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Ecobonus e infissi: dal Superbonus al 110% allo sconto in fattura del 50%

By 17 Settembre 20216 commenti
Risparmiare per ristrutturare casa con l'Ecobonus

Quando si programmano lavori di ristrutturazione e/o interventi di riqualificazione energetica per la propria abitazione è importante conoscere tutte le opportunità di risparmio offerte dagli incentivi fiscali.

Tali agevolazioni permettono di abbattere il computo della spesa inizialmente preventivata e utilizzare la somma risparmiata per operare in maniera mirata e approfondita sui problemi più urgenti presenti sull’edificio.

Ad esempio, se l’aspetto da migliorare è l’efficienza energetica della struttura abitativa, le detrazioni e i bonus fiscali rappresentano un’ottima opportunità per risparmiare su una serie di interventi necessari a:

  • innalzare il livello di isolamento termico dell’involucro della casa
  • limitare le dispersioni termiche
  • prevenire l’eccesso di umidità e la formazione di muffa
  • ottimizzare i consumi energetici per risparmiare sulle bollette in modo tangibile e duraturo

In questo articolo approfondiremo le novità confermate dal Decreto Attuativo congiunto Mise, MEF, MIT e Ambiente, con particolare attenzione allo sconto 50% immediato in fattura sull’acquisto di nuovi infissi a risparmio energetico.

Il Decreto ha confermato anche le detrazioni Superbonus al 110% per gli interventi di riqualificazione energetica degli infissi, introducendo la distinzione tra lavori primari e secondari.

Il successivo Decreto Semplificazioni del 2021 ha snellito le pratiche burocratiche relative agli interventi, ampliando al contempo la platea dei possibili beneficiari.

Vediamo ora nello specifico:

con tutti i requisiti aggiornati secondo le normative vigenti.

Superbonus 110 e infissi: cosa bisogna sapere per risparmiare sull’acquisto dei nuovi serramenti di casa

Il Decreto Rilancio 2020, entrato in vigore il 1° luglio 2020 e riconfermato con la legge di bilancio 2021, per favorire la ripresa economica del settore edilizio e per aiutare contribuenti e imprese a superare le difficoltà incontrate durante l’emergenza Covid-19, riserva grande importanza agli interventi di ristrutturazione mirati alla riqualificazione energetica degli edifici, per i quali prevede la possibilità di usufruire di detrazioni Ecobonus al 110% (il cosiddetto Superbonus, alle condizioni che andremo ad elencare tra poco) o di approfittare del ritorno dell’opzione Cessione Credito Ecobonus e relativo sconto immediato in fattura, che tanto successo aveva riscosso quando è stata introdotta nel 2019.

Prima di approfondire gli aspetti riguardanti lo sconto immediato in fattura sull’acquisto di nuovi infissi a risparmio energetico, vediamo qui di seguito i requisiti per usufruire dell’Ecobonus 110% e le condizioni stabilite dalla normativa per l’ottenimento del Superbonus.

Il Superbonus prevede che i contribuenti possano usufruire di un credito d’imposta del 110%, suddiviso in 5 quote annuali di pari importo, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2022 (per i condomini che, al 30 giugno 2022, abbiano raggiunto almeno il 60% delle opere previste) o al 30 giugno 2022 (nel caso degli immobili unifamiliari), per i seguenti lavori primari di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica degli edifici.

  • Cappotto termico
    È possibile portare in detrazione la spesa a condizione che i lavori interessino almeno il 25% della superficie lorda dell’edificio
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
    • Per i condomini: sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati a condensazione, in pompa di calore o geotermici per il riscaldamento che rispettino i requisiti di legge
    • Per la singola unità abitativa: sostituzione delle caldaie esistenti con impianti centralizzati a condensazione, in pompa di calore o geotermici per il riscaldamento che rispettino i requisiti di legge

C’è anche un’altra condizione che regola l’accesso al Superbonus 110%: gli interventi rubricati dal Decreto Rilancio, oltre al rispetto dei requisiti tecnici minimi indicati dalla legge, devono assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio o, in alternativa, il conseguimento della classe energetica più alta. Il testo sottolinea che la variazione di classe energetica va dimostrata «mediante l’attestato di prestazione energetica (Ape), rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata».

Grazie al Decreto Semplificazioni del 2021 potranno usufruire del Superbonus 110 anche le organizzazioni lucrative di utilità sociale per interventi realizzati su immobili che appartengono alle categorie catastali B/1, B/2 e D/4 (quindi non solo unità abitative, ma anche per esempio ospedali, conventi, caserme ecc.).

Sempre il Decreto Semplificazioni ha il merito di aver snellito le pratiche burocratiche necessarie relative all’intervento. Sarà infatti sufficiente una comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) e la progettazione energetica dell’intervento – eseguita da un tecnico abilitato – per procedere con i lavori.

Chi intende sostituire soltanto le vecchie finestre con serramenti in PVC ad alta efficienza energetica, senza quindi effettuare interventi condominiali primari, può beneficiare di una strada più agevole, immediata e conveniente: l’opzione dello sconto diretto del 50% in fattura.

Sconto immediato 50% sull’acquisto dei nuovi serramenti di casa

La sostituzione di vecchie finestre malandate e piene di spifferi con infissi di nuova generazione a chiusura ermetica ed elevato grado di isolamento termoacustico è un passaggio fondamentale nell’ottica di ristrutturare casa per ottimizzare il risparmio energetico.

Per alleggerire la bolletta ed evitare la formazione di condensa e altri fenomeni deleteri per la salubrità degli ambienti domestici è infatti fondamentale minimizzare le dispersioni energetiche.

Sappiamo che la maggior parte di esse si verificano proprio a causa di porte e finestre vecchie/inadeguate oppure realizzate in materiali ad elevato valore di conducibilità termica.

Ad esempio, l’alluminio, con un valore di 210 W/mK, è un conduttore termico naturale. Ciò significa che per essere impiegato efficacemente nella realizzazione dei serramenti, l’alluminio deve essere sottoposto ad un trattamento chiamato taglio termico, che consente di abbassare i livelli di conducibilità del materiale e di rendere gli infissi stessi capaci di isolare dagli agenti atmosferici e dai raggi UV.

Il PVC, invece, grazie ai suoi bassi valori di trasmittanza, è un naturale isolante termico ed è considerato il materiale d’eccellenza per la realizzazione di serramenti a risparmio energetico.

Pertanto, se stai pensando di disfarti delle vecchie finestre (principali responsabili dell’aumento dei consumi e del peggioramento della qualità della vita in casa) per acquistare i migliori infissi in PVC presenti sul mercato, è importante rivolgersi solo ad aziende specializzate come WnD e cogliere l’opportunità unica di acquistare i nuovi infissi a metà prezzo grazie all’opzione Cessione Credito Ecobonus.

Ecobonus 2020 e infissi: dal superbonus al 110% allo sconto in fattura del 50%

Porta traslante scorrevole PSK di WnD

Sconto 50% in fattura: acquista i nuovi infissi a metà prezzo!

Se per ottenere la detrazione fiscale del 110% è necessario che la spesa per l’acquisto dei nuovi serramenti in PVC sia sostenuta contestualmente ad almeno uno degli interventi primari previsti dalla norma (cappotto termico e/o sostituzione degli impianti di riscaldamento/climatizzazione esistenti), per usufruire dell’opzione “Cessione Credito Ecobonus o Bonus Ristrutturazione/Sconto in fattura”, introdotta già nel 2019, il contribuente non è soggetto al vincolo di portare avanti anche gli altri interventi, ma può limitarsi al solo acquisto delle nuove finestre.

Ad oggi, dunque, la strada dello sconto in fattura è la più conveniente per i contribuenti che intendono procedere solo con l’acquisto di nuovi infissi.

I vantaggi di ricorrere al contributo sotto forma di cessione del credito (Ecobonus o Bonus Ristrutturazione) e sconto immediato del 50% in fattura da parte del fornitore/rivenditore di infissi (in luogo della detrazione del 110%) sono principalmente due.

Il primo ha a che fare appunto con la condizione dettata dal testo di legge, ossia l’obbligo di associare l’acquisto dei nuovi infissi ad almeno un altro intervento di ristrutturazione primaria previsto dal decreto stesso. Tale condizione, che di fatto rappresenta un forte limite al beneficio della maxi-detrazione, può essere aggirato proprio grazie alla possibilità di cedere il Superbonus e usufruire dello sconto immediato in fattura.

Il secondo vantaggio riguarda in modo più diretto il “nocciolo” dell’agevolazione: con l’opzione dello sconto immediato in fattura, il contribuente, anziché spalmare la detrazione in 5 anni, riesce a recuperare in tempo reale il 50% della spesa portando a casa serramenti performanti di ottima qualità a metà prezzo!

Sconto 50% in fattura infissi: correttivi al voto della Commissione

La Commissione Bilancio della Camera ha voluto fare alcune precisazioni riguardo la cessione dei crediti d’imposta legati alle ristrutturazioni, agli interventi di efficientamento energetico e ai cosiddetti bonus Covid-19.

In particolare, ecco i correttivi in fase di valutazione:

  • tax credit pari alla detrazione originariamente spettante a prescindere dallo sconto applicato
  • sconto in fattura non necessariamente legato ad un solo fornitore, ma applicabile da più fornitori che concorrono ai lavori
  • l’opzione per la cessione del credito e lo sconto in fattura può avvenire anche in fase di avanzamento lavori e nel limite di due volte; inoltre, può essere effettuata anche attraverso un intermediario
  • eliminazione del limite alle compensazioni per l’utilizzo dei crediti ceduti in caso di debiti iscritti a ruolo superiori a 1.500 euro

Tali aggiustamenti incrementano dunque le possibilità di accedere alle agevolazioni, offrendo altresì agli utenti finali più opzioni nella scelta dei fornitori.

Come risparmiare sull’acquisto degli infissi con maxi-detrazioni e sconto in fattura: conclusioni

L’emergenza Coronavirus ha fortemente danneggiato l’economia globale: le conseguenze del crollo economico si sono riversate a macchia d’olio su tutti i settori commerciali, compreso quello edilizio. Per venire incontro alle aziende del settore, alle imprese edili, ma anche ai cittadini alle prese con l’avvio di lavori di ristrutturazione/riqualificazione energetica non procrastinabili, lo Stato ha messo a disposizione un nuovo utilissimo strumento fiscale: il Decreto Rilancio 2020. Il successivo Decreto Semplificazioni del 2021 ha confermato quanto stabilito nel Decreto Rilancio in ottica Superbonus, allargando la base dei potenziali beneficiari e snellendo in maniera decisa le pratiche burocratiche correlate.

Ad oggi l’Ecobonus infissi prevede l’applicazione, per gli aventi diritto, di due tipi di agevolazioni fiscali per le spese sostenute per l’acquisto di serramenti a risparmio energetico:

  • Maxi-detrazione (Superbonus) del 110% della spesa sostenuta per l’acquisto di nuovi infissi: tale agevolazione è applicabile solo a patto che l’acquisto dei serramenti sia associato almeno ad un altro intervento di ristrutturazione e riqualificazione edilizia primaria tra quelli previsti dal nuovo decreto e che l’installazione degli infissi contribuisca ad innalzare di due livelli la classe energetica dell’edificio.
  • Opzione Cessione Credito Ecobonus/Sconto in fattura: in luogo del Superbonus 110%, il contribuente che intende sostituire i vecchi infissi con nuovi e performanti serramenti in PVC, senza però intervenire sull’abitazione con altri lavori di ristrutturazione, può decidere di cedere il proprio credito Ecobonus o Bonus Ristrutturazione o beneficiare di uno sconto immediato del 50% in fattura.

In altri termini, il Superbonus 110% consente di acquistare gratis i nuovi infissi di casa congiuntamente ad almeno un intervento primario di efficientamento energetico, detraendo la spesa in 5 anni tramite la dichiarazione dei redditi; la Cessione del Credito Ecobonus o del Bonus Ristrutturazione e lo sconto immediato in fattura permettono ai contribuenti di ottenere un risparmio immediato, dimezzando subito il costo di acquisto delle nuove finestre anche senza sostenere interventi primari di efficientamento energetico del condominio/abitazione.

Sebbene entrambe le opzioni siano molto vantaggiose, la strada dello sconto 50% immediato sull’acquisto di nuovi infissi appare come la più semplice da percorrere, non fosse altro perché per ottenere l’aliquota agevolata del 110% è necessario, contestualmente alla sostituzione dei serramenti, attuare almeno un intervento primario di ristrutturazione, mentre tale vincolo non sussiste nell’opzione dello sconto 50%.

In sostanza, i contribuenti che intendono soltanto sostituire i serramenti, senza mettere mano agli altri interventi trainanti, possono approfittare della vantaggiosa iniziativa dello Stato e acquistare i nuovi serramenti di casa ancora a metà prezzo fino al 31 dicembre 2021.

Ricordiamo che installare in casa serramenti in PVC di nuova generazione significa infatti incrementare l’efficienza energetica dell’abitazione, dare un contributo alla salvaguardia del pianeta, migliorare la salubrità degli ambienti domestici e tagliare i costi della bolletta energetica.

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