenta scorrevole-basculante, che permette di movimentare agevolmente e con il minimo sforzo anche ante fino a 3,3 metri di larghezza. Questa tipologia di porta finestra ottimizza lo spazio e permette di sfruttare al meglio gli accessi agli spazi esterni.

Le vetrate donano luminosità e vista panoramica, mentre il telaio e la struttura della porta finestra garantiscono eccellenti valori di isolamento termico.

Realizzabili in layout a due o quattro ante, le porte traslanti scorrevoli WnD sono dotate di un sistema di apertura a ribalta che garantisce il corretto ricircolo dell’aria, migliora la salubrità degli ambienti e previene la formazione di muffa e condensa. Inoltre, la fluidità del movimento è garantita dall’utilizzo di ferramenta specifica per sistemi scorrevoli, che permette una movimentazione facilitata in grado di aprire e chiudere senza sforzo anche vetrate di grandi dimensioni.

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Ferramenta per porta finestra traslante scorrevole PSK di WnD

2. Sistema alzante scorrevole

Le porte finestre alzanti scorrevoli rappresentano la soluzione ideale per chi desidera spazi ricchi di luce naturale, comfort abitativo e vista panoramica. Riducono al minimo gli ingombri in apertura dell’anta e permettono di ottimizzare al massimo tutti i centimetri a disposizione per l’arredamento e la fruibilità degli ambienti: le ante scorrono parallelamente e lo spazio occupato in profondità corrisponde allo spessore delle due ante.

Il sistema di sollevamento e scorrimento, azionato con un’elegante e pratica maniglia, è una perfetta sintesi tra design e innovazione tecnologica. Da un lato, dona stabilità alla struttura, dall’altro, non toglie la leggerezza tipica dei sistemi scorrevoli, consentendo di spostare le ante in modo fluido, agevole e senza il minimo sforzo.

Robustezza strutturale e leggerezza funzionale sono il binomio perfetto di questi sistemi alzanti scorrevoli, che, non a caso, sono perfettamente compatibili con ante di grandi dimensioni e con tripli vetri anti-rumore o vetri di sicurezza.

Le porte finestre in PVC, realizzate con il sistema alzante scorrevole, sono ideali per grandi vetrate (a due o quattro ante) che dividono, senza separare, indoor e outdoor. Grazie ai serramenti scorrevoli, gli spazi abitativi interni si fondono senza soluzione di continuità con giardini, verande e terrazze, formando un unico grande ambiente da vivere e sfruttare al massimo in ogni periodo dell’anno. La soglia ribassata, inoltre, consente a chiunque un passaggio agevole tra interno ed esterno.

In aggiunta alle due tipologie di scorrevoli sopra indicate l’offerta di WnD comprende Smart Slide, soluzione ibrida che unisce caratteristiche di entrambi i precedenti sistemi: grazie all’innovativo sistema di chiusura (che prevede la compressione dell’anta contro il telaio) può garantire un’aderenza ottimale tra le superfici, assicurando così elevati valori di isolamento termoacustico.

Anche in presenza di ante di grandi dimensioni, la sua movimentazione resta fluida e alla portata di tutti. La soglia ribassata, inoltre, consente un passaggio agevole tra interno ed esterno anche alle persone con mobilità ridotta.

Oltre alle indubbie qualità estetiche, le porte finestre alzanti scorrevoli in PVC presentano ottime caratteristiche tecniche e assicurano una serie di importanti vantaggi:

  • Ottimo isolamento termo-acustico
  • Massima tenuta ad agenti atmosferici, freddo, gelo, raggi UV
  • Resistenza ad usura e agenti corrosivi
  • Resistenza al fuoco
  • Risparmio energetico
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Porta scorrevole Smart Slide di WnD

Considerazioni finali

I diversi modelli di porta finestra scorrevole in legno, alluminio o PVC sono soluzioni d’arredo di grande design. Maneggevoli, versatili e funzionali alle più disparate esigenze progettuali, sono perfette sia come soluzione salvaspazio, in tutti i casi in cui l’anta a battente costituirebbe un inutile ingombro, che come soluzione decorativa di forte impatto scenico, se realizzate in grandi dimensioni come aperture verso l‘esterno o anche per dividere due ambienti condivisi (cucina e living, ad esempio).

Le finestre scorrevoli rappresentano dunque una soluzione moderna e versatile, in grado di trasformare la tua abitazione con eleganza e carattere.

Per fare la scelta giusta, dovrai però tenere conto delle caratteristiche del materiale in termini di isolamento termoacustico e risparmio energetico e della qualità della porta finestra (solidità della struttura, presenza di guarnizioni a lunga durata, vetrocamere doppie, sistemi con tripli o quadrupli vetri, eccellenti sistemi anti-effrazione, varietà di colori, finiture ed effetti, cura del design, ecc).

Come abbiamo visto, gli infissi devono poter garantire elevati standard di efficienza energetica e sicurezza. Nella maggior parte dei casi, le prestazioni di un serramento dipendono proprio dal materiale di cui è composto: in questo senso, tra i punti di forza del PVC troviamo la resistenza a tempo, agenti atmosferici ed usura, l’eccellente isolamento termoacustico, la leggerezza, la resistenza al fuoco, la versatilità e la riciclabilità – oltre all’assenza di manutenzione.

Vuoi sfruttare al meglio gli spazi della tua casa?

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Come isolare una casa da rumori e temperatura esterna

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Come isolare una casa da rumori e temperatura esterna

Per isolare una casa e migliorarne la vivibilità, esistono diversi sistemi, alcuni dei quali prevedono la necessità di intervenire con importanti lavori di ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica, altri invece sono più veloci da realizzare, meno invasivi e meno dispendiosi dal punto di vista economico.


Quando parliamo di isolamento, ci riferiamo sia all’isolamento termico, che all’isolamento acustico, entrambi fondamentali per vivere in ambienti salubri ed accoglienti.

Migliora la vivibilità della casa con un corretto isolamento termoacustico

Una casa ben isolata dalla temperatura esterna è in grado di mantenere al suo interno un clima ideale, senza tenere sempre accesi a pieno regime i sistemi di riscaldamento o il condizionatore: temperatura fresca e asciutta d’estate, calda e confortevole in inverno.

Oltre a ridurre i consumi energetici, un isolamento termico a regola d’arte aumenta nettamente la qualità della vita in casa, in quanto consente di proteggere l’abitazione da tutti quegli elementi che notoriamente rendono gli ambienti invivibili: umidità, freddo, surriscaldamento, vento, muffa, condensa e infiltrazioni.


Rumori e inquinamento acustico sono altri due nemici giurati della vivibilità della casa. L’inquinamento acustico è maggiore nelle grandi città, nei quartieri particolarmente popolosi e nelle zone a ridosso di fabbriche e stabilimenti industriali e aumenta ulteriormente quando l’appartamento si trova ai piani bassi dell’edificio. Se la casa non è isolata a dovere, l’inquinamento acustico penetra nella nostra sfera intima col rischio di provocare, alla lunga, danni più o meno seri per la salute: disturbi del sonno, aumento di pressione e battito cardiaco, vertigini, stress.


È bene tenere a mente che il livello di rumore all’interno di un’abitazione non dovrebbe superare i 55 decibel di giorno e i 40 decibel di notte: in tutti gli altri casi, siamo in presenza di un’eccessiva esposizione al rumore che va immediatamente risolta con interventi di isolamento acustico.

Isolamento termico: la temperatura ideale tutto l’anno

Se vuoi scoprire come isolare una casa dalla temperatura esterna, di seguito ti proponiamo alcuni interventi atti a migliorare il grado di isolamento termico del tetto, delle mura e dei serramenti, affinché la tua casa si trasformi nel nido sicuro e accogliente che hai sempre desiderato.

Per preservare la temperatura ideale nelle diverse stagioni, senza spendere un capitale nei sistemi caldo/freddo, è dunque importante che la struttura interna dell’abitazione sia perfettamente isolata.

Immaginiamo di dover trasformare la nostra casa in un “thermos” in grado di mantenere a lungo le bevande calde o fredde (nel nostro caso, ciò che dobbiamo mantenere a lungo è la temperatura interna): quali interventi occorrono? Come si fa a dotare la casa di un vero e proprio guscio termico?

Per evitare la dispersione termica e la formazione dei cosiddetti ponti termici, è possibile intervenire alla radice isolando tetto e pareti con i migliori materiali isolanti e le tecniche edilizie più avanzate.

  • Isolamento tetto: per isolare efficacemente la casa dalla temperatura esterna, il tetto deve poter disporre di un buon sistema di isolamento e ventilazione. L’installazione di un tetto ventilato infatti consente di ridurre drasticamente le dispersioni energetiche e i relativi consumi, garantendo un salubre ricircolo d’aria e un elevato grado di impermeabilità e resistenza a umidità e condensa.
  • Isolamento pareti esterne: il più comune sistema di isolamento delle pareti è il cappotto termico, che prevede la realizzazione lungo tutto il perimetro dell’abitazione di uno strato di isolamento costituito da lastre isolanti spesse almeno 4 cm, successivamente rifinite con pannelli in cartongesso. Tale sistema consente di isolare la casa dalla temperatura esterna in modo molto efficace, sebbene determini una minore traspirabilità delle pareti.

Isolamento termico con gli infissi in PVC

Anche i migliori sistemi di isolamento termico per pareti e tetto da soli non bastano ad isolare la casa dalla temperatura esterna. Se gli infissi sono vecchi, malandati o realizzati in materiali scadenti in termini di isolamento, il freddo e il calore penetrano facilmente in casa, vanificando anche l’azione isolante del cappotto termico o del tetto ventilato. Da un lato, la temperatura esterna non incontra difficoltà penetrando negli interni dell’abitazione e li rende quindi freddi, umidi e insalubri, oppure soffocanti e incandescenti in estate; dall’altro, gli sforzi economici per riscaldare o raffreddare casa vengono vanificati dalla presenza di vecchi infissi pieni di spifferi da cui il calore, o il fresco, si disperdono velocemente!


In questi casi, la soluzione migliore è quella di sostituire le vecchie finestre con infissi in PVC di nuova generazione ad alta efficienza energetica. Solo in questo modo, possiamo essere sicuri di proteggere e isolare la nostra abitazione dalla temperatura esterna, mantenendo il clima ideale in casa in ogni periodo dell’anno.

Isolamento termico: quanto incide il materiale degli infissi

Se ti stai chiedendo come isolare una casa scegliendo serramenti ad elevate prestazioni termoisolanti, iniziamo col dire che, tra tutti i materiali utilizzati per la realizzazione di porte e finestre, il PVC è quello che garantisce il maggior livello di affidabilità in termini di isolamento, sia termico che acustico.


Si tratta di un materiale versatile, leggero, impermeabile, autoestinguente e dalle ottime capacità termoisolanti. Inoltre, rispetto al legno, il PVC necessita di minore manutenzione, è più resistente all’usura del tempo e degli agenti atmosferici.


Le finestre in PVC rappresentano, dunque, la soluzione migliore per isolare una casa da rumori e temperatura esterna, e sono altresì un ottimo investimento sia nel breve che nel lungo periodo. WnD propone infissi in PVC a risparmio energetico in grado di ottimizzare le proprietà termoisolanti di questo materiale grazie all’impiego dei migliori sistemi isolanti e delle più innovative tecnologie.
Vediamo nello specifico tutte le qualità delle finestre in PVC targate WnD:

  • Alto grado di isolamento termico: gli infissi WnD ottimizzano la caratteristica di bassa conducibilità termica del PVC, garantendo il massimo dell’efficienza energetica e un risparmio concreto in bolletta. In che modo? Grazie all’impiego di profili di spessore tra 70 e 85 mm, alla presenza di 5 o 6 camere nel telaio, di vetrocamera spessa 24 mm, o triplo vetro in grado di assicurare una trasmittanza termica ottimale.

  • Eccellente impermeabilità: essendo completamente impermeabile e resistente ad infiltrazioni e umidità, il PVC è il materiale più idoneo a ridurre i rischi di formazione di condensa e muffa, aumentando la salubrità degli ambienti e migliorando la qualità della vita.

  • Solidità strutturale: le finestre WnD presentano parametri statici ottimali e un’elevata stabilità strutturale, garantita dall’utilizzo di robusti sistemi di rinforzo in acciaio galvanizzato con spessore tra 1,5 e 2,5 mm. La solidità strutturale delle finestre contribuisce ad isolare efficacemente dalla temperatura esterna e riduce le dispersioni di calore.

  • Guarnizioni ad alta durata: l’isolamento termico passa anche attraverso guarnizioni realizzate in materiali performanti e innovativi. WnD cura particolarmente questo aspetto realizzando finestre in PVC con guarnizioni ad alta durata in elastomero termoplastico, materiale di ultima generazione ad altissime proprietà isolanti, in grado di mantenersi elastico e resistere alle più proibitive temperature esterne.

  • Materiali ecosostenibili: gli infissi in PVC di WnD sono concepiti per rispettare l’ambiente: i materiali, privi di composti volatili tossici, non rilasciano sostanze dannose. Inoltre, le proprietà termoisolanti del PVC permettono di ridurre il fabbisogno di combustibile ed elettricità necessari per riscaldare la casa, contribuendo a ridurre le emissioni nell’atmosfera.

  • Risparmio: i serramenti in PVC consentono un doppio risparmio. Nell’immediato, il risparmio economico è garantito dal costo leggermente inferiore rispetto agli infissi in legno, mentre sul lungo periodo, il risparmio si traduce sia in risparmio energetico (bollette più leggere), che nella maggiore durata nel tempo degli infissi, più resistenti del legno e bisognosi di pochissima manutenzione.

  • Cura del design: il design delle finestre in PVC ha compiuto passi da gigante negli ultimi anni, sia grazie alla diversificazione delle scelte stilistiche e delle rifiniture (di gran tendenza le finestre in PVC effetto legno), che grazie all’elevato grado di personalizzazione, garantito da aziende specializzate come WnD. Alcuni elementi aggiuntivi, come ad esempio inglesine, traversi o pannelli bugnati, consentono di cambiare lo stile degli infissi, dando spazio alla fantasia per trovare lo stile più adatto al proprio tipo di interno.
finestra-pvc-effetto-legno

Finestra Konfortline effetto legno WnD

Isolamento acustico: come dire basta ai rumori fuori casa

Come isolare una casa dai rumori? Come nel caso dell’isolamento termico, anche l’isolamento acustico di una casa può essere migliorato attraverso una serie di interventi strutturali, oppure attraverso la sostituzione dei vecchi infissi che non garantiscono più una chiusura ermetica e non riescono quindi ad evitare la penetrazione dei rumori in casa per via di parti usurate e logorate dal tempo. Per dire basta ai rumori in casa, sia provenienti dalla strada, che dai vicini rumorosi, sarà bene installare serramenti isolanti di alta qualità.

Il PVC è un materiale che garantisce ottime prestazioni in termini di abbattimento dei rumori. Di conseguenza, scegliere finestre costruite con questo materiale è il modo migliore per assicurarsi una casa protetta, sicura e silenziosa.

L’ottimo isolamento acustico del PVC può essere ulteriormente valorizzato e potenziato da una serie di elementi strutturali dell’infisso, atti a proteggere l’abitazione dall’eccessiva esposizione a rumori e inquinamento acustico, andando a migliorare sensibilmente la vivibilità degli ambienti e la qualità della vita.

In particolare, gli elementi dell’infisso che contribuiscono a diminuire i decibel percepiti sono principalmente due:

Vediamo quali accorgimenti impiega WnD per realizzare finestre in grado di garantire il massimo isolamento acustico:

  • Sistema di chiusura ermetica: la chiusura ermetica delle finestre WnD è garantita dalla presenza di guarnizioni a lunga durata realizzate in elastomero termoplastico, materiale altamente performante in grado di schermare efficacemente da rumori e inquinamento acustico.

  • Vetrocamera: per attutire efficacemente i rumori esterni gli infissi dovrebbero essere dotati di una vetrocamera riempita con gas Argon a bassa conduttività. In linea generale, le vetrate con le maggiori capacità isolanti sono quelle che presentano le intercapedini più larghe e i vetri più spessi.

  • Ante e telai: WnD propone infissi in PVC ottimi per contesti abitativi soggetti a forte inquinamento acustico, perché dotati di telai coibentati per il massimo grado di isolamento acustico, profili da 85 mm di spessore, telai dotati di 5 o 6 camere nell’anta e modelli provvisti di una terza guarnizione, che aumenta le performance di fono-assorbenza del serramento.

  • Sistemi oscuranti: applicare sistemi oscuranti ai serramenti significa rendere ancora più difficile la penetrazione del rumore, che sappiamo avvenire principalmente attraverso le “aperture” di casa, ossia finestre, porte, balconi.
    Dunque, tra i principali vantaggi di installare sistemi oscuranti per finestre, oltre al miglioramento dell’isolamento termico, vi è indubbiamente la minore esposizione della casa ai rumori. Tali sistemi (tapparelle, scuretti interni, veneziane interne, ecc) rappresentano un’ulteriore barriera contro gli effetti dannosi dell’inquinamento acustico e i rumori molesti provenienti dalle abitazioni confinanti o dalla strada.
scuretti interni marroni pvc

Scuretti interni in PVC WnD

Come isolare una casa: conclusioni

Vivere in una casa ben isolata da rumori e temperatura esterna ci consente di ridurre al minimo i rischi per la salute e di aumentare la qualità della nostra vita. Infatti, un isolamento termico efficace ci protegge da umidità, muffa, freddo e infiltrazioni d’acqua, tutti fattori che incidono negativamente sulla salubrità e sulla vivibilità degli ambienti, mentre un buon isolamento acustico aumenta la percezione di calma, tranquillità e sicurezza della casa, abbassando i livelli di stress e aumentando il comfort abitativo.


Per sapere come isolare una casa da rumori e agenti atmosferici in modo ottimale, possiamo ricorrere ad interventi di ristrutturazione (cappotto termico, tetto ventilato, facciata ventilata, installazione di controsoffitti fonoassorbenti, utilizzo di pannelli o intonaci isolanti, rivestimento fonoassorbente per pavimenti, ecc), oppure ad accorgimenti più veloci ed economici, come la sostituzione dei vecchi infissi – non più in grado di isolare correttamente dalle temperature esterne e dall’inquinamento acustico – con infissi in PVC di nuova generazione concepiti per garantire il massimo del comfort abitativo in termini di isolamento termoacustico.

Scopri la capacità isolante degli infissi WnD

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Come scegliere gli infissi giusti per la tua casa

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Come scegliere gli infissi giusti per la tua casa

La scelta degli infissi è legata al gusto personale e allo stile prevalente della propria abitazione, ma non può neanche prescindere da fattori più concreti che riguardano la funzionalità, la sicurezza, l’isolamento termoacustico e il risparmio energetico.


Come qualsiasi altro elemento strutturale di una casa, dai pavimenti ai sanitari, dalle porte alle piastrelle della cucina, anche le finestre sono considerate elementi d’arredo destinati a durare nel tempo. Se realizzate con criteri innovativi e materiali di qualità, le finestre rappresentano infatti un valore aggiunto e non necessitano di essere sostituite con la stessa frequenza di un qualsiasi mobile o del colore di una parete.


Proprio perché la scelta delle finestre appare così cruciale e “definitiva”, è importante capire come scegliere gli infissi giusti per la casa, di quali aspetti tenere conto per essere sicuri di non sbagliare e quali sono le caratteristiche che possono fare la differenza nell’ottica di una scelta duratura nel tempo.


Per capire come scegliere gli infissi giusti per la tua casa, questa guida rappresenta il punto di partenza per fare chiarezza sulle differenti caratteristiche dei materiali degli infissi e per scoprire quali sono i migliori in termini di affidabilità, proprietà termoisolanti e relativo risparmio energetico.


Non tutti i materiali, infatti, riescono a garantire lo stesso grado di isolamento termoacustico. Non tutti resistono bene alle intemperie e al passare del tempo, né sono in grado di mantenere in casa la temperatura ottimale in tutte le stagioni dell’anno. Le finestre in legno, ad esempio, rappresentano una scelta stilistica di indubbio fascino, ma rispetto alle finestre in PVC presentano una minore efficienza energetica, sono meno resistenti ad usura e deformazioni e sono le meno idonee a difendere da condensa, infiltrazioni e formazione di muffa.


Rispetto alle caratteristiche principali richieste ad un infisso di qualità, il PVC è l’unico materiale in grado di soddisfare tutti i criteri elencati di seguito:

  • Migliore rapporto qualità-prezzo
  • Alto grado di isolamento termico, dovuto alla bassa conducibilità termica del PVC
  • Massima efficienza energetica, che si traduce in un risparmio concreto in bolletta
  • Isolamento acustico ottimale
  • Grande resistenza all’usura nel tempo e agli agenti atmosferici
  • Impermeabilità ad acqua e umidità, con conseguente riduzione dei rischi di formazione di condensa, muffa e infiltrazioni d’acqua
  • Garanzia di elevata salubrità degli ambienti
  • Materiale autoestinguente
  • Leggerezza e plasmabilità
  • Cura del design ed elevate possibilità di perfezionare finiture ed effetti (di grande tendenza, per esempio, le finestre in PVC effetto legno)
  • Elevata versatilità stilistica

PVC: materiale dalle tante qualità

Se ti stai chiedendo come scegliere gli infissi giusti, la risposta è di orientarsi sugli infissi in PVC.

Sempre più impiegato nella produzione di infissi ad alta efficienza energetica, il PVC (sigla che sta per Polivinile di Cloruro), è un polimero termoplastico che si caratterizza per l’estrema versatilità di utilizzo in edilizia e per la bassa conducibilità termica, che lo rende il migliore isolante termoacustico in commercio.

Oltre a resistere a temperature di circa 200° e ad essere impiegato per produrre finestre e porte dalle elevatissime prestazioni isolanti, il PVC è più sicuro di qualsiasi altro materiale comunemente utilizzato per gli infissi, essendo autoestinguente, impermeabile, resistente alle sollecitazioni di vento, umidità e salsedine (tanto che le finestre in PVC sono le più adatte ad essere installate in zone di mare), resistente all’usura del tempo e dell’inquinamento atmosferico.

Per comprendere al meglio gli aspetti di cui tenere conto nello scegliere gli infissi più giusti per la propria abitazione, analizziamo più a fondo i vantaggi principali del PVC.

Maxi-3G-finestra-salotto-interni-chiari

Finestra Square Maxi 3G di WnD

Design

Fino a qualche anno fa, nell’immaginario collettivo, gli infissi in PVC erano percepiti come una seconda scelta, motivata più per ragioni di risparmio economico che non di prestazioni e qualità estetiche.


Oggi la situazione si è completamente ribaltata. Le aziende produttrici, sempre più consapevoli delle enormi potenzialità del PVC in termini di performance ed efficienza, hanno deciso di puntare sul miglioramento del design e delle rifiniture, realizzando finestre in PVC dal gusto raffinato ed elegante che nulla hanno da invidiare ad altri materiali comunemente noti per la loro bellezza, come legno e alluminio.


Le moderne finestre in PVC sono realizzate in così tante finiture da aver ampliato notevolmente le possibilità di utilizzo in contesti abitativi anche molto diversi tra loro. Sono perfette in ambienti moderni e industrial, ma possono anche essere protagoniste di una casa in stile classico e valorizzare un arredamento country grazie alle venature dell’effetto legno.

Versatilità stilistica

L’ampliamento delle varianti estetiche e delle rifiniture va di pari passo con un’altra caratteristica fondamentale delle più evolute finestre in PVC: la versatilità stilistica.

Legata in parte al miglioramento del design, la versatilità stilistica risiede però soprattutto nelle caratteristiche specifiche del PVC. Si tratta infatti di un materiale leggero, malleabile, duttile, facile da lavorare e plasmare per dar vita a molteplici declinazioni stilistiche: soluzioni d’arredo personalizzate, finestre su misura, sistemi scorrevoli per ottimizzare gli spazi, vetrate di grandi dimensioni per dividere gli ambienti senza togliere luce e apertura.

Minore manutenzione

A differenza del legno, il PVC non trattiene lo sporco, è più resistente alla corrosione degli agenti atmosferici, si pulisce facilmente ed è soggetto a minore manutenzione. Estremamente pratici e resistenti, gli infissi in PVC hanno una vita media decisamente superiore alle più delicate finestre in legno.

Fattore risparmio

Per capire come scegliere gli infissi giusti per la propria abitazione, non si può non valutare la possibilità di risparmio. Non solo risparmio immediato, inteso come miglior rapporto qualità-prezzo, ma anche risparmio energetico sul lungo periodo e riduzione dei consumi. Il PVC infatti è più economico del legno, ma ha standard qualitativi superiori, riuscendo a garantire un notevole risparmio energetico grazie alle sue eccellenti proprietà termoisolanti.

Infissi in PVC: bolletta leggera e scelta eco-friendly

Se ti stai chiedendo come e quanto si può risparmiare scegliendo i migliori infissi in PVC, basti pensare che circa il 35% dell’energia consumata per il riscaldamento o il raffreddamento si disperde proprio dalle finestre. Anche una minima infiltrazione d’aria può provocare una perdita fino a 1.000 kilowattora all’anno! E’ proprio il caso di correre ai ripari sostituendo le vecchie finestre piene di spifferi con infissi in PVC ad alte prestazioni energetiche.


Riuscendo ad evitare la dispersione termica, gli infissi in PVC garantiscono una drastica riduzione dei consumi energetici e una maggiore salubrità dell’aria in casa, riducendo notevolmente anche le emissioni dei gas serra.


Il risparmio energetico ottenuto con gli infissi in PVC va di pari passo col risparmio in bolletta, con la sicurezza di un ambiente domestico più sano e con la scelta eco-friendly di proteggere il nostro pianeta, migliorando la qualità della vita di tutti. Cosa succede se, al contrario, scegliamo infissi non coibentati, male isolati o realizzati con materiali che non tengono conto degli standard dettati dalla bioedilizia?


In termini pratici, lo svantaggio più evidente è rappresentato dall’inefficacia degli infissi nel proteggere l’ambiente domestico dalle temperature rigide, dall’umidità e dalle radiazioni solari. Ne consegue una casa umida e difficile da scaldare in inverno e una casa “effetto sauna” e difficile da rinfrescare in estate, con conseguente necessità di tenere accesa la caldaia (o il condizionatore d’aria) tutto il giorno.


In termini tecnici, quello che avviene in questi casi è la trasgressione della cosiddetta regola della linea continua, che determina la presenza di “ponti termici” in grado di compromettere l’isolamento termico e il risparmio energetico. Per evitare questo inutile spreco di soldi ed energia, la scelta più giusta è quella di installare finestre in PVC in grado di mantenere la temperatura interna per poi ridistribuirla in modo uniforme in tutta casa, ricorrendo il meno possibile ai sistemi di riscaldamento/raffreddamento.


Come già osservato, rispetto a legno ed alluminio, il PVC presenta una conducibilità termica molto bassa che consente di mantenere costante la temperatura interna e azzerare le dispersioni energetiche. Vediamo nel dettaglio i parametri che gli infissi in PVC devono soddisfare per essere in linea con la rigorosa normativa sul risparmio energetico:

  • Basso valore di trasmittanza termica (tra 0,6 e 1,20 W/m2K)
  • Utilizzo di vetrocamere riempite di gas Argon a bassa conduttività
  • Ante e telai dotati di profili a 5 e 6 camere
  • Sistema di chiusura ermetica e utilizzo di guarnizioni a lunga durata
  • Sistema di microventilazione automatica e riciclo d’aria che garantisce ambienti salubri, asciutti e privi di umidità
  • Tripli vetri e telai coibentati per il massimo grado di isolamento termoacustico
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Finestra D+ di WnD

Infissi in PVC: affidarsi solo ad aziende specializzate

La premessa a qualsiasi successiva argomentazione su come scegliere gli infissi giusti è la consapevolezza che non tutte le aziende sono in grado di offrire standard produttivi in linea con i parametri europei appena elencati.

WnD è un’azienda leader nella produzione di serramenti in PVC a risparmio energetico, in grado di apportare un eccellente comfort abitativo grazie all’utilizzo di una tecnologia sempre più avanzata, all’attenzione ai dettagli e alla particolare cura impiegata in ogni fase della produzione. Le finestre in PVC targate WnD sono sinonimo di isolamento termoacustico, risparmio energetico, bioedilizia ed ecosostenibilità. Un esempio su tutti: il PVC utilizzato per gli infissi è completamente riciclabile ed ecocompatibile, pertanto può essere reintrodotto nel ciclo di produzione al 100%.

Le finestre in PVC WnD rappresentano la soluzione ideale per chi desidera un comfort ottimale per la propria abitazione. Tutti gli infissi proposti da WnD sono in grado di coniugare la tecnologia più avanzata con la più scrupolosa attenzione alle esigenze dei consumatori, garantendo una serie di vantaggi che impattano positivamente sull’eleganza del design, sul risparmio energetico e sulla salubrità della casa:

  • Eccellente isolamento termoacustico: fino a Uw = 0,7 W/m2k grazie a profili da 85 mm di spessore e alla presenza di 6 camere nell’anta e nel telaio. Inoltre alcuni modelli sono provvisti di una terza guarnizione che aumenta le performance di fono-assorbenza del serramento e lo rende ottimale per contesti abitativi soggetti ad inquinamento acustico.
  • Eccellente trasmittanza termica delle vetrocamere: Ug=1.1 W/m2K per i modelli di vetrocamera standard, fino a Ug=0,5 W/m2K per il quadruplo vetro.
  • Minore coefficiente di scambio termico: le vetrocamere riempite di gas Argon garantiscono un ottimo isolamento termico.
  • Impiego di guarnizioni a lunga durata: nessun rischio di infiltrazioni d’acqua e formazione di condensa, ottima tenuta agli agenti atmosferici grazie all’impiego di moderne guarnizioni realizzate in EPDM (Monomero di Etilene-Propilene-Diene) che garantiscono eccellenti proprietà termoisolanti, ermeticità ed elevata impermeabilità nel tempo.
  • Sicurezza e sistemi antieffrazione: riscontri più larghi e spostamento di 13 mm dell’asse della ferramenta dal bordo del telaio consentono di aumentare la sicurezza e la resistenza antieffrazione.
  • Sistemi oscuranti: per mantenere la temperatura uniforme in ogni stagione dell’anno e per ottimizzare l’isolamento termico, gli infissi devono essere dotati di specifici sistemi oscuranti per finestre. Questi hanno il compito di schermare i vetri dai raggi del sole in estate e di proteggerli dalle temperature rigide e dagli agenti atmosferici particolarmente aggressivi della stagione invernale.
  • Versatilità stilistica e personalizzazione: le finestre in PVC di WnD forniscono svariate soluzioni d’arredo e numerosi accessori per personalizzare e cambiare lo stile degli infissi in totale libertà creativa:

    vetrate più ampie a parità di dimensioni del serramento grazie a precisi accorgimenti: nodo centrale ridotto, telaio ribassato, maniglia centrata.
    vetrocamere realizzate con vetri extra chiari e fino a un quarto più ampi dei tradizionali infissi in PVC
    finestre dalle forme complanari in grado di integrarsi perfettamente a ogni stile d’arredo
    finestre su misura, formati mini ed extra, finestre a bilico, sistemi scorrevoli
    fermavetro: gli eleganti fermavetro, disponibili in forma squadrata, arrotondata e smussata, creano un ambiente curato e personalizzato.
    inglesine: inserite all’interno della vetrocamera o applicate all’esterno del vetro, donano al serramento uno stile elegante e tradizionale.
    traverso: ha sia uno scopo decorativo, donando alla finestra un tocco di classicità senza tempo, che funzionale, in quanto conferisce maggiore rigidità e stabilità agli infissi.
    pannello bugnato: disponibile in tanti colori diversi, il pannello bugnato contribuisce a dare un taglio più classico alla porta finestra sostituendo il vetro nella parte inferiore.
    pellicole decorative: dal bianco alle più svariate sfumature effetto legno, WnD propone diverse soluzioni decorative per abbinare senza difficoltà i serramenti a qualsiasi tipologia di arredo. Con la soluzione bicolore è inoltre possibile personalizzare il lato esterno o interno degli infissi per rispettare i parametri architettonici della facciata e, allo stesso tempo, abbinare i colori delle finestre con quelli dell’interno dell’abitazione.

Rendi la casa più bella e più sicura con gli infissi in PVC

Sostituire le vecchie finestre in legno o alluminio con infissi in PVC di nuova generazione rappresenta un ottimo investimento sotto tanti punti di vista. Per avere la certezza di non commettere errori di valutazione e di scegliere gli infissi più giusti per la propria casa, bisogna avere bene in mente le caratteristiche uniche del PVCresistenza e durata nel tempo, risparmio energetico, riduzione delle emissioni inquinanti, ridotta manutenzione, valorizzazione dell’immobile – e le possibilità di personalizzazione degli infissi offerte dalle migliori aziende del settore.


Tante soluzioni decorative per rendere uniche le tue finestre ed imprimere carattere e personalità alla casa, ma anche innovativi sistemi per aumentare la sicurezza degli infissi e scongiurare tentativi di effrazione, aumentando ulteriormente il comfort abitativo e la qualità della vita.

Vuoi trovare gli infissi giusti per te?

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Come ottenere lo sconto in fattura sugli infissi in PVC

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Come ottenere lo sconto in fattura sugli infissi in PVC

Ottime notizie per chi è in procinto di acquistare o sostituire le vecchie finestre di casa con i migliori infissi in PVC a risparmio energetico. Da oggi è possibile ottenere uno sconto in fattura pari alla metà del costo di acquisto degli infissi.

Avete capito bene: al costo degli infissi in PVC viene applicato un immediato sconto del 50% in fattura scegliendo l’opzione sconto in fattura Ecobonus prevista dal nuovo Decreto Crescita 2019 (D.L. n. 34/2019), valida fino al 31 dicembre 2019.

Ma andiamo con ordine e scopriamo nel dettaglio quali vantaggi prevede il Decreto Crescita per chi decide di acquistare prodotti atti a migliorare l’efficienza energetica di un edificio, tra cui porte e infissi in PVC ad alte prestazioni energetiche e di quali opzioni può disporre il cliente in fase di acquisto.

Ecobonus e Cessione credito Ecobonus finestre: che differenza c’è?

Il Decreto Crescita 2019 premia i clienti attenti alle tematiche di riqualificazione energetica attraverso una doppia opportunità di risparmio sull’acquisto di nuovi infissi in PVC con caratteristiche di isolamento termico a energia zero:

  • Ecobonus è un’agevolazione fiscale che consente di ottenere una detrazione pari al 50% del costo infissi in PVC, distribuita in ugual misura su un periodo di 10 anni. Scegliendo tale opzione, il cliente rinuncia al vantaggio immediato di ottenere lo sconto in fattura sugli infissi in PVC (sconto del 50% finestre), scegliendo di usufruire di un risparmio spalmato nel lungo tempo. Anziché ottenere lo sconto in fattura, che consentirebbe di dimezzare immediatamente il prezzo di acquisto delle finestre in PVC, il cliente in questo caso è più propenso ad un risparmio a lungo termine con l’opzione Ecobonus.
  • Cessione credito Ecobonus infissi: alla consueta opzione della detrazione fiscale Ecobonus, il Decreto Crescita 2019 ha aggiunto l’opportunità unica di poter acquistare finestre nuove a metà prezzo grazie allo speciale sconto del 50% serramenti detraibile direttamente in fattura. Non finestre qualsiasi, bensì infissi in PVC di nuova generazione a bassa conduzione termica e chiusura ermetica in grado di valorizzare l’immobile, collocandolo nelle classi energetiche più alte della scala, e di garantire sul breve e lungo termine un notevole risparmio in bolletta.

Cessione credito Ecobonus serramenti: cos’è e come funziona

La procedura introdotta dal Decreto Crescita 2019 per usufruire della cessione del credito Ecobonus e del relativo sconto del 50% in fattura infissi è snella, veloce e, soprattutto, gestita interamente dal rivenditore. Il cliente non dovrà fare altro che godersi le sue nuove finestre e l’incredibile vantaggio di averle acquistate a metà prezzo!

Per ottenere subito lo sconto in fattura sull’acquisto delle finestre in PVC, basterà semplicemente:

  • Richiedere il preventivo a un rivenditore o all’azienda specializzata in porte e finestre in PVC ad alta efficienza energetica che abbia aderito all’iniziativa promossa dal Decreto Crescita per la riqualificazione energetica degli edifici.
    Si ricorda che  che è facoltà dei venditori non aderire all’iniziativa consente di optare per lo sconto in fattura serramenti in luogo della detrazione. pertanto, prima dell’acquisto è consigliabile accertarsi che il venditore abbia deciso di aderire alla nuova modalità, pena il non ottenimento dello sconto sul costo infissi in PVC.
  • Comunicare al venditore l’intenzione di esercitare l’opzione per usufruire dello sconto in fattura in luogo della detrazione. Come abbiamo visto, l’opzione relativa alla cessione del credito Ecobonus finestre, valida fino al 31/12/19, prevede la possibilità di beneficiare da subito dello sconto in fattura finestre del 50% sul prezzo di acquisto di tutti i prodotti atti a migliorare l’efficienza energetica di un edificio, rinunciando di conseguenza alla detrazione fiscale spalmata in 10 anni prevista dall’Ecobonus.

Fatti questi due fondamentali passi, il cliente non dovrà pensare ad altro, se non ad affidarsi alla competenza del proprio venditore di fiducia. Sarà quest’ultimo, infatti, a farsi carico delle annose questioni burocratiche relative allo sconto in fattura infissi, lasciando al cliente solo la soddisfazione di aver acquistato a metà prezzo serramenti in PVC di qualità, esteticamente curati e realizzati con materiali innovativi e rispettosi dell’ambiente.

Come funziona l’opzione cessione crediti Ecobonus?

Scegliendo di non usufruire dei vantaggi derivanti dalle detrazioni Ecobonus, l’acquirente cede tali vantaggi al fornitore scelto per l’acquisto dei nuovi infissi in PVC a risparmio energetico. In sostanza, il cliente cede il proprio credito Ecobonus al venditore in cambio di uno sconto in fattura di pari ammontare.

In tal modo l’acquirente non rinuncia ai propri diritti, ma li trasforma in un beneficio più utile e immediato: investire sul miglioramento delle prestazioni energetiche della propria abitazione potendo contare sullo sconto del 50% in fattura serramenti e finestre concesso dallo Stato attraverso il Decreto Crescita 2019.


A sua volta, il venditore potrà facilmente recuperare il credito Ecobonus cedutogli dal cliente. In che modo? Il fornitore verrà rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione in 5 quote annuali di pari importo, presentando la relativa documentazione.

Sconto del 50% in fattura infissi: perché preferirlo all’Ecobonus

La possibilità di ottenere lo sconto del 50% infissi direttamente in fattura al momento dell’acquisto, è stata introdotta dallo Stato per agevolare – seppur in modo diverso – sia l’acquirente che il venditore.

Dal punto di vista del cliente, ci sono diverse ragioni per preferire lo sconto immediato del 50% sulle spese per gli interventi di efficientamento energetico anziché le detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus. Ma non da meno sono i vantaggi che possono derivare all’azienda rivenditrice.

  • Azzeramento della tempistica di rimborso al cliente: il primo evidente vantaggio della cessione del credito Ecobonus risiede nell’immediatezza del rimborso al cliente che decide di farsi carico di un intervento di riqualificazione energetica. Grazie all’opzione cessione credito Ecobonus serramenti, l’impegno dell’acquirente viene ricompensato dallo Stato in modo molto più concreto rispetto alla detrazione fiscale spalmata su 10 anni. Lo sconto in fattura del 50% sull’acquisto degli infissi in PVC ad alta efficienza energetica rappresenta infatti un aiuto concreto al portafogli della singola famiglia, ma anche un risparmio tangibile e immediato che può tradursi in rinnovato potere d’acquisto per movimentare l’economia del Paese.
  • Crescita dell’economia: a partire dalla considerazione precedente, appaiono evidenti anche i vantaggi per i venditori e le aziende specializzate, che da un lato, grazie allo sconto immediato del 50%, possono estendere a un numero maggiore di clienti la possibilità di acquistare i loro prodotti di qualità, dall’altro, ampliando la conoscenza e aumentando le vendite, creano un circolo virtuoso sia interno che esterno, impattando in maniera positiva sulla crescita dell’azienda e sulla crescita dell’economia in generale.
  • Mai più burocrazia: altro vantaggio per il cliente è quello di non doversi più occupare di noiosi aspetti burocratici legati alla detrazione fiscale, che vengono ceduti al venditore insieme al credito Ecobonus. Il cliente viene notevolmente alleggerito da lungaggini burocratiche e aspetti fiscali notoriamente complicati, ottenendo un vantaggio immediato sotto forma di sconto del 50% in fattura.
  • Incentivo alla riqualificazione energetica: l’opzione cessione credito Ecobonus finestre è inoltre un importante incentivo per stimolare gli interventi di efficientamento energetico anche per gli immobili più datati che, grazie all’installazione di finestre in PVC a risparmio energetico di nuova generazione, verranno riqualificati con criteri di bioedilizia sia a vantaggio del singolo che del benessere ambientale di tutti.

È però da ricordare che lo sconto del 50% in fattura per gli infissi, è valido solo fino al 31 dicembre 2019. 

Finestre a metà prezzo? Scegli la qualità degli infissi WnD

Con il Decreto Crescita e lo sconto immediato in fattura del 50%, lo Stato offre una grande opportunità a chi sta ristrutturando casa con criteri a risparmio energetico e per chi sta acquistando una nuova abitazione e vuole optare per serramenti di ottima qualità che nello stesso tempo non trascurino il design, i sistemi di sicurezza e l’isolamento termoacustico.


Scegliere la gamma di serramenti in PVC di WnD – porte, finestre, sistemi scorrevoli, sistemi oscuranti – significa avere garanzia di risparmio energetico, economico ed ecologico. Le finestre di design di WnD consentono infatti di ottimizzare il consumo di energia tramite l’impiego di materiali innovativi a bassa conduzione termica, di ottenere un perfetto isolamento acustico grazie ai migliori materiali isolanti e sistemi di chiusura ermetica, nonché di proteggere la privacy della casa e ridurre i rischi di furto ed effrazione grazie ad una serie di sistemi di sicurezza integrata.

Perché scegliere il PVC

Il PVC è in assoluto il materiale più performante in termini di trasmittanza termica, isolamento acustico, resistenza nel tempo e proprietà ignifughe. Più resistente di legno e alluminio, il PVC necessita inoltre di una minore manutenzione ed ha in assoluto il miglior rapporto qualità-prezzo. A rendere le finestre in PVC di gran tendenza è infine il design sempre più curato e l’ampia possibilità di scelta di colori, effetti e finiture della struttura. Chi, ad esempio, non volesse rinunciare all’impatto estetico e all’indubbio fascino del legno, può scegliere finestre in PVC effetto legno che coniugano perfettamente la bellezza e l’eleganza del legno con i vantaggi del PVC in fatto di resistenza all’usura e alle intemperie, impermeabilità, resistenza al fuoco e minori rischi di formazione di umidità, condensa e muffa.

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Finestra Konfortline effetto legno WnD

Infissi in PVC: alto isolamento termico e rendimento energetico

Le ottime prestazioni di isolamento termico delle finestre in PVC WnD determinano un risparmio reale e concreto sulla bolletta. Rispetto agli infissi tradizionali, le finestre in PVC evitano dispersioni di calore e mantengono la temperatura ideale in casa in ogni periodo dell’anno, con conseguente ottimizzazione dei consumi per il climatizzatore d’estate e per caldaia, stufe e camini nel periodo invernale. Tutto ciò determina anche un impatto positivo sull’ambiente: minore consumo energetico significa basse emissioni di CO2 e salvaguardia dell’ecosistema.

Dormi sonni tranquilli con le finestre in PVC di WnD

Per riposare bene occorrono due cose: il silenzio e la sensazione di sentirsi al sicuro. Le finestre in PVC di WnD sono progettate appositamente per soddisfare entrambe le esigenze. L’impenetrabilità dei rumori esterni è garantita dalle ottime proprietà di isolamento acustico del PVC e alla chiusura ermetica degli infissi ottenuta tramite l’utilizzo delle più moderne e sofisticate guarnizioni a lunga durata.


Per proteggere la casa dai furti e dai tentativi di intrusione, i serramenti in PVC di WnD sono equipaggiati con tecnologie antieffrazione di baseferramenta Winkhaus activPilot Concept, meccanismi autobloccanti della maniglia, vetri in classe P4 – unite a sistemi di sicurezza di ultima generazione capaci di eludere qualsiasi tentativo di forzatura e scasso: vetrocamere con doppio o triplo vetro riempite di gas Argon, sistemi contro l’apertura accidentale dell’anta e su richiesta con maniglia di sicurezza Hoppe Secustik®.


La privacy, infine, è assicurata da specifici sistemi oscuranti per finestre che hanno il compito di rendere la casa un rifugio intimo e accogliente in cui muoversi lontani da sguardi indiscreti, ma anche di schermare i vetri dai raggi del sole in estate e proteggere dalle temperature rigide dell’inverno, ottimizzando e potenziando le già eccellenti proprietà termoisolanti del PVC.

Approfitta subito dello sconto del 50% sul costo infissi in PVC

Mai come in questo momento acquistare infissi in PVC a risparmio energetico di WnD rappresenta un ottimo investimento! Usufruire dello sconto immediato in fattura, pari al 50% del costo degli infissi, è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire.

Oltre a risparmiare sul costo effettivo degli infissi, scegliere le finestre in PVC a risparmio energetico di WnD significa avere la garanzia del massimo delle prestazioni energetiche, con conseguente riduzione dei consumi e bolletta più leggera. Non ultimo, significa avere la certezza di acquistare a metà prezzo finestre in PVC eleganti e curate nei minimi dettagli, che hanno a cuore anche il bene del pianeta, la salubrità della casa e la qualità della vita.

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Proteggere la casa dai furti: consigli per aumentare la sicurezza

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Proteggere la casa dai furti: consigli per aumentare la sicurezza

Al giorno d’oggi, un buon impianto d’allarme non è più sufficiente per scoraggiare i ladri e proteggere la casa dai furti in maniera efficace. I sistemi di allarme, per quanto sofisticati e innovativi, possono sempre incorrere in qualche guasto tecnico o presentare anche un solo punto debole che può essere sfruttato da abili scassinatori professionisti per neutralizzarne l’azione e introdursi indisturbati all’interno delle abitazioni.


Per proteggerti dai furti a 360 gradi, è dunque necessario considerare tutti gli aspetti legati all’intrusione, anche quelli che normalmente vengono trascurati. Ad esempio, un ottimo metodo per scoraggiare i tentativi di furto è quello di fare in modo che, dall’esterno, i ladri abbiano la netta percezione di una abitazione blindata e sicura.


Ma in che modo possiamo aumentare la percezione di sicurezza della casa? Quali metodi possiamo utilizzare per proteggere la casa da eventuali intrusioni?

Sistemi domotici per impedire furti in casa

Per evitare furti e intrusioni, accanto ai classici impianti antifurto, vanno affermandosi sempre più i cosiddetti sistemi domotici. Si tratta di impianti d’allarme integrati che accostano alla protezione attiva dell’antifurto e dell’allarme una protezione passiva che coinvolge gli elementi strutturali (o, appunto, passivi) dell’abitazione: dalle finestre alle tapparelle, dal cancello esterno alla serratura elettrica della porta blindata. La duplice protezione è assicurata, in questo caso, da sensori pre-installati all’interno degli infissi e delle porte, e collegati poi al sistema di allarme.


Altri sistemi di sicurezza integrano la protezione antintrusione con sistemi di telecamere che consentono di sorvegliare i vari locali della casa attraverso lo schermo del video-citofono o, da remoto, attraverso l’invio di immagini a distanza in caso di allarme intrusione.

Aumentare la sicurezza della casa: infissi a prova di ladri

Se è vero che l’impianto di allarme è il metodo più utilizzato per proteggere la casa dai furti, è altrettanto vero che da solo non basta a rendere la casa impenetrabile agli occhi dei ladri.


Le misure di sicurezza non possono limitarsi al solo impianto d’allarme, ma devono essere estese ad una serie di altri accorgimenti che possano fungere da fattore deterrente, come una buona illuminazione esterna o la presenza di telecamere a vista. Ma soprattutto alla scelta di porte e infissi a prova di ladri.


Blindare la casa con porte e finestre dotate dei migliori sistemi antieffrazione è infatti il metodo più efficace per scoraggiare e scongiurare i tentativi di intrusione. In questo articolo, vi illustreremo i metodi per rendere la vita difficile ai ladri e trasformare le vostre finestre in affidabili barriere protettive.

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Finestra Konfortline WnD

Finestre antieffrazione: i modi per proteggere la casa dai furti

Come noto, nella maggior parte dei casi, i ladri forzano l’anta o il telaio delle finestre per introdursi in casa. Per dormire sonni tranquilli, è dunque fondamentale scegliere infissi che siano concepiti mettendo al primo posto il fattore sicurezza.


L’estetica e il design sono sicuramente aspetti importanti, soprattutto se pensiamo che le finestre sono elementi centrali e caratterizzanti dell’arredamento e dello stile di un’abitazione; ma anche solidità e sicurezza sono fattori imprescindibili, proprio perché gli infissi rappresentano i principali punti di accesso all’intimità della propria casa. Proteggerli e renderli più sicuri aumenta la qualità della vita e rende più sereni gli abitanti della casa.


Pensiamo a quanto sia importante proteggere con inferriate e finestre blindate una villetta in una zona di campagna isolata e poco illuminata, oppure un appartamento al primo piano in una grande città ad alto tasso di criminalità. Per non parlare di quando si è costretti a lasciare incustodita la propria abitazione per periodi più o meno lunghi, o anche semplicemente per le vacanze estive. Senza adeguati sistemi anti-intrusione il rischio di brutte sorprese al rientro diventa piuttosto elevato.


Le migliori finestre, dunque, sono quelle in grado di coniugare lo stile e il design con la presenza dei migliori sistemi di sicurezza e di una ferramenta studiata per impedire qualsiasi tentativo di effrazione dall’esterno. Tutti i serramenti WnD, anche nella versione base, sono rafforzati da riscontri antistrappo capaci di eludere i tentativi di forzatura e scasso.


Scopriamoli insieme.

1. La ferramenta anti-intrusione per mettere in sicurezza le finestre

Per capire se una finestra è affidabile di fronte a un tentativo di scasso, per prima cosa occorre valutare la resistenza della sua ferramenta.


Ma cos’è esattamente la ferramenta di una finestra?


A prima vista, la finestra appare come un elemento architettonico piuttosto semplice: un vetro incorniciato da una struttura squadrata. In realtà, dietro il funzionamento di una finestra si nascondono meccanismi complessi e antiche sapienze, oltre a sistemi ben precisi per renderle sempre più robuste, resistenti e sicure.


La ferramenta di una finestra si compone di tutti quegli elementi metallici che ne permettono il montaggio, la manovra e il movimento. La troviamo nei punti di chiusura e apertura, nei fermi e negli altri sistemi di bloccaggio, nelle cerniere, nelle maniglie e nelle aste di manovra. Insieme alle altre parti che compongono gli infissi (telaio, ante, vetri e oscuranti), la ferramenta costituisce un elemento di sostanziale importanza in chiave anti-intrusione, tanto da essere soggetta a continui miglioramenti e perfezionamenti. Le finestre e le porte balcone in PVC di WnD (finestre, porte balcone e traslanti scorrevoli PSK) sono dotati di ferramenta Winkhaus activPilot Concept.


Cerchiamo di scoprire cosa distingue la ferramenta Winkhaus activPilot dei serramenti WnD dalle classiche ferramenta. In primo luogo, questo particolare tipo di ferramenta è certificata in conformità alla QM 328 e presenta due distinti sistemi antieffrazione. Grazie alla sua concezione modulare, è in grado di adeguarsi alle caratteristiche di ogni abitazione e di soddisfare i requisiti di sicurezza fino alla classe di resistenza RC2, che misura la capacità degli infissi di resistere a tentativi di forzatura sia fisica che meccanica, effettuata tramite cacciaviti, pinze, trapani o grimaldelli.


L’ottima tenuta in chiusura è garantita dai sistemi di bloccaggio presenti lungo tutto il perimetro del telaio e posizionati a distanza di 750 millimetri l’uno dall’altro, nonché dall’utilizzo di perni di chiusura ottagonali.

2. Finestre con maniglie anti-intrusione

Nell’ottica di aumentare la resistenza del serramento allo scasso, la maniglia riveste una grande importanza. Le migliori finestre antieffrazione sono dotate di maniglie con sistemi di bloccaggio con chiave o con pulsante.
  • La maniglia con chiave, assieme alla ferramenta anti-intrusione, garantisce un elevato livello di sicurezza grazie all’utilizzo di ferramenta anti-intrusione e sistema di bloccaggio. In particolare, la chiave impedisce la forzatura della maniglia e lo speciale sistema antitrapano protegge la ferramenta dai tentativi di effrazione. Il sistema antitrapano è particolarmente importante perché scoraggia proprio uno dei sistemi più utilizzati dai ladri per introdursi nelle abitazioni, ossia la foratura dell’anta.
  • Maniglia con pulsante: si tratta di un’ulteriore tipologia di maniglia, dotata di un pulsante sull’impugnatura, utilizzabile con i sistemi antieffrazione. Si tratta di un metodo molto affidabile per rendere sicura la tua casa, adattabile a diverse tipologie di finestre.
  • Finestre con maniglia Secustik®: per proteggere la casa dai furti aumentando ulteriormente la sicurezza degli infissi, è possibile scegliere finestre con maniglia Secustik®, un meccanismo di bloccaggio brevettato come funzione di sicurezza integrata. Totalmente invisibili, perché integrate alla maniglia, le martelline DK Secustik® impediscono l’azionamento della ferramenta dall’esterno.

3. La sicurezza prima di tutto: scegliere solo vetri di qualità

Oltre che per la ferramenta RC2 e i meccanismi autobloccanti della maniglia, WnD è sinonimo di sicurezza e solidità anche per la qualità del vetro che contraddistingue l’intera gamma di finestre in PVC, porte finestre e sistemi scorrevoli.


Nell’ottica di proteggere la casa dai furti, una soluzione molto efficace è rappresentata dagli infissi con vetro in Classe P4. Parliamo di una tipologia di vetro sottoposto ad un processo di stratificazione che vede coinvolte 2 lastre di 4 mm ciascuna attaccate tra loro tramite una pellicola antieffrazione PVB da 1,52 mm. Tale lavorazione serve a rendere il vetro particolarmente resistente ai tentativi di rottura e a ostacolare ulteriormente l’intrusione anche nel caso in cui si riuscisse ad infrangere la vetrata, per via della difficoltà a rimuovere i vetri – incastrati e trattenuti dagli strati di pellicola antieffrazione.

Un’altra tipologia di vetro anti-intrusione è il vetro stratificato: in questo caso il vetro laminato stratificato si compone di 2 lastre float dello spessore di 3 mm, unite tramite uno strato di pellicola PVB. Seppur meno resistente del vetro in classe P4, il vetro stratificato è anch’esso molto resistente e sicuro, ed è dotato dello stesso sistema di trattenuta dei piccoli pezzi di vetri tramite pellicola, sia in caso di rottura accidentale (evitando ferite e danni peggiori), sia in caso di tentativi di intrusione dall’esterno.

Proteggere la casa con le finestre in PVC anti-intrusione

Da sempre la casa rappresenta il rifugio, il porto sicuro, il guscio protettivo per eccellenza. La casa ci accoglie con calore dopo una giornata storta, ci ripara dal freddo, ci fa sentire al sicuro, ci regala una impagabile dimensione di familiarità.

Ecco perché è così importante proteggerla da qualsiasi tentativo di intromissione nella nostra intimità e della nostra vita familiare. Mettere la casa al riparo dai furti è nostro dovere, così come prendere tutte le precauzioni possibili per scoraggiare anche i tentativi di intrusione, che possono destabilizzare al pari di un furto vero e proprio.

Il modo migliore è quello di associare all’impianto di allarme una serie di accorgimenti che possano aumentare sensibilmente la percezione di sicurezza dello stabile nel suo complesso: illuminazione esterna, telecamere a vista, portoncini blindati, inferriate e finestre dotate di una pluralità di sistemi anti-intrusione.

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Quali sono i migliori infissi in PVC?

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Quali sono i migliori infissi in PVC?

Se stai per acquistare nuovi infissi per la tua casa, saprai bene che si tratta di uno di quegli acquisti importanti che si fanno poche volte nella vita. La tendenza diffusa, infatti, è quella di considerare la scelta delle finestre, così come degli altri elementi strutturali dell’abitazione, quanto più possibile “definitiva”. 

Ecco perché è così importante valutare con cautela e consapevolezza tutti gli aspetti che possono orientarci verso una scelta di qualità e duratura nel tempo.

La prima cosa da fare è comprendere le caratteristiche degli infissi e la differenza tra i vari materiali utilizzati. Cosa cerchiamo in un infisso? Se il rapporto qualità prezzo e il design sono elementi presi in grande considerazione, ancora più determinante è la garanzia di elevati standard qualitativi.

In base al materiale in cui sono realizzati, infatti, gli infissi riusciranno a rispondere più o meno bene all’esigenza principale di chiunque stia per affrontare un investimento per la propria casa: poter contare su un prodotto di qualità.

Il materiale degli infissi (legno, alluminio, PVC) incide in modo diretto e determinante su vari fattori:

  • Sicurezza 
  • Prestazioni
  • Isolamento termico e acustico
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Resistenza ad usura e tempo
  • Resistenza agli agenti atmosferici
  • Innovazione e funzionalità

La successiva domanda che dovrai farti è: esiste un materiale che possa garantire elevati standard qualitativi per tutti i fattori elencati? 

La risposta è si: il materiale più versatile e resistente in commercio è il PVC

Scegliere infissi in PVC significa garantire alla propria abitazione il massimo della sicurezza, della funzionalità e delle prestazioni, sia in ottica di isolamento termico ed efficienza energetica (e relativo risparmio energetico), sia in fatto di isolamento acustico

Oltre ai vantaggi in termini di resa, funzionalità e resistenza nel tempo, gli infissi in PVC sono sempre più curati anche sul piano del design e dell’innovazione tecnologica. Le aziende hanno compreso l’importanza di coniugare estetica ed efficienza prestazionale, proponendo prodotti dal design pulito, moderno e avveniristico che riesce ad influire positivamente sulle stesse performance tecniche. Nessuna sorpresa che la richiesta di infissi in PVC sia in costante aumento.

Non resta che scoprire, dunque, quali sono i migliori infissi in PVC, valutandone con attenzione le caratteristiche, i vantaggi rispetto agli altri materiali, l’impatto in termini di risparmio energetico e la capacità di resistere nel tempo.

Cos’è esattamente il PVC?

Lo conosciamo come PVC, ma il suo nome tecnico è Polivinile di Cloruro Si tratta di un polimero termoplastico che viene riscaldato a una temperatura di circa 200°, e, una volta raffreddato, viene tagliato e saldato per produrre finestre e porte dalle elevatissime prestazioni isolanti. La principale caratteristica tecnica del PVC è la sua bassa conducibilità termica, cosa che garantisce agli infissi il massimo isolamento termico e acustico. Inoltre il PVC è un materiale ignifugo e auto-estinguente, ossia non è infiammabile e non alimenta le fiamme in caso di incendio, cosa che lo rende più sicuro di qualsiasi altro materiale utilizzato per i serramenti.  Gli infissi in PVC hanno altresì un alto grado di impermeabilità, caratteristica che li rende particolarmente adatti alle zone di mare caratterizzate da forte umidità e ventosità. Le finestre in PVC, infatti, sono le più resistenti alle infiltrazioni d’acqua e al contempo reagiscono ottimamente alle sollecitazioni del vento, agli agenti atmosferici, all’inquinamento e all’usura che, alla lunga, potrebbe derivare dalla salsedine.
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Finestra D+ WnD

PVC: perché preferirlo ad altri materiali?

Se conoscere i vantaggi e i punti di forza del PVC ti ha convinto ad orientarti verso questo materiale, altrettanto importante è confrontare il PVC con le altre tipologie di serramenti presenti in commercio.

Cosa ha il PVC di più (o di meno) del legno e dell’alluminio? Solo conoscendo e confrontando tra loro le varie caratteristiche dei materiali potrai essere sicuro di non pentirti della tua scelta, che, al contrario, risulterà stabile e duratura almeno quanto i tuoi nuovi infissi in PVC.

PVC vs. legno

Gli infissi in legno sono quelli tradizionalmente più diffusi, soprattutto per via dell’indubbio valore estetico di un materiale naturale declinabile in infinite varianti. Oltre all’impatto estetico (cui, tuttavia, il PVC tiene testa grazie alle finestre in PVC effetto legno), il legno presenta una buona resistenza. Buona, ma non ottima.

Il legno, infatti, è soggetto all’attacco di funghi e insetti, subisce le infiltrazioni, soffre l’umidità, può deformarsi, imbarcarsi o cambiare colore con l’inquinamento, il calore del sole e l’attacco degli agenti atmosferici. Perché sia resistente a usura e tempo, gli infissi in legno devono essere
preventivamente trattati con vernici che lo proteggano dalle radiazioni solari, dal vento e dall’acqua.

Inoltre, il legno richiede prodotti specifici per la pulizia e una manutenzione piuttosto impegnativa: i trattamenti protettivi dovrebbero essere ripetuti almeno ogni 5-10 anni.

Di contro, i migliori infissi in PVC con il trascorrere del tempo non subiscono alterazione nell’estetica e nell’efficienza delle prestazioni, non richiedono particolare manutenzione, sono resistenti al fuoco (al contrario del legno) e, anche nell’effetto legno, costano decisamente meno di  quest’ultimo.

PVC vs. alluminio

Gli infissi in alluminio hanno buone caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici, leggerezza e versatilità stilistica. Tuttavia,  contrariamente al PVC (caratterizzato da una bassa conducibilità termica), l’alluminio presenta l’inconveniente di essere un buon conduttore di calore, caratteristica decisamente non compatibile con la proprietà di isolamento termico che devono assicurare i serramenti.

Per avere garanzia di buone performance di isolamento termico, occorre necessariamente scegliere infissi in alluminio a taglio termico, ottenuti tramite l’inserimento di un idoneo materiale a bassa conducibilità termica (generalmente una schiuma poliuretanica) nella camera interna del profilo. Il sistema “a giunto aperto”, introdotto negli infissi in alluminio di nuova
generazione, migliora inoltre la resistenza della guarnizione esterna alle infiltrazioni d’acqua e di aria.

Un’insidia nella scelta degli infissi in alluminio è rappresentata proprio dalla enorme differenza tra i prodotti di qualità, trattati per essere termoisolanti e, di conseguenza, molto costosi, e prodotti più economici che però non svolgono adeguatamente i loro compiti.

Rispetto agli infissi in alluminio (per i quali è bene orientarsi solo verso i prodotti di fascia di prezzo alto), quelli in PVC presentano già per loro natura il livello massimo di isolamento termico e di impermeabilità; pertanto è possibile acquistare infissi in PVC della migliore qualità con una spesa contenuta.

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Finestra Square Plus WnD

Infissi in PVC: risparmio energetico e attitudine eco-friendly

Maggiore efficienza energetica uguale minori consumi: una semplice equazione che solo gli infissi in PVC possono garantire.

Il PVC è l’unico materiale, infatti, che in modo naturale riesce a evitare la dispersione termica, contribuendo sia alla salute della casa che a quella del pianeta, poiché riduce drasticamente le emissioni dei gas serra. Scegliere gli infissi in PVC a risparmio energetico è dunque una scelta saggia per il bene dell’ambiente, per la salute della propria famiglia e anche per il portafogli, in quanto il risparmio energetico va di pari passo con il risparmio sulla bolletta.

Quali sono i migliori infissi in PVC in termini di prestazioni e risparmio energetico?

Sicuramente le finestre in PVC di ultima generazione. Realizzate con materiali innovativi e rispondenti agli standard dettati dalla bioedilizia, sono le più idonee a difendere dalle infiltrazioni e le più efficaci a isolare e mantenere la temperatura interna costante e uniforme in tutta la casa.

L’ottimo isolamento termico degli infissi in PVC impatta positivamente non solo sull’economia domestica, ma anche sul futuro del nostro pianeta. Una casa eco-friendly mette in pratica concretamente i buoni propositi legati al rispetto per l’ambiente, riduce drasticamente i consumi e le emissioni in atmosfera, e in generale migliora la qualità della vita.

Non ti resta che scegliere la tua finestra in PVC

Ora che hai valutato con attenzione tutti gli aspetti tecnici e sai quali sono i migliori infissi in PVC, ovvero quelli su cui puntare per assicurarti il massimo comfort abitativo e una significativa riduzione dei costi (oltre che una consapevole scelta eco-sostenibile), puoi dedicarti al design delle tue finestre, configurando la soluzione più adatta al tuo gusto e alla tua personalità.

WnD consente infatti una totale personalizzazione degli infissi in PVC, modulando sulle tue esigenze la scelta di tutti gli elementi costitutivi: il colore, la forma del profilo (squadrata, arrotondata, leggera, robusta), la ferramenta, la tipologia di vetro, le dimensioni e il sistema di chiusura.

Adesso non ti resta che scegliere le finestre che hai sempre desiderato!

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