
Finestre
14 Luglio 2025
8 Giugno 2023
Realizzare una casa a risparmio energetico consente di abbattere i consumi e vivere in un ambiente a basso impatto ambientale. Scopri come farlo.
Già da diversi anni, i principi della bioedilizia vengono applicati con successo nella costruzione di nuove abitazioni e nei lavori di ristrutturazione di vecchi edifici a dispersione energetica.
La casa a risparmio energetico (o casa passiva) è una struttura progettata e costruita secondo i principi dell’architettura bioclimatica. Questa si contraddistingue per la sua capacità di ricevere la maggior parte dell’energia di cui ha bisogno ricorrendo a dispositivi passivi.
La casa a risparmio energetico è quasi del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico e ricorre in misura minima ai tradizionali sistemi di riscaldamento e raffreddamento.
Tutto ciò si traduce in una migliore vivibilità degli ambienti domestici e in un notevole risparmio economico.
Ma come si costruisce una casa a risparmio energetico? Vediamolo insieme in questo articolo dove parleremo di:
Quella che fino a qualche anno fa chiamavamo la “casa del futuro”, oggi è diventata una realtà denominata “casa a risparmio energetico”.
Ma in cosa consiste la prestazione energetica di un edificio? Questa può essere definita come la quantità di energia necessaria per soddisfare il fabbisogno energetico connesso ad un normale utilizzo dell’edificio. In pratica, si tratta dell’energia usata per:
Una casa passiva mira a ridurre al minimo il fabbisogno energetico, sfruttando gli elementi naturali dell’ecosistema per rendersi energeticamente autonoma ed ecologica. Quindi, ai tradizionali sistemi di produzione di energia si preferiscono le energie rinnovabili (eolica, solare, geotermica, idrica, biomassa). Queste ultime risultano fondamentali per una casa a basse emissioni inquinanti e bolletta (quasi) azzerata.
Ma come costruire una casa a risparmio energetico per aiutare il pianeta, migliorare la qualità della vita domestica e risparmiare sulla bolletta?
Vediamolo insieme nel prossimo paragrafo, dove andiamo a elencare i principali interventi messi in atto in architettura bioclimatica per la costruzione o la ristrutturazione di una casa a energia zero.
Il primo passo per trasformare un vecchio appartamento in una casa passiva a risparmio energetico è rappresentato dall’ottimizzazione dell’isolamento termico di pareti, finestre, pavimenti e tetto.
Una casa perfettamente isolata è come un guscio termico in grado di preservare e mantenere a lungo la temperatura, sia in inverno che in estate.
Il principio da seguire è quello della regola della linea continua: consente di ottenere una temperatura omogenea in ogni ambiente della casa. È così possibile evitare dispersioni di calore, formazione di muffa e condensa.
Questo principio architettonico, infatti, assicura che il grado di isolamento perimetrale rimanga continuo e senza interruzioni.
Quali caratteristiche deve avere una casa a risparmio energetico in termini di isolamento termico? Vediamo le regole base e i principali interventi per isolare l’abitazione in fase di costruzione o ristrutturazione.
Quando si pensa all’isolamento termico di un edificio non si può non partire dalle pareti esterne, sicuramente le più disperdenti in termini di energia.
Per isolare le pareti di un edificio si può ricorrere al cappotto termico esterno.
In questa tecnica si rivestono le pareti esterne dell’abitazione con uno strato di pannelli di materiale termoisolante. Si crea così un involucro che minimizza la dispersione termica delle pareti esistenti attenuando anche i ponti termici.
L’alternativa al cappotto esterno è il cappotto termico interno, al quale si ricorre quando non è possibile agire sulle pareti esterne dell’abitazione (a causa di limiti condominiali o vincoli architettonici).
Il cappotto interno è un sistema di isolamento del perimetro della casa, che viene rivestito con lastre isolanti dallo spessore variabile, successivamente rifinite con moduli in cartongesso.
Per costruire o ristrutturare una casa a risparmio energetico, si può ricorrere alla tecnica della facciata ventilata, che serve ad isolare la facciata esterna dell’edificio.
Questa tecnica prevede la formazione di una camera d’aria in seguito all’applicazione a secco, sulla superficie esterna dell’edificio, di pannelli di vario spessore non aderenti alla struttura.
Lo scopo è quello di:
Tale sistema di isolamento può essere applicato anche su un edificio preesistente. In questo caso, però, prima di intraprendere il lavoro, è utile individuare ed isolare gli eventuali ponti termici della facciata stessa.
Anche il tetto, se dotato di camera d’aria, crea un salubre circolo d’aria e rappresenta un intervento per il risparmio energetico di una casa.
Il tetto ventilato è dotato di un canale, di spessore variabile, posto tra lo strato isolante e la copertura del tetto. Tale canale facilita la fuoriuscita di vapore acqueo in inverno, evitando il fastidioso fenomeno della condensa.
Una casa a risparmio energetico non può prescindere dall’utilizzo di impianti sostenibili a energia rinnovabile per produrre acqua calda, energia elettrica e per riscaldare gli ambienti.
Tra i più diffusi troviamo:
Un efficace isolamento passa anche attraverso la sostituzione di vecchie finestre con infissi di nuova generazione a basso valore di trasmissione termica.
Installare nuovi serramenti isolanti di qualità garantisce:
Nell’ottica della costruzione di una casa a risparmio energetico, gli infissi sono dunque elementi fondamentali.
Infatti, se non sono di qualità, le finestre diventano ponti termici in grado di compromettere l’uniformità dell’isolamento e vanificare qualsiasi tentativo di progettare una casa a risparmio energetico.
Se stai pensando di sostituire le tue vecchie finestre con infissi ad alte prestazioni energetiche, è bene sapere che il PVC è un materiale eccellente per l’isolamento termico.
Questo materiale presenta, infatti, una conducibilità termica molto bassa, che permette di mantenere costante la temperatura interna e azzerare le dispersioni energetiche. In più, rispetto al legno e all’alluminio, le finestre in PVC necessitano di minore manutenzione e possiedono un’elevata resistenza alle intemperie e alle temperature estreme.
Sostituire le vecchie finestre poco performanti con i migliori infissi in PVC è un ottimo investimento in termini di durata nel tempo, risparmio energetico e ridotta manutenzione. Non solo: rappresenta un tassello irrinunciabile per qualsiasi ristrutturazione volta ad aumentare l’efficienza energetica.
Per chi ricerca il massimo in termini di isolamento termico per la propria casa a risparmio energetico, la finestra Square Maxi 3G è la soluzione giusta.
Salotto con porte finestre in PVC Square Maxi 3G di WnD
Come visto sopra, le finestre in PVC contribuiscono in maniera importante a rendere una casa passiva energicamente. La Square Maxi 3G lo fa con livelli di prestazioni eccellenti dal punto di vista di:
Il risparmio energetico è garantito dalla riduzione al minimo della dispersione energetica (si stima che i serramenti siano responsabili di un 25-40%) e da un valore di trasmittanza termica fino a 0,83 W/m2K.
Tutto questo è reso possibile dall’accurata progettazione, che vede impiegate le ultime tecnologie in tema di serramenti:
Le prestazioni si coniugano poi con un’estetica ricercata ed elegante. Square Maxi 3G, infatti, ha un design lineare e ampiamente personalizzabile nelle finiture per consentire a tutti di realizzare la propria finestra ideale.
Già da diversi anni l’Unione Europea promuove la transizione verso la costruzione di edifici passivi come obbligo per ridurre i consumi energetici.
Ulteriore passo in questa direzione è stato fatto lo scorso 14 marzo 2023, con l’approvazione della Direttiva Europea sulla prestazione energetica nell’edilizia.
Questo provvedimento, denominato “Direttiva Case Green”, ha come obiettivo quello di aumentare il tasso di riqualificazione degli edifici, ridurre i consumi e le emissioni entro il 2030, e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Nel dettaglio, la recente Direttiva Europea Case Green prevede:
La nuova Direttiva non è ancora entrata in vigore, poiché i vari Stati membri devono definire i piani e le misure per garantire il raggiungimento degli obiettivi. Una data probabile perché diventi operativa è l’anno 2025.
Ecco perché è così importante scoprire come costruire una casa a risparmio energetico, o ristrutturare la propria abitazione per trasformarla in un virtuoso esempio di casa passiva.
Costruire una casa ecosostenibile ad alta efficienza energetica significa garantirsi un ambiente domestico sano, efficiente e a basso impatto ambientale.
In questo articolo, abbiamo visto come costruire una casa ad alto isolamento termico e quali interventi e misure mettere in atto durante una ristrutturazione per adeguarsi agli standard Europei per una casa “green”.
Per la progettazione o la riqualificazione di un edificio in termini di risparmio energetico è necessario seguire precise regole architettoniche:
Costruire o ristrutturare casa sulla base del modello NZEB significa fare un investimento doppiamente lungimirante.
Da un lato, i criteri costruttivi passivi consentono di ottenere un risparmio energetico medio del 90%; dall’altro, gli interventi elencati in questo articolo creano le condizioni ideali per aumentare il valore commerciale dell’immobile.
Il risparmio garantito dalla casa green a emissioni zero non è solo quello in bolletta, ma è anche e soprattutto un risparmio in termini di salvaguardia dell’ambiente e del futuro del nostro pianeta.